Bryan Adams: “Fatemi vedere le vostre facce e non i vostri telefonini”
Bryan Adams pubblica il suo 17esimo album di brani inediti dal titolo Roll With The Punches, tra indipendenza artistica e nuove collaborazioni. Con Elizabeth Hurley protagonista del videoclip e un sogno: il palco di Glastonbury.
Bryan Adams ha già compiuto 65 anni ed è un dato di fatto che non li dimostri. A scherzarci sopra è lui stesso, come quando nel testo della sua celeberrima 18 ‘til I die cambia le parole al testo parlando di 65 invece che di 55, come nella versione originale. E ora, a 66 quasi compiuti – li festeggerà il 4 novembre – il cantautore canadese, di recente in Italia con alcuni splendidi show sia indoor (meraviglioso quello del Forum) che all’aperto (Pompei e Lucca) può permettersi il lusso di presentare il suo nuovo lavoro con il solito entusiasmo di un giovanissimo rocker
Bryan Adams, 65 (quasi 66) e non sentirli affatto
Il nuovo album si intitola Roll With The Punches. Si tratta del diciassettesimo album della sua carriera e ha un valore speciale: è il primo pubblicato attraverso la sua etichetta indipendente, la Bad Records, segno di una ritrovata libertà artistica dopo anni e anni sotto le distribuzioni di una major, ultima delle quali la BMG.
“Non è stato facile uscire da certi rapporti professionali – dice oggi Bryan Adams– ma ho imparato che bisogna sempre rialzarsi e andare avanti. È una lezione di vita per tutti noi”.
Bryan Adams, collaborazioni e l’amicizia con Elizabeth Hurley
La novità più sorprendente del nuovo progetto è la partecipazione di Elizabeth Hurley, amica di lunga data del musicista canadese, protagonista del videoclip del singolo Never Ever Let You Go. Un rapporto di stima e affetto che dura dagli anni ’90, quando i due si conobbero a Vancouver a un concerto: “Amava la mia musica… fu sorprendente scoprire quante cose avessimo in comune. Siamo amici da trent’anni….”
Lei all’epoca era fidanzata con l’attore Hugh Grant, anche lui grande amico del rocker: “Posso garantire che la gente conosce poco di Liz, del suo essere ironica e divertente, una vera ragazzaccia che la rende molto simile a me. Definirla collaborazione mi sembra eccessivo. L’ho invitata a fare una cosa e senza nemmeno sapere di cosa si trattasse mi ha detto subito sì”.
Elizabeth Hurley, 60 anni, modella e attrice, vanta una trentina di film da protagonista: alcuni dei quali davvero singolari. Su tutti il primo e il secondo Austin Powers accanto a Mike Myers, ma anche EdTv.
Bryan Adams, il nuovo disco
Roll With The Punches, è uscito proprio ieri e raccoglie brani che alternano energia rock, ballate romantiche ma anche messaggi sociali. In Life Is Beautiful Adams lancia un inno pacifista mentre Love Is Stronger Than Hate racconta la guerra attraverso gli occhi di un soldato che non riesce a fare la pace con l’idea di imbracciare armi e il cui sguardo incrocia quello dei ragazzini che in teoria domani potrebbero essere i suoi nemici.
Famoso per le sue ballate romantica Bryan Adams confeziona con Two Arms To Hold You un piccolo capolavoro: “Ancora oggi mio dicono che i miei brani devono far scattare la pomiciata in modo quasi automatico…” scherza.
Bryan Adams mantiene a ogni giro quella freschezza quasi giovanile, capace di restituire emozioni semplici ma genuine. Ma a questo giro la sua verve sembra quasi rigenerata: “Giro il mondo, conosco gente splendida, suono nei posti più belli del mondo, faccio esattamente quello che avrei sempre voluto fare quando ero un ragazzo e non avevo un dollaro. Oggi mi pagano. Sono un privilegiato e mi limito a restituire alle persone che mi vengono a vedere il mio stato d’animo”.
Una carriera lunga mezzo secolo
Dagli esordi negli anni ’80 con Cuts Like a Knife fino al successo planetario di (Everything I Do) I Do It for You, colonna sonora del film Robin Hood: Prince of Thieves con tanto di record di 16 settimane consecutive al numero uno in UK, Bryan Adams ha costruito una carriera solida e coerente. B
rani come Summer of ’69, Heaven, It’s Only Love e collaborazioni celebri – da Sting, a Tina Turner a Rod Stewart e più recentemente Mel C delle Spice Girls – hanno segnato intere generazioni. Il suo soft rock, dai detrattori giudicato “troppo rassicurante” rispetto alle tendenze più aggressive, ha però garantito una longevità che pochi colleghi possono vantare. La verità è che oggi ai suoi concerto ci sono con la stessa passione nonni e nipoti…
Bryan Adams, dal vivo: tre date a dicembre in Europa
Per celebrare il nuovo lavoro, Bryan Adams ha in programma una serie di concerti nel Regno Unito: giovedì scorso il suo esordio a Warwick Castle, poi il 6 settembre nello show in diretta di BBC Radio 2 a Chelmsford Park passando per Sheffield, Leeds, Newcastle, Liverpool, Norwich e Kingston. Dall’11 settembre sarà di nuiovo in Canada per una quarantina di date. Poi Stati Uniti, altre quaranta date, e Giappone. Nel mezzo tre soli concerti, attesissimi, in Europa: Braunschweig, Vienna e Zurigo, all’Hallenstadion (19 dicembre).
Al pubblico chiede solo una cosa: “Voglio vedere voi e non i vostri telefonini, scattate una, due foto: e poi godetevi lo spettacolo”.
Il fotografo sogna Glastonbury
Parallelamente alla musica, Bryan Adams ha consolidato la sua carriera come fotografo di fama internazionale, firmando ritratti iconici come quello della Regina Elisabetta II per il Giubileo d’Oro.
Il suo ultimo libro, #shotbyadams, raccoglie scatti di personaggi come Joni Mitchell, il Dalai Lama e Pamela Anderson. Le sue foto sono davvero molto belle: “Come detto ho avuto tutto… anzi, no. Mi manca ancora una cosa. Un giorno spero di suonare al Festival di Glastonbury, sarebbe il coronamento perfetto della mia carriera”.