Mina e Pelù, quel giorno magico a Lugano e la foto sul pianoforte. Il racconto del cofondatore dei Litfiba
È stato un giorno irripetibile quello vissuto da Mina e Piero Pelù: è accaduto tutto a Lugano. Uno scatto testimonia la loro sintonia.
Alcune collaborazioni musicali nascono grazie al destino. È proprio il fato che sembra aver fatto incontrare Piero Pelù, anima rock e frontman di Litfiba e Mina, signora indiscussa della musica nostrana. Un duetto inaspettato, sorto tra le mura di uno studio di registrazione e divenuto realtà nella cornice di Lugano. Erano gli anni novanta e Piero Pelù stava lavorando all’ultimo album con i Litfiba quando, improvvisamente, ricevette una chiamata.
Una voce spontanea e calorosa gli disse: “Ciao sono Mina, come stai?”. In un primo momento, Piero Pelù non credette a ciò che stava accadendo, pensava infatti si trattasse di uno scherzo ed invece era proprio lei, la Tigre di Cremona lo aveva chiamato per chiedergli una collaborazione. Piero Pelù accettò senza esitazione di collaborare con lei. Cinque giorni dopo partì per Lugano, emozionato di avere al suo fianco una leggenda. Lavorarono insieme su una cover del brano Stay, il risultato? Un successo.
Mina e Pelù, quel giorno magico a Lugano e la foto sul pianoforte
Quando PeLù incontrò Mina restò folgorato dalla sua incredibile semplicità Lei lo accolse in un ambiente caratteristico, tra i due sorse una complicità autentica. Quella giornata non segnò solo la nascita di una collaborazione professionale, ma di un’amicizia sentita.

Nel corso di un’intervista che il cantante ha rilasciato per Il Corriere della Sera ha parlato della loro collaborazione, spiegando che Mina è una donna estremamente umana ed empatica, svelando un aneddoto carico di emotività. “Poi, terminato quel giorno, Mina ha saputo che avevo due bimbe piccole e quando sono tornato qualche settimana dopo per il mix mi ha regalato due vestitini di tulle da ballerine per Greta e Linda. Cosa le vogliamo dire?”.
Quando poi gli è stato chiesto se avesse continuato a sentirla, Piero Pelù ha dichiarato: «Ho sentito suo figlio Massimiliano negli anni. Ma con Mina ho solo un rammarico: avevo scritto una canzone, Amore immaginato, che in realtà era per lei. Però me ero innamorato talmente tanto da fare l’egoista e inciderla con Anggun, senza fargliela mai sentire. Se tornassi indietro gliela porterei su un vassoio d’oro. So che certe cose sono irripetibili, ma se Mina volesse farne una cover per me si ristabilirebbe una verità storica».
Infine, Piero Pelù ha elogiato le doti artistiche ed umane di Mina, mostrando ammirazione per la scelta della cantante di preservare la sua vita familiare in un’epoca come quella contemporanea, nella quale il concetto di privacy è poco tutelato.