Liam Gallagher non sembra voler perdere alcuna occasione per gettare fango sul suo illustre fratello-rivale Noel, e dalle pagine del magazine Esquire spara bombe micidiali:
«L’uomo più sopravvalutato della storia? Dev’essere Noel Gallagher»
Il caustico Liam, attualmente la lavoro per il suo primo album post-Oasis, ha poi spostato le sue bordate sulla musica Indie e sui Bloc Party, band che gli rimane particolarmente indigesta:
«Mi fa davvero schifo questa specie di nuova malattia del fottuto Indie di m***a, fottuta musica per studenti. Quelli come i Bloc Party e tutte quelle fottute cose senza senso. Non che non mi facciano dormire la notte, ma sono solo m***a»
Ha poi concluso analizzando la sua carriera e le nuove generazioni:
«Qual è il segreto del mio successo? Che prendo la musica seriamente al 100%, ma su tutto il resto mi ci faccio una risata. Raggiungere tutte le persone. Non ha senso farlo in un altro modo. Non abbiamo avuto piani specifici per la nostra carriera. Tutti questi ragazzini di oggi giorno sono ossessionati con la carriera. Noi abbiamo semplicemente provato ed è accaduto, e se non fosse accaduto, allora ok, non sarebbe accaduto»
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L’anno passato andarono in scena in contemporanea con la seconda serata di Sanremo, questa volta invece i Brit Awards hanno coinciso con l’atto inaugurale del nostro Festival (inevitabile parte l’associazione mentale dei due eventi, e impietoso è -ahinoi- l’esito del paragone!).
Nella Capitale del Regno si è consumata l’edizione 2010 dei prestigiosi premi musicali britannici; a smistare il traffico per l’evento che festeggiava il 30esimo compleanno c’era l’attore Peter Kay.
15 statuette da assegnare, decine di pretendenti ai titoli…una sola dominatrice, tra l’altro non britannica ma ammerigana. Signore e signori, i Brits hanno sancito l’ennesimo trionfo della (ancor giovane) carriera di Lady GaGa. Era candidata in 3 categorie…ha fatto en-plein! Alle sue spalle, la boyband sfornata dall’X-Factor locale JLS a quota 2 premi e uno stuolo di altri artisti che si son spartiti la gustosa torta con una fetta a testa. A seguire l’elenco completo dei vincitori. Per le live performances invece cliccate qui
Continua a leggere: Brit Awards 2010, i vincitori. Trionfa (ancora) Lady GaGa
Il prossimo 16 febbraio si terrà presso gli Earls Court di Londra l’edizione 2010 dei Brit Awards, organizzata come sempre dalla British Phonographic Industry per premiare gli artisti della musica popolare del Regno Unito. Una grande cerimonia insomma, a cui tutti i musicisti inglesi sognano di partecipare almeno una volta nella loro vita… o meglio, quasi tutti.
Stando all’ormai proverbiale anonimo ben informato del Mirror, infatti, sia Liam che Noel Gallagher, pur di evitare qualsiasi contatto, si sarebbero ripetutamente negati agli organizzatori dei Brits che, ovviamente, vorrebbero vedere alla loro manifestazione i due fondatori degli Oasis:
“Ogni giorno qualcuno dei Brits chiama al telefono Liam e Noel per cercare di convincerli, ma fino ad ora non hanno ricevuto alcuna risposta. Quei due non si parlano da quando hanno sciolto gli Oasis, Noel sta traslocando e Liam non sa neppure il nuovo indirizzo del fratello. Dialogo tra i due? Macchè, hanno persino paura di incrociarsi. C’è però una possibilità che Liam si presenti all’ultimo minuto e senza preavviso, giusto per fare un salto.”
Con la schiettezza (leggasi “faccia tosta”) che ne caratterizza il personaggio sin dagli esordi della carriera, Liam Gallagher ha rilasciato delle dichiarazioni al limite della querela ai microfoni della stazione radiofonica inglese XFM riguardo al nome che assumerà la creatura musicale che sta tirando su in questi mesi assieme ai restanti membri degli Oasis (Noel a parte, ovviamente):
“Se ci chiameremo di nuovo Oasis? No, niente Oasis, anche perchè comunque era e continua ad essere un nome di m..da! A dir la verità al nome ci abbiamo già pensato in questi giorni, ma per ufficializzare il tutto preferiamo aspettare e vedere come andranno le prove in studio di registrazione.”
Lo stesso Liam, infatti, qualche giorno fa e sempre ai microfoni di XFM affermò di voler prima sottoporre i suoi brani, entro il prossimo aprile, al giudizio di un produttore discografico: se tutto andrà come deve andare, avremo finalmente l’album d’esordio dei “post-Oasis”. Altrimenti, ogni considerazione sul nome futuro della band non avrà alcun senso, se non quello di assistere, per l’ennesima volta, al sempre più aspro diverbio tra i due fratelli-coltelli del rock inglese.
A pochi giorni di distanza dalle dichiarazioni rilasciate dal fratello Liam sul suo ritorno in studio assieme agli altri ex-Oasis, anche Noel Gallagher scioglie quest’oggi gli indugi e lo fa ufficializzando i suoi prossimi appuntamenti dal vivo, i primi dalla brusca rottura con la storica band di Manchester.
Nonostante sia anche lui al lavoro sul suo prossimo CD in studio, “The Chief” ha deciso di mantenere un profilo decisamente più riservato di quello adottato dall’estroverso fratello: chi vorrà ascoltarlo dal vivo, infatti, potrà farlo solo ed esclusivamente il 25 e 26 marzo al Royal Albert Hall di Londra, festeggiando con lui e con la sua splendida musica il decimo anno di vita della fondazione Teenage Cancer Trust.
Naturalmente, ci uniamo ai tanti fans di Noel Gallagher sperando assieme a loro che il buon vecchio padre degli Oasis abbia scelto di esibirsi solo due volte nel 2010 per via del tempo portatogli via in questi mesi dallo sviluppo dell’album che inaugurerà la sua carriera da solista.
via | BBC News
Continua a leggere: Noel Gallagher: due sole esibizioni dal vivo nel 2010
Tornando a parlare del futuro degli Oasis, Liam Gallagher ha confermato ai microfoni di XFM le indiscrezioni secondo le quali lui e gli altri membri della band inglese “orfana” di Noel sarebbero ritornati in studio i primi mesi di quest’anno per incidere un nuovo album:
“Ho già pronti otto brani che ho scritto prima della scissione degli Oasis, più altri a cui ho cominciato a lavorare proprio in queste settimane. Io, Andy Bell e Gem Archer ritorneremo in studio il prossimo aprile e sottoporremo tre singoli al giudizio di un produttore: se non gli andranno bene gli proporremo nuovi pezzi, se invece tutto andrà come deve andare registreremo questo benedetto disco.
Cosa penso degli anni passati con gli Oasis? Penso che abbiamo prodotto davvero poco in confronto ad altri gruppi, 6 soli album in 18 anni di carriera non sono una cosa buona, così come non considero positivamente le pause di 4-5 anni che ci siamo concessi a volte tra un disco e l’altro.”
Chiudendo così il suo intervento con questa indiretta stilettata contro la vena artistica dell’amato fratello (scrittore e compositore di gran parte dei brani della band di Manchester), Liam ha annunciato che questo nuovo album, se mai dovesse superare l’approvazione del misterioso produttore, sarà commercializzato entro e non oltre il prossimo luglio.
via | XFM
Continua a leggere: Liam Gallagher: "A luglio il primo album post-Oasis"

Ormai sono noti con l’indicativo nome di “Shockwaves NME Awards” (shockwave significa “onda d’urto”), proprio per chiarire la forza e l’impatto delle nuove band scoperte da quella che è, probabilmente, la più prestigiosa rivista musicale britannica.
Il New Musical Express è da anni il ‘termometro’ e la guida delle nuove tendenze: idolatra gruppi rendendoli famosi nell’arco di una recensione e li getta nel dimenticatoio altrettanto velocemente. Nel bene e nel male, quello che hanno sempre fatto molte riviste musicali e che oggi è abitudine diffusa su tutti i mezzi di comunicazione.
Anche in virtù di questo prestigio, le nomination degli NME Awards sono indicativi e illuminanti per fare il punto della situazione. Proprio nell’anno di un fenomeno come la Boyle, la redazione ha praticamente quasi ‘bocciato’ le figure femminili. Tanto che gli Arctic Monkeys sono presenti in ben sei categorie, i Kasabian in cinque, i Muse in quattro e gli Oasis -nonostante il gruppo si sia sciolto- in tre.

Ve ne abbiamo parlato proprio ieri in occasione dell’annuncio del probabile duetto tra Lady GaGa e Susan Boyle: il prossimo 16 febbraio verranno proclamati i Brit Awards, uno dei premi europei più prestigiosi.
La manifestazione, che si svolgerà al Earls Court Arena di Londra, compie trent’anni e festeggia con un cast stellare e una serie di esibizioni live che promettono di lasciare gli spettatori letteralmente stupefatti. Tra gli altri, un premio già assegnato è quello che verrà tributato a Robbie Williams come ‘Outstanding Contribution’.
La caratteristica che si nota maggiormente è (come spesso accade anche nelle classifiche made in UK) la presenza di nomi molto noti insieme a quelli di artisti che occupano posizioni inferiori nelle charts. Nomi che magari non vengono premiati, ma a cui si tributa comunque un attestato di stima e si regala una meritata notorietà.
Dalle pagine del tabloid inglese News of the World sta rimbalzando in tutto il mondo l’indiscrezione secondo la quale Liam Gallagher avrebbe trovato in Jamie Kelly il “rimpiazzo” ideale di suo fratello Noel per gli Oasis (o per qualsiasi altro nome che assumerà in futuro la band).
Stando alle insistenti voci di corridoio che circolano in queste ore, il giovane Jamie è stato considerato il miglior candidato tra i pretendenti al posto di sostituto di “The Chief” presentatisi in questi mesi ai provini che Liam ha fatto immediatamente partire subito dopo la brusca uscita dal gruppo di suo fratello: a suo favore hanno certamente giocato la lunga amicizia con i Gallagher, lo stretto legame con la città di Manchester e le capacità musicali simili a quelle di Noel (nel senso che anche lui sa comporre pezzi propri e sa suonare sia la chitarra che il basso, non certo nel senso che ha scritto anche lui una canzone come “Wonderwall” o “The Masterplan”).
Naturalmente rimaniamo in attesa di ricevere ulteriori conferme in merito prima di complimentarci con Jamie per il colpaccio… sperando che non senta troppo il peso del mostro sacro che lo ha preceduto.
via | News of the World
Continua a leggere: Oasis: è Jamie Kelly il sostituto di Noel Gallagher?

A poche settimane dallo scioglimento ufficiale degli Oasis, sembra che Liam Gallagher sia già pronto a registrare il suo primo disco solista, o per lo meno senza il fratello Noel.
Nonostante Liam abbia più volte dichiarato che gli Oasis non possono esistere senza il fratello Noel, dalle ultime interviste sembra che ci sia stato una sorta di ripensamento: «Non stiamo ancora usando il nome Oasis al momento, ma se non ci verrà nessun’altra idea in mente saremo pronti a uscire col nuovo album e sempre con lo stesso nome».
Liam si riunirà nei primi mesi del 2010 con gli altri “ex Oasis” Gem Archer e Andy Bell per registrare nuovo materiale, ma ha specificato che in futuro la band non eseguirà più dal vivo le canzoni scritte da Noel, e che ogni ipotica reunion col fratello è da ritenersi impossibile.
via | DelRock
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