A 3 anni dal discusso predecessore “Eva contro Eva” , Carmen Consoli ha rotto gli indugi e pubblicato il 30 ottobre (su etichetta Universal) “Elettra”, settimo album di una carriera oramai votata alla ricerca stilistica.
Meno di 40 minuti, tanto durano le tracce (10) che compongono l’opera. Sembrano poche, eppure…terminato l’ascolto si ha la sensazione di aver fatto un lungo, emozionante viaggio. Sonorità mediterranee, atmosfere arabeggianti, ritmi incalzanti. Drammi personali e questioni collettive raccontati con rara lucidità e forza espressiva (quasi) senza pari.
Mix molto riuscito di gioie e dolori, lieve sarcasmo e dura spietatezza, “Elettra” non è immediato e ruffiano nei ritornelli. E’ un percorso emozionale articolato per ascoltatori disposti a lasciarsi guidare. E’ un gran bel disco, bentornata cantantessa.
Mandaci una cartolina: apertura affidata al ricordo del padre da poco scomparso, Carmen pare voler mettere subito in chiaro quello che ci riserverà. Tenero, commovente, stridente in un costesto generale fatto di “buttane in calore e cafoni”. Voto 7,5
Perturbazione Atlantica: più ‘facile’ e rilassata della precedente, un ritratto di folklore locale che ancora resiste alla modernità globale. Santi e processioni, questua e preghiere. Ci si può divertire ad interpretare le numerose metafore presenti. Voto 6,5
Non Molto Lontano da Qui: singolo scelto per il lancio, abbiamo avuto tempo per metabolizzarlo come si deve. Canzone ordinaria nella struttura, la più adatta (a ragione) alla rotazione radiofonica. Voto 7
Mio Zio: storia di violenze domestiche, incesto, di vergogna ed omertà. Un tabù infranto con parole ora ironiche e allusive, ora dirette e violente. Un pugno nello stomaco, impossibile non esserne colpiti. Voto 8,5
Sud Est: viaggi ed amori (finiti). Denota bene la capacità descrittiva della Consoli nei testi. Le musiche hanno un tocco gradevolmente retrò. Voto 6,5
Marie ti Amiamo: testo cantato in italiano, arabo e francese. Musiche enigmatiche in salsa orientale. Lo zampino di Franco Battiato (co-autore e co-interprete) impreziosisce il brano, lo rende ancora più suggestivo. Voto 8
A’Finestra: il ritmo prosegue sostenuto, il testo è in dialetto siciliano. Qualcuno si accosta alla finestra di casa e descrive l’umanità che si trova ad osservare. Gli amanti della musica popolare apprezzeranno tanto, gli altri forse un po’ meno. Voto 6,5
Col Nome Giusto: “Sai, la lontananza, è come il vento…”; la citazione a Modugno è inequivocabile in questo pezzo romantico e struggente. Testo molto bello, un paio di versi starebbero benissimo in una lettera d’amore…o nella carta dei famosi cioccolatini! Voto 7
Elettra: ecco la title-track, ecco l’ennesima figura femminile raccontata egregiamente dalla Consoli. Una donna che pur nell’indignazione generale per il mestiere che fa, la prostituta, prova sentimenti ed è mossa da passioni autentiche e non “pagate ad ore”. Testo (al solito) sofisticato, musica incalzante. Voto 7,5
Ventunodieciduemilatrenta: sogni bizzarri, specie aliene che vengono da un futuro prossimo, manierismo stucchevole. Forse una critica ai modi finto-borghesi imperanti nella società? Sarà che è in coda, sarà la lentezza….non prende granchè. Voto 6-
Vostri commenti, impressioni, critiche e quant’altro sono le benvenute, naturalmente.
Picciotta
01 nov 2009 - 23:40 - #1L’ho appena acquistato su iTunes e lo sto ascoltando.
Direi che sono d’accordo con Madkid, meravigliosa “Col nome giusto”, divertente (per me che son sicula… si era capito?) ” ‘A finestra”, molto particolare la canzone con Battiato, da riascoltare in loop e decisamente un pugno forte nello stomaco “Mio zio”.
“Non molto lontano da qui” la amo… la canticchio in continuazione!
Molto bella “Mandaci una cartolina”, esternazione di profondo dolore privato senza parole stucchevoli.
Bentornata Cantantessa, mi sei mancata tantissimo!
fasti5
02 nov 2009 - 08:47 - #2Mi trovo d’accordo con i voti. Anche secondo me la migliore è Mio Zio insieme a Mandaci Una Cartolina, Marie Ti Amiamo e Col Nome Giusto. Sinceramente avrei dato mezzo punto in più anche a A Finestra che è proprio un bel pezzo.
L’unica cosa che mi dispiace è che, per quanto non speravo che la Consoli tornasse a fare il rock di Mediamente Isterica, questo cd sembra a tratti una grande lunga canzone, come se la Consoli facesse il verso a se stessa.
yuu
02 nov 2009 - 08:54 - #3molto bello il cd.. mi ci vogliono giorni per cogliere tutti i significati ma a primo impatto è un bellissimo lavoro!
non ci rendiamo nemmeno conto dei talenti,soprattutto in campo femminile,che abbiamo qui in Italia!
Paer
02 nov 2009 - 09:26 - #4Carmen Consoli ci era mancata. Intendo una Carmen Consoli vera, che non si perdesse nei fronzoli della sua verbosità. Quello che mancava a “Eva contro Eva” era il cuore e lo stomaco: Carmen ci aveva offerto un esercizio di stile ben fatto, senza ombra di dubbio, e anche piacevole da ascoltare, ma che non riusciva a suscitare reazioni forti, tratto tipico del cantautorato della cantantessa da “Due Parole” a “L’eccezione” (anche se in quest’ultimo si avvertivano già segni di decadenza). Carmen Consoli era diventata vittima del suo personaggio, un personaggio che cercava di apparire al di sopra dei “comuni borghesi” e la sua musica sapeva di costruito. Con questo cd, Carmen ritorna ad usare il cuore, non ci propone una serie di testi fini a sè stessi e mette sotto la lente d’ingrandimento la realtà in cui viviamo.
Non sono molto d’accordo su (alcuni) voti dati, per questo posto le mie impressioni (scusatemi per la lunghezza):
- Mandaci una cartolina: 8,5 Carmen sente quello che sta cantando, non può essere altrimenti parlando della scomparsa del padre. Una canzone piena di nostalgia (la figura del padre sul bagnasciuga che legge il giornale), ma anche di disprezzo per la situazione italiana (”Viva l’Italia, il calcio e il testosterone, gli inciuci e le buttane in preda all’ormone”). Mi fa piacere che Carmen abbia deciso di scegliere proprio questa canzone come apripista per Elettra, perchè gli artisti, oggi come oggi, devono cercare di osservare e descrivere la realtà italiana, una delle più strane (in senso negativo) al mondo.
- Perturbazione atlantica: Voto 7,5 C’è da dire che questa canzone ricorda non poco “Uva Acerba” de “L’Eccezione”. Ma questo brano ha una leggerezza e una poeticità che ti trasportano e ti fanno volare. La produzione è davvero ineccepibile e Carmen doveva essere davvero ispirata quando l’ha scritto.
- Non molto lontano da qui: Voto 6,5 Carmen Consoli (post Mediamente isterica) by numbers. Piacevole, ma nulla di eclatante. Buona scelta quella di farla diventare singolo e belle le atmosfere retrò.
Mio zio: 9 Un’altra canzone che sembra uscita fuori da un’urgenza di trattare un tema tanto scottante quale la violenza familiare. Il brano forse più duro dell’intero album. Quello che, personalmente, trovo molto bello di questo brano è l’utilizzo di vezzeggiativi e parole tipiche dell’ambiente familiare (”brava bambina”, “gioiuzza fai la donna che zio ti porta alla giostra”). Uno dei testi più intensi della Carmen Consoli post Mediamente Isterica.
Sud Est: 6 Venti del nord II. Niente di trascendentale.
Marie ti amiamo: 5,5 Qui inizia la parte dell’album che impedisce allo stesso di diventare un capolavoro. Ci mancava il manierismo di Battiato? No. Per quanto abbia amato Battiato, forse è arrivato il momento in cui davvero questo artista si fermi per un po’. Ci ha dato tanto, tantissimo, ma la sua musica è diventata prevedibile e sterile. Il problema di Carmen è quello di seguire la scia di quello che ora sembra diventato il suo mentore (si veda Eva contro Eva). Per fortuna questo è il punto più basso del cd. Canzone da dimenticare (anche se è bello l’esperimento multilingue).
A finestra: 7 Verace e con un testo molto bello (per chi lo capisce). Carmen alla ricerca delle sue radici. Bello l’esperimento, spero che Carmen ci regali ancora qualcosa in questa direzione. Alcune parti del testo sono davvero da capolavoro.
Col nome giusto: 7,5 Brano davvero bello. Citazione di Modugno a parte, quando la Consoli è ispirata non ce n’è per nessuno. Poeticità e verità.
Elettra: 7 Mi ricorda troppe altre canzoni della Cantantessa (da Contessa Miseria a varie altre) e mi fa pensare un po’ a Lara Martelli. Di questo pezzo, che potenzialmente sarebbe potuto essere il miglior pezzo dell’album, non mi piace l’uso della voce e quei giochi di parole desueti e consoliani (es. “la cipria consueta”). Buon brano, lo vedrei anche come singolo.
Ventunodieciduemilatrenta: 8 Degna conclusione di un album molto bello. Le parole si amalgamano con i suoni. La voce modulata in modo giusto impreziosisce. Degna
Insomma, non mi aspettavo molto, e invece Carmen mi ha emozionato. Ne sono molto felice. La Consoli ha ricominciato a riutilizzare il cuore e lo stomaco e ha sfornato un album molto intenso.
Manno
02 nov 2009 - 09:52 - #5da un punto di vista testuale l’album è ineccepibile, i testi della consoli sono così: anche dopo ripetuti ascolti puoi trovare un significato che non avevi colto al primo ascolto. Forse la nota dolente è la musica, sembra “già sentito”, ci trovo molto delle sperimentazioni musicali adottate con eva contro eva e degli espliciti rimandi a “l’eccezione”… dopo la ripubblicazione di “mediamente isterica” mi aspettavo un album rock.. “cazzuto” una sorta di ritorno alle origini.
Ora la Consoli non è considerata come meriterebbe nel panorama musicale italiano.. quel giornoo lontano in cui abbandonerà questa terra.. si sprecheranno le parole “io l’ho sempre amata” “io l’ho sempre capita”
Paer
02 nov 2009 - 10:01 - #6Bè è normale che la Consoli non sia trattata alla stregua delle sciacquette che affollano il panorama musicale italiano. Questo tipo di musica richiede tempo e volontà di essere attraversati. La gente di solito ha solo voglia di evadere e ascoltarsi la canzoncina da 3 minuti che ti fa sorridere (a me, di solito, fanno piangere). Non bisogna dimenticare, che la Consoli il suo apice del successo l’ha raggiunto con “Stato di necessità”, il suo album piú orecchiabile.
Manno, purtroppo il ritorno ad un rock cazzuto è quasi impossibile. Considerando quanto Carmen tiene a questo nuovo percorso intrapreso, penso che album con chitarre elettriche, bassi e batterie pompate dobbiamo dimenticarceli. Ma se Carmen rimane così onesta intellettualmente, possiamo farcela. Da notare come anche lei, però, riconosca che “Mediamente isterica” sia l’album della sua vita. :D
david83
02 nov 2009 - 13:27 - #7l’album è bellissimo..sinceramente alcuni voti di questa recensione mi sembrano un pò troppo bassi.Ogni brano (eccetto forse l’ultimo che è troppo criptico ma comunque molto suggestivo) merita, a mio avviso, voti dall’8 in su.Vorrei trovare nel panorama discografico attuale un album così ben fatto come questo.
Molto più immediato del precedente, intenso e commovente.
Le mie preferite?Col nome giusto in primis, mandaci una cartolina, perturbazione atlantica, marie t’amiamo e ‘a finestra che da siciliano non posso che amare!
Paer
02 nov 2009 - 13:56 - #8Davide, io invece odio Marie e amo l’ultimo brano (scusate, ma scrivere il titolo mi costa troppa fatica:P). :D
roger78
02 nov 2009 - 15:12 - #9E’ un album bellissimo, per me tutte le canzoni partonono dall’8 in su, senza nessuna eccezzione.
Ma come si fa a dire che le canzoni sono simili??
Ogni canzone è diversa dall’altra. :)
Carmen sei sempre Fantastica!!
roger78
02 nov 2009 - 16:23 - #10Eccezione….. sorry
david83
02 nov 2009 - 16:37 - #11si infatti…le canzoni sono molto differenti l’una dall’altra
Picciotta
02 nov 2009 - 21:57 - #12@Paer: del ersto, l’ha pure ripubblicato ricantandolo per intero quel meraviglioso disco che risponde al nome di Mediamente Isterica :oD
magnetico
02 nov 2009 - 23:44 - #13carmen consoli ha il merito o il demerito di dividere il suo stesso pubblico c’è chi la segue dagli esordi(come me)ed ama la versione piu’rock e c’è chi dopo mediamente isterica l’ha rinnegata per il suo nuovo percorso piu’ cantautorale,questo disco merita piu’di un ascolto prima di essere giudicato e gia’ per questo merita 10 perchè vuol dire che non è la solita minestra che ci fa sciroppare l’industria discografica,certo non ci saranno singoli radiofonici ed anche questo non è detto che sia una brutta cosa,io adoro la musica che fa pensare ed elettra fa pensare e anche molto…..per chi non avesse avuto ancora la fortuna di sentire carmen dal vivo… be penso che il prossimo tour sara’da non perdere
luporosso
03 nov 2009 - 19:49 - #14Immensa Carmen…. Eccome se mi sei mancata, non sei quanto. Il disco è affranto, graffiante, soffuso, commovente, bello. PERTURBAZIONE ATLANTICA io la trovo sublime, al primo ascolto mi è entrata nelle ossa. MIO ZIO è forse uno dei tre o quattro pezzi migliori che Carmen abbia mai inciso: letteralmente devastante. Grazie di resistere Carmen. Perché la poesia, la cultura, la sensibilità in questo paese sono segno di Resistenza. Cafoni su veicoli osceni e buttane in preda all’ormone non avranno campo libero finché risuoneranno nell’aria le tue dolenti e ispiratissime note…
Batik
08 nov 2009 - 13:33 - #15Segnalo altre recensioni interessanti:
http://vagazioni.wordpress.com/2009/10/28/elettra-il-nuovo-album-di-carmen-consoli/
http://www.rockshock.it/carmen-consoli-presenta-il-suo-nuovo-album-elettra/
http://www.freequency.it/recensioni/1985/carmen-consoli-elettra-universal/
nikovr
08 nov 2009 - 17:49 - #16Ho ascoltato da poco l’album tutto intero… complimenti per i testi!!! Una grande artista!
Ipposimo
09 nov 2009 - 18:42 - #17NON CONDIVIDO LA RECENSIONE DI VENTUNODIECIDUEMILATRENTA CHE SECONDO ME E’ UNA CANZONE FANTASTICA E INNOVATIVA…CI SONO DEI PUNTI IN CUI LA MUSICA TI FA VENIRE LETTERALMENTE I BRIVIDI!
Alberto76Uk
22 nov 2009 - 22:53 - #18Carmen mi ha fatto piangere con questo album e fatto sentire la mancanza della Sicilia (una delle rare volte).
Bellissimo album, non tutto, ma vale proprio la pena impararlo a memoria (come mi era capitato per tutti tranne che per Eva contro Eva)
D’Accordo sull’esperiamento di Battiato, evitabilissimo
sissina22
27 nov 2009 - 19:15 - #19la cantantessa è straordinaria e non delude mai chi un minimo si intende di musica…purtroppo non tutti riesco a percepire il suo uso magistrale della parola e la sua musicalità sempre nuova mai banale…carmen non delude mai nemmeno con elettra…
PaoloZardi
14 mar 2010 - 23:42 - #20Conosco poco Carmen Consoli. Avevo amato molto “Stato di necessità”, ma poi l’avevo persa di vista. Ora, a distanza di dieci anni, ascolto questo disco e devo ammettere che si tratta di un disco bellissimo: musiche, parole, arrangiamento.
Complimenti a Carmen Consoli!
Paolo
ps La canzone più bella? “Ventunodieciduemilatrenta”.
MattVince
22 ago 2010 - 21:28 - #21Avendola anche sentita in concerto, è un vero peccato che nei suoi ultimi due lavori non faccia almeno un paio di pezzi “carichi”…
Io ho assistito a un suo concerto acustico, ma devo dire che pezzi come “Fiori d’arancio” (che forse è quello che ha accolto maggior ovazione anche durante l’esecuzione) o altri rock, da Mediamente Isterica o anche da Stato di Necessità, li esegue con grande carica e energia, sono nelle sue corde e il pubblico li apprezza davvero tanto.
Qua c’è Mio Zio, che pure live è stato molto carico, però qualche pezzo in più di questa energia sarebbero ben accolti. E dico questo vedendo l’energia con cui ha eseguito tanti pezzi nel tour acustico…
Detto questo ho apprezzato tantissimo questo album, e come è scritto nella recensione, anche se sono “solo” 10 brani dopo averlo ascoltato si ha la sensazione di aver fatto un lungo viaggio.
In generale concordo con molti che Eva contro Eva è stato il suo lavoro che ho meno apprezzato, mentre tra i più apprezzati in cima Stato di Necessità e Confusa e Felice, subito a ruota Mediamente Isterica.
Ne l’Eccezione c’è Fiori di Arancio che è uno dei suoi pezzi che più adoro, però nel complesso è un album che ho apprezzato meno rispetto ai tre precedenti.
Danilo95
28 set 2011 - 09:53 - #22Ho avuto un anno di tempo per ascoltare tutti i brani, e l’ho fatto con calma. Decisi di acquistare quest’album dopo aver ascoltato “Non molto lontano da qui” alla radio! I brani che colpiscono immediatamente sono senza dubbio “Mandaci una cartolina”, “A Finestra”, “Mio Zio”. Per un po’ sono stato solo a conoscenza di questi quattro brani, poi con impegno ho ascoltato “Elettra” e mi ha colpito, mi sono piaciute molto alcune sfumature vocali e strumentali. C’erano giorni che ascoltavo continuamente solo questa canzone, e si ripeté la stessa cosa un po’ di tempo dopo con “Perturbazione Atlantica”, riflessiva, descrittiva, emozionante, rilassante. E “Sud Est” ha un ritmo all’inizio che ti spinge ad ascoltarla tutta. “Spiegami in fondo che senso ha aspettare l’estate per poi rimpiangere il freddo dell’inverno dove il cielo è più perso, il sapore dell’inverno…” Era proprio Luglio quando ascoltavo per la prima volta questo brano e quella frase mi entrò dritta nel cuore. “Marie ti amiamo” non è tra le mie preferite, pur amando Battiato, ma a volte risulta piacevole riascoltarla, esalta gli aspetti orientali della Sicilia che con la lingua francese formano un composto quasi omogeneo. Più recente è stato l’ascolto di “Col nome giusto”. Bel testo, parole significative, un chiaro messaggio lanciato a chi non riesce a fare delle scelte, a chi non riesce ad essere determinato nella vita. E alla fine “Ventunodieciduemilatrenta” che è da metabolizzare. A me piace tantissimo. Il basso, la voce, il testo, l’atmosfera irreale. Al momento è quella che preferisco ma questo è un album che va ascoltato pazientemente e sicuramente le nostre preferenze potrebbero cambiare da un giorno all’altro, da un mese all’altro, dipende dal periodo, dallo stato d’animo, dalle condizioni atmosferiche, dalla stagione. Carmen è così! “Elettra” è un ottimo album, sono soddisfatto dell’acquisto e spero che Carmen in futuro faccia sempre meglio!
Mandaci una cartolina: 7,3
Perturbazione atlantica: 7,85
Non molto lontano da qui: 6,75
Mio Zio: 6,85
Sud Est: 7,5
Marie ti amiamo: 7
‘A Finestra: 7
Col nome giusto: 7,5
Elettra: 7,7
Ventunodieciduemilatrante: 8
Facendo la media matematica il voto dell’album è: 7,3
Mi prendo una piccola 7,5! E secondo me è veramente un buon voto!