
Sono passati pochissimi giorni dall’annuncio del nuovo album e già abbiamo la possibilità di ascoltare “Radioactive”: la prima traccia da “Come Around Sundown”, prossimo - attesissimo - album dei Kings Of Leon. Ascoltare e lustrarci gli occhi con quello che è un gran bel video, oltretutto.
Anticipato da una breve clip in cui ci raccontavano anche del making-of, è il momento delle immagini definitive. Tanto, tantissimo sud degli Stati Uniti, la band che suona il brano in un granaio, i colori caldissimi, estivi che fanno il paio con il coro gospel ad enfatizzare il ritornello sul finale.
“Just drink the water where you came from”, urla quasi Anthony Caleb Followill: un ritorno alle origini (i ragazzi vengono da Nashville nel Tennessee), musicali e personali. Vi segnaliamo che l’uscita del singolo è stata anticipata il prossimo 14 settembre, mentre l’album è atteso per il 19 ottobre. E ora vi lasciamo al video, dopo il salto.
ASRAELE
09 set 2010 - 14:32 - #1Ai miei modesti occhil video pare seriamente brutto e scemo. E la canzone, a parte l’intro (pazzesco) e il coro (si, bello, ma quando entra woopi goldberg con le suore?), mi pare troppo buttata li. I KOL erano quelli che si, ricordavano il south polveroso e pieno di whisky e granai, ma mica con le immagini e i cori gospel, ma con costruzioni ritmicomelodiche speciali e l’uso della voce del buon Caleb.
Only By The Night li ha ripuliti, non solo nel look (gli han tagliato i capelli, gli han messo addosso delle camice di flanella a quardri, barba corta!) ma anche nel suono, rendendoli più commerciali, ma anche più “maturi”. Pezzi come Sex On Fire, Use Somebody, Manhattan, Notion erano dei gran bei pezzi da radio, ma anche estremamente preziosi a livello musicale.
Questo radioactive mi pare un po uno scimmiottarsi. E lo dico deluso, da buon fan dei Kings Of Leon quale sono.
holmes
09 set 2010 - 15:35 - #2Sono d’accordo…e da fan dei KOL dico che Only By The Night è stato eccessivamente incensato (certo, i primi 2 singoli sono notevoli ma a me, sinceramente, Notion non ha entusiasmato, così come alcuni altri pezzi di quell’album). Pur avendo adorato gli esordi in salsa seventies, per me, il loro apice resta Because The Times; spero che il successo non li porti alla deriva artistica.
carter
09 set 2010 - 20:47 - #3Purtroppo continuo a non capire l’esaltazione verso di loro; li trovavo molto più interessanti all’inizio quando facevano un bel rock anni 70 grezzo e sporco e veramente sudista, adesso sembrano un po’ la versione giovane degli ulimi U2!
holmes
09 set 2010 - 23:43 - #4“adesso sembrano un po’ la versione giovane degli ultimi U2″
E non gli hai fatto un complimentone, eh. :D
Scherzi a parte, ormai si sono fatti inglobare dal mainstream..niente più galoppate southern rock, visto che loro stessi parlano di un disco “estivo” (che poi sarebbe anche fuori stagione o_O)