Vince Neil rivela: “Ho avuto quattro ictus, l’ultimo è stato il peggiore” | Le condizioni del cantante dei Motley Crue
Il cantante dei Motley Crue Vince Neil ha rivelato di aver affrontato ben quattro ictus nel corso degli anni, l’ultimo la notte di Natale dello scorso anno quando si è addormentato e al risveglio non riusciva ad alzarsi dal letto.
“Ho avuto quattro ictus a distanza ravvicinata l’uno dall’altro. Ma l’ultimo è stato il peggiore: per me che sognavo di morire su un palco l’idea di morire nel sonno era semplicemente inaccettabile….”
Vince Neil, quattro ictus
È un racconto ironico ma allo stesso tempo davvero drammatico quello che Vince Neil, frontman dei Mötley Crüe, 64 anni, ha fatto durante il oodcast Trunk Nation parlando dei suoi recenti problemi di salute.
Neil ha spiegato che i primi due episodi erano passati quasi inosservati, uno era stato una sorta di mini-ictus con una momentanea perdita di sensibilità a una mano, ma l’ultimo ha invece avuto gravi conseguenze.
Vince Neil, vivo per miracolo
Neil ha raccontato sorridendo ma con toni molto realistici i minuti successivi al risveglio: “Ho aperto gli occhi e stavo malissimo, più cercavo di svegliarmi e più stavo male. La testa girava, mi veniva da vomitare. La gamba sinistra non funzionava, nemmeno il braccio sinistro. Ho avuto bisogno di aiuto per alzarmi poi quando ho deciso di sdraiarmi mi sono dovuto fare aiutare anche per sistemarmi a letto”.
La ripresa è stata graduale: “Sedia a rotelle, deambulatore, bastone, poi qualche metro, ma anche solo camminare per pochi passi era un dramma. Cinque mesi di alti e bassi con la paura di non tornare più sul palco. Il medico mi aveva detto di dimenticarmi di cantare dal vivo. E io ci stavo male, semplicemente non potevo accettarlo. Ho lavorato duramente per rimettermi in forma”.
La paura di non salire più sul palco
Per sensibilizzarlo sulla necessità di darsi una calmata e curarsi come si deve, i neurologi gli hanno mostrato le cicatrici nel cervello: “Quattro segni molto evidenti nella stessa area, indicativi di altrettanti ictus pregressi. C’erano non solo i segni, ma anche le conseguenze delle emorragie. Mi hanno detto cosa rischiavo. E non sapevo se sarebbe stato peggio essere un vegetale o essere morto. Ho deciso che volevo vivere e ho fatto di tutto per darmi una occasione di vivere facendo quello che voglio fare…”
Tour rinviato. Anche a causa della familiarità di Neil che ha perso il padre, morto di ictus nel marzo 2021.

Fisioterapia tutti i giorni
Il cantante segue oggi fisioterapia quotidiana a domicilio e dice di sentirsi in grado di sostenere lo show. I Motley Crue sono attesi di nuovo sul palco del Dolby Theatre oggi e domani.
Guardando al passato recente, Neil ammette l’amarezza per le date cancellate, ma rivendica la scelta di fermarsi finché non fosse stato pronto davvero: “Adesso posso salire sul palco, cantare e fare quello che amo. È valsa la pena aspettare. Ho paura? No, anche se mi hanno molto sensibilizzato. Ho fatto una vita rock and roll senza sconti ma ora devo ammettere che se voglio ancora cantare le mie canzoni e stare su un palco, devo semplicemente concedere qualcosa al mio fisico. Ora la cosa più rock and roll che faccio è salire sul palco. E se per farlo devo bere acqua minerale, prendere le vitamine e fare fisioterapia ogni giorno, lo farò…”