Twisted Sister, reunion nel 2026 per il 50esimo anniversario | Tour mondiale e line‑up, date in arrivo
I Twisted Sister, la storica band di “We’re Not Gonna Take It” annuncia il ritorno sul palco nel 2026 per festeggiare il suo mezzo secolo. Confermati Joe “Seven” Franco alla batteria e Russell Pzütto al basso con Dee Snider ancora alla guida della band. Ma le date sono ancora top secret.
Negli anni ’80 sfiorarono il ruolo di leggenda grazie a un paio di brani storici e a qualche video decisamente sopra le righe. Il loro leader Dee Snider era famoso per i capelli permanentati e lunghissimi, biondi e due canini affilati che si era fatto rifare apposta… Un vero pazzo.
Ma la band funzionava con la sua miscela di rock facile e rumoroso, senza troppe pretese: un paio di loro brani arrivarono ai primi posti in tutto il mondo suscitando anche qualche polemica. Furono persino al centro di una inchiesta parlamentare e Dee Snider fu ascoltato personalmente dalla commissione per i contenuti delle loro canzoni. We’re not gonna take it e I Wanna Rock sono finite su qualsiasi compilation dell’epoca e su moltissimi fin: primo fra tutti Rock of Ages.
Il ritorno dei Twisted Sister
Ora i Twisted Sister torneranno dal vivo nel 2026 per celebrare il 50esimo anniversario della band. La notizia arriva da un comunicato rilanciato sui canali hard rock/metal e anticipato da un video social. Nel messaggio, il fondatore e chitarrista della band Jay Jay French con un lungo testo ripercorre la nascita del gruppo – registrata il 2 febbraio 1976 al The Turtleneck Inn di Hunter Mountain, NY, primo concerto assoluto, e il cammino tortuoso “tra cambi di formazione e migliaia di concerti”, rivendicando un’eredità che ha segnato più generazioni.
Sette gli album all’attivo con diversi cambi in formazione e un paio di tragedie. Su tutte la morte di AJ Pero, batterista storico stroncato da un infarto dieci anni fa sul tour bus degli Adrenaline Mob con cui era in tour. Al suo posto tornerà Joe “Seven” Franco su “Love Is For Suckers” e nel relativo tour 1987. Confermato Russell Pzütto al basso, già visto live con i Twisted Sister e nei progetti solisti di Dee Snider. La seconda chitarra vede riconfermato Eddie Ojeda per quello che sarà ancora una volta un quintetto.
Tour mondiale, ma senza date (per ora)
La band parla con entusiasmo ed espressamente di concerti in tutto il mondo nel 2026. Date, città e venue restano per ora riservate: i prossimi annunci arriveranno sui canali ufficiali del gruppo. Non è esclusa, in attesa del calendario, qualche apparizione a nome Bent Brother – l’alter ego “da club” con cui i Twisted Sister hanno suonato in passato set più informali, quasi di prova prima degli show veri e propri.
Inutile dire che l’attesa è notevole. Perché parliamo di uno dei simboli hard rock e glam degli anni ’80, almeno trenta milioni di album venduti, decine di certificazioni tra oro, platino e multiplatino in vari Paesi, oltre a riconoscimenti come l’ingresso nella Long Island Music & Entertainment Hall of Fame (2006) e nella Heavy Metal Hall of Fame (2023).
Twisted Sister, quattro volte in Italia
L’ultimo show della band risale al gennaio 2023, in California, una sorta di rimpatriata dopo sette anni di silenzio totale. In Italia sono venuti solo quattro volte, tra il 1986 (Lampugnano di Milano, concerto strepitoso in una bolgia disumana). Poi al Gods of Metal e al Rock Of Ages, sempre al Lampugnano nel 2008 ma mai come headliner.