Tom Jones difende ancora “Delilah”: il pubblico di Cardiff lo sostiene tra fischi e polemiche
Al Cardiff Castle Tom Jones rilancia la sua storica hit Delilah, contestata e bandita dal rugby gallese.
A 85 anni suonati, Sir Tom Jones non ha perso la grinta. Nelle due serate-evento in programma al Cardiff Castle, due concerti attesissimi che rivedevano il Leone davanti al suo pubblico a poca distanza dai suoi luoghi di nascita, Tom Jones ha regalato al pubblico i suoi classici immortali: da Sexbomb a What’s New Pussycat?, passando per I’m Growing Old.
Ma l’atmosfera si è scaldata davvero quando è arrivato il momento di Delilah, la canzone simbolo della sua carriera e, allo stesso tempo, al centro di polemiche ormai decennali.
Tom Jones e Delilah: perché tante polemiche
Per capire il motivo di tante polemiche bisogna tornare alle origini della canzone, e a un testo che fu spiegato non senza polemiche proprio a causa del suo tema estremamente crudo e diretto
Il brano, scritto del 1968 da Barry Mason su una partitura di Les Reed, racconta l’omicidio di una donna infedele da parte di suo marito, è stato ufficialmente bandito dalla Welsh Rugby Union nel 2023, dopo essere già stato escluso dalle playlist del Principality Stadium dal 2015.
La motivazione? Il rischio che fosse interpretato come una forma di glorificazione della violenza domestica. Da allora, ogni volta che Tom Jones la riporta in scena, Delilah è comunque richiestissima dai fan del cantante – diventa inevitabilmente più di una semplice canzone: è un manifesto, un terreno di scontro culturale.
Le parole di Jones dal palco
Di fronte ai fischi (in realtà di incoraggiamento) del pubblico, Jones non ha esitato a ribadire la sua posizione: “Chi è che ha detto che non possiamo più cantare questa canzone? Dicevano che parlava di un uomo che uccide sua moglie con un coltello. Beh, è vero, ma non va presa alla lettera”. Un’affermazione accolta con applausi e cori dai suoi fan, che hanno cantato a squarciagola il celebre ritornello.
Tom Jones ha voluto sottolineare come, a suo avviso, i testi non vadano interpretati come dichiarazioni di intenti, ma come narrazione drammatica, figlia di un’altra epoca musicale e culturale. Per lui, Delilah resta un classico della tradizione popolare gallese, un brano che ha unito per decenni la passione sportiva e quella musicale.
Le polemiche e il contesto
La Welsh Rugby Union, però, ha sempre mantenuto una linea dura. Già nel 2015, i cori allo stadio, Delilah era proprio uno dei temi che i tifosi gallesi del rugby cantavano dalle tribune, vennero interrotti con una decisione formale, poi confermata nel 2023, quando la canzone è stata definitivamente bandita da ogni contesto legato al rugby. In quell’occasione, la WRU dichiarò: “Condanniamo la violenza domestica in ogni sua forma. Siamo consapevoli che i testi possano risultare problematici e dolorosi per alcune persone e non vogliamo che diventino parte del nostro spettacolo sportivo”.
La scelta ha suscitato critiche, specialmente tra i tifosi più legati alla tradizione. Per anni, infatti, Delilah era stata intonata a squarciagola durante le partite del Sei Nazioni, divenendo un inno informale della nazionale gallese.
Una carriera oltre le polemiche
Già all’epoca Tom Jones non la prese benissimo… “Pensano che noi a casa pestiamo allegramente le nostre donne o le minacciamo con un coltello… andiamo…”
Nonostante le controversie, Tom Jones continua a essere una delle icone più amate e rispettate del panorama musicale mondiale. La sua carriera, lunga più di sei decenni, gli ha garantito un posto nell’Olimpo della musica internazionale e un rapporto indissolubile con la sua terra. Cardiff, in particolare, rappresenta per lui una sorta di ritorno a casa, un abbraccio collettivo che nessuna polemica sembra poter incrinare.
Il pubblico del Castle, infatti, ha scelto inequivocabilmente di stare con lui. Molti spettatori hanno accolto con fischi di protesta contro il bando e con cori di sostegno il suo invito a non leggere Delilah “alla lettera”. Per i fan, più che una canzone “problematicamente scorretta”, resta un pezzo di storia e di identità.
Delilah, tra mito e realtà
Resta il fatto che, a distanza di quasi sessant’anni dalla sua pubblicazione, Delilah continua a dividere. C’è chi la considera un capolavoro drammatico della musica pop e chi la legge come un testo non più proponibile nella sensibilità contemporanea.
A oggi Delilah vanta almeno una ventina di interpretazioni oltre a quella di Tom Jones. Ben sei numero #1 in classifica tra le quali Francia, Inghilterra e Irlanda. Per quanto la canzone sia stata messa all’indice dalla federazione gallese di rugby, il brano è ancora oggi utilizzato come inno non ufficiale da parte di numerose squadre, tra le quali lo Stoke City.