Stefano D’Orazio è morto

Stefano d’Orazio è morto: è stato l’indimenticabile batterista dei Pooh. La notizia è arrivata improvvisa, in queste ore

Su Twitter è apparsa una notizia improvvisa -attraverso un saluto, un addio- che vi riportiamo per dovere di cronaca: la scomparsa di Stefano D’Orazio, componente dei Pooh. Ecco il tweet di Bobo Craxi in breve tempo ripreso.

 

La conferma è arrivata, purtroppo, in diretta durante la puntata di “Tale e Quale Show”, dalle parole di Loretta Gocci che ha confermato la morte del batterista dei Pooh, scomparso a causa del Covid-19.

Nella sua lunga carriera, ha suonato con i Pooh dal 1971 al 2009 e poi, successivamente, nella reunion di grande successo della band, nel 2015 e 2016.

L’ingresso ufficiale nei Pooh avvenne a settembre del 1971 in seguito all’uscita dal gruppo di Valerio Negrini, poi spesso accanto al gruppo come paroliere e autore. “Tutto alle tre” fu il primo pezzo eseguito live, dalla band insieme a D’Orazio, nel loro primo concerto.

Nel 2010 ha scritto il musical “Aladin” e i suoi colleghi di band hanno realizzato le musiche. Fece oltre 200 repliche in tutta Italia. Inoltre, anche la versione italiana di “Mamma mia” videro la sua firma come autore dei testi. Esordì al teatro Nazionale di Milano e rimane in scena per ben due anni, dividendosi con successo tra Roma e Milano.

A marzo 2020, ha scritto il testo di “Rinascerò Rinascerai”, insieme a Roby Facchinetti, durante la Pandemia Covid-19 per raccogliere fondi, inno alla resistenza degli italiani in questo terribile periodo e alla città di Bergamo, tra le più colpite nei mesi di marzo e aprile.

 

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