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Si è spenta la voce di Goodbye Stranger, Rick Davies, fondatore e anima dei Supertramp

Rick Davies, cofondatore dei Supertramp e autore di classici come Goodbye Stranger, The Logical Song e Bloody Well Right, è morto a 81 anni dopo una lunga malattia.

8 Settembre 2025 15:30

“Goodbye Stranger, it’s been nice, hope you find your paradise”…

Molti hanno voluto salutare così, con quelle stesse parole che lui aveva scritto ormai molti anni fa, Rick Davies, co-fondatore dei Supertramp, autori di classici estremamente popolari che hanno segnato il rock americano tra gli anni ’70 e ’80: capolavori come The Logical Song, Breakfast in America e Goodbye Stranger della quale era non solo autore ma anche inconfondibile voce solista.

I Supertramp di Rick Davies

Rick Davies si è spento a 81 anni a New York nella sua splendida casa di Long Island dopo una lunga e sofferta malattia. Da tempo era in pessime condizioni, non era più in grado di uscire né di muoversi. Il mieloma che lo aveva colpito quasi dieci anni fa aveva considerevolmente rallentato la sua attività artistica costringendo la band ad annullare il sogno di un ultimo tour di reunion che lui stesso aveva più volte auspicato.

Rick Davies, musicista estremamente schivo, timidissimo, non è mai stato il volto più popolare dei Supertramp, eppure senza di lui la band non sarebbe mai diventata il fenomeno mondiale che è stato. La sua voce così particolare, tra il caldo e l’avvolgente e il falsetto, unita all’uso inconfondibile del pianoforte elettrico Wurlitzer, ha reso davvero inconfondibile il suono della band.

La morte di Rick Davies

La notizia della sua morte, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 settembre, è stata confermata dalla band con un comunicato ufficiale: “Il Supertramp Partnership è molto triste nell’annunciare la scomparsa del fondatore Rick Davies dopo una lunga malattia. Rick ci ha lasciati a casa sua, circondato dall’affetto dei suoi cari. Abbiamo avuto il privilegio di conoscerlo e di suonare con lui per oltre cinquant’anni”.

Davies era inglese, di Swindon nel 1944, e aveva iniziato a studiare musica jazz come batterista: la passione per le tastiere sarebbe nata anni dopo quanto nel 1969 pubblica un annuncio su Melody Maker cercando musicisti per un nuovo progetto. All’appello risponde Roger Hodgson, chitarrista eclettico e appassionato di sonorità fusion.

Da quell’incontro nasce il nucleo dei Supertramp, che dopo una breve fase con il nome Daddy  – che Davies diceva di non sopportare – trovano la formula giusta per affermarsi nella scena rock degli anni Settanta.

Il primo grande successo arriva con Crime of the Century (1974), trainato proprio dal brano Bloody Well Right, firmato e cantato da Davies. Ma è con l’album Breakfast in America (1979) che la band conosce la consacrazione planetaria: oltre 30 milioni di copie vendute e singoli immortali come The Logical Song, Take the Long Way Home e Goodbye Stranger, pubblicato come singolo, anche quest’ultimo interpretato da Davies.

Un sodalizio spezzato e la carriera solista

Nonostante il successo, le tensioni interne con Hodgson portarono alla rottura definitiva nel 1983, dopo l’album Famous Last Words Hodgson intraprese la carriera solista, mentre Davies scelse di proseguire con i Supertramp, mantenendo vivo il progetto per altri quattro album fino a Slow Motion del 2002.

Negli ultimi anni, pur tra difficoltà di salute, continuò a esibirsi anche sotto il nome Ricky and the Rockets, dimostrando una dedizione assoluta alla musica.

Rick Davies, Supertramp
Rick Davies, voce, tastiere e autore dei Supertramp: aveva 81 anni – Credits Supertramp Official (Soundsblog.it)

L’eredità musicale

Il contributo di Rick Davies alla storia del rock va ben oltre le classifiche. La sua capacità di unire pop e progressive, melodia e introspezione, ha reso i Supertramp una delle band più innovative del loro tempo. Nonostante le dispute legali che lo hanno accompagnato anche in anni recenti, sulla divisione dei diritti e delle royalties, la sua figura resta indissolubilmente legata a un repertorio che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.

Con la sua malattia i rapporti con Hodgson si erano fatti più concilianti e meno testi tanto da lasciar sognare i fan in un’ultima tournee. La cosa si era quasi concretizzata nel 2015 quando Davies, anziché pubblicare il disco solista cui lavorava da anni decide di riuire la band e organizzare un tour. Ma la diagnosi della malattia blocca tutto.

Si era parlato di un’altra potenziale tournée immediatamente prima del Covid quando Jeff Lynn, leader della Electric Light Orchestra, aveva ipotizzato un super-tour con la sua band e – per l’appunto – i Supertramp. I fondatori della band si erano trovati anche davanti a un legale per sciogliere gli ultimi nodi ma le condizioni di Davies sono peggiorate e negli ultimi tre anni gli avevano reso impossibile qualsiasi esibizione pubblica. La sua ultima esibizione live come Rick and the Rockets in una piccola club-house di New York nel giugno 2022.

L’ultimo ricordo di Rick Davies

La band lo ha ricordato sui social con parole piene di affetto: “La sua voce e il suo pianoforte sono stati il cuore pulsante dei Supertramp. La sua musica continuerà a ispirare e a vivere per sempre”.

Rick Davies lascia la moglie Sue, manager del gruppo dal 1984: undici gli album della band oltre al meraviglioso live Paris del 1980.

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