Home Notizie Snoop Dogg nella bufera per i commenti sulle trame LGBTQ+ nei film per bambini

Snoop Dogg nella bufera per i commenti sulle trame LGBTQ+ nei film per bambini

Le dichiarazioni di Snop Dogg a proposito di Lightyear sollevano polemiche globali e richieste di cancellazione di show. Ma non è certo la prima volta che il rapper finisce nel mirino della critica per via delle sue dichiarazioni esplicite e provocatorie

26 Agosto 2025 21:30

Snoop Dogg è certamente un personaggio discusso e forse anche discutibile per i suoi eccessi, mai nascosti e anzi ostentati.

Dalla sua passione per le droghe leggere, a numerose amicizie estremamente pericolose che anni fa gli erano costate un’indagine per un omicidio dalla quale è uscito con una archiviazione al termine di una indagine che non ha mai completamente chiarito le sue responsabilità.

Snoop Dogg, personaggio che fa discutere

Oggi Snoop Dogg non è solo una icona mondiale dell’hip hop ma una vera e propria industria che vive non solo di musica, dischi e collaborazioni di prestigio, ma anche di quella che è la sua stessa fama.

Ha partecipato a film di successo (Pitch Perfect), produce ed espone opere d’arte e di tanto in tanto si concede come ospite di trasmissioni che sono pronte a pagare la sua presenza a peso d’oro. Perché chi conduce sa già che basta un suo passaggio mediatico per avere provocazioni e presenza sui giornali.

“Non ero pronto a rispondere alle domande di mio nipote”

La sua presenza a It’s Giving, podcast di notevole successo condotto da Sarah Fontenot, non ha deluso le aspettative. Il rapper, 53 anni, ha raccontato di aver portato suo nipote al cinema a vedere Lightyear – lo spin-off di Toy Story – rimanendo molto turbato dalla scena in cui una coppia di donne si scambia un bacio per poi decidere di crescere un figlio insieme.

Snoop Dogg ha ammesso di essersi trovato in difficoltà: “I ragazzini sono curiosi, chiedono, vogliono spiegazioni e non tutti siamo pronti a rispondere alle loro curiosità. Un film per ragazzi per definizione è qualcosa che serve a spiegare le cose della vita. Ma non riesco a capire la necessità di inserire riferimenti così espliciti. Pensa – ha detto alla conduttrice del podcast – sono andato al cinema per vedere il film con mio nipote e divertirmi. Ma non ero pronto a nulla di tutto questo”.  

Pro e contro Snoop Dogg

Le affermazioni dell’artista non sono passate inosservate. Sui social moltissimi utenti hanno sottolineato l’ipocrisia di un musicista che nei suoi brani non ha esitato a inserire contenuti sessuali espliciti, ma che si dice turbato davanti a una semplice scena d’amore omosessuale: “Due mamme amorevoli disturbano Snoop, ma nelle sue canzoni ci sono versi molto più espliciti e frasi assolutamente irripetibili”, ha scritto una utente su Reddit.

In tanti hanno anche evidenziato come i bambini di oggi siano perfettamente in grado di comprendere e accettare famiglie diverse, e che siano spesso gli adulti a proiettare tabù e pregiudizi: “Per fortuna nelle nostre scuole le maestre e gli educatori sono più preparati di Snoop Dogg” ha scritto un altro.

Il precedente di Lightyear

La scena incriminata era già stata al centro di controversie nel 2022, quando Lightyear venne vietato in diversi Paesi del Medio Oriente e dell’Asia a causa della rappresentazione di una coppia gay. La Disney decise di non tagliare il momento, difendendo la scelta come “fondamentale per la trama e il messaggio del film”. Così come l’attore Chris Evans, voce di Buzz Lightyear, definì… “frustrante che un semplice bacio tra due donne debba ancora fare notizia”.

Conseguenze per la carriera del rapper

Le frasi di Snoop Dogg arrivano in un momento delicato. Il rapper sarà il protagonista centrale di una esibizione da due milioni di dollari alla finale dell’Australian Football League. Ma alcuni politici locali hanno chiesto di cancellare la sua partecipazione: “Come si può sospendere un giocatore per un insulto omofobo e allo stesso tempo pagare milioni di dollari a un artista che rilascia dichiarazioni simili?”, ha commentato la senatrice australiana Sarah Hanson-Young.

Non è la prima volta che Snoop Dogg finisce nel mirino: già in passato aveva destato scalpore per aver partecipato alla festa di inaugurazione di Donald Trump, che il rapper si dice orgoglioso di definire suo amico personale, nonostante le sue precedenti critiche al tycoon.

Una carriera tra icona e contraddizioni

La leggenda del rap resta una delle figure più influenti della cultura pop, capace di reinventarsi tra musica, TV e affari. Ma proprio il suo status di icona globale fa sì che ogni parola venga amplificata e scrutinata. Questa volta, però, le sue esternazioni potrebbero avere un prezzo alto in termini di immagine e opportunità professionali.

Snoop Dogg, 54 anni a ottobre, il cui vero nome è Calvin Cordozar Broadus Jr., è sposato con la sua compagna di sempre Shante dal 1997. Da lei ha quattro figli e ben sette nipoti il primo dei quali ha appena festeggiato i suoi dieci anni. Il rapper sui social pubblica molto spesso le foto dei suoi nipotini.

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