Robbie Williams citato in giudizio dal co-autore di Angels: “Mi ha dato solo gli spiccioli”
Ray Heffernan, autore irlandese che ha firmato il grandissimo successo di Robbie Williams Angels, chiede una revisione delle nuove royalties per il celebre brano del 1997.
È un ottimo momento per Robbie Williams, soprattutto in considerazione del grande successo del suo tour europeo, passato anche dall’Italia con un grande show allo stadio di Trieste. Ma ancora una volta l’ex voce dei Take That si trova nuovamente al centro di una disputa legale legata questa volta ad Angels, il brano che ha lanciato definitivamente la sua carriera solista e che ancora oggi resta una delle canzoni più amate dal pubblico britannico e internazionale.
Robbie Williams, denunciato dal suo co-autore
A portare in tribunale Robbie Williams è Ray Heffernan, cantautore irlandese che afferma di aver scritto il pezzo originale nel 1996 e che per questo ha portato l’ex Take That in tribunale chiedendo un risarcimento e una quota delle royalties passate, indicizzate sulla base degli interessi, e future.
Secondo quanto riportato dal Daily Mail e dal Telegraph, Heffernan avrebbe ricevuto soltanto 7.500 sterline per cedere i diritti del brano, cifra considerata irrisoria rispetto agli incassi generati in un secondo momento da Angels. Il singolo, pubblicato nel 1997, ha venduto oltre 1,8 milioni di copie solo nel Regno Unito e superato i 670 milioni di streaming su Spotify per diventare un inno intergenerazionale, sicuramente il brano solista più famoso nel repertorio di Robbie Wiliams.
La nuova “bestseller clause”
La battaglia legale di Ray Heffernan si fonda su una novità giuridica: la cosiddetta bestseller clause, introdotta dalla recente direttiva europea sul copyright. Questa norma consente agli autori di richiedere una remunerazione aggiuntiva qualora il compenso originale venga giudicato sproporzionato rispetto ai profitti realizzati.
Ray Heffernan intende fare leva proprio su questa clausola per ottenere almeno un terzo delle royalties future generate dalla canzone, citando Williams sia nel Regno Unito sia in Germania. In pratica… è vero che una canzone può essere venduta anche per pochi spiccioli. Ma grazie a questa sentenza, se il suo autore originale può dimostrare la paternità del brano, potrà chiedere la mancata corresponsione dei diritti anche a diversi anni di distanza. Interessi comnpresi…

La versione di Heffernan
Il cantautore irlandese, che all’epoca aveva solo 22 anni, racconta di aver incontrato Robbie Williams a Dublino durante le feste di Natale del 1996. Dopo avergli fatto ascoltare Angels a casa di sua madre, i due registrarono una prima versione del brano in studio.
Heffernan accettò l’offerta di 7.500 sterline con la promessa di essere accreditato ufficialmente. Ma quando la canzone esplose, il suo nome non comparve mai come co-autore. Anche se Heffernan conserva ancora oggi testo e registrazioni del demo del brano che risalgono a diverso tempo prima rispetto alla sua pubblicazione.
La difesa di Robbie Williams
Robbie Williams ha sempre sostenuto di aver riscritto in maniera sostanziale il brano insieme a Guy Chambers, produttore e autore con cui aveva pubblicato il suo primo album solista Life Thru a Lens. Sempre secondo la versione di Williams, il cantante avrebbe riscritto quasi tutto il brano: includendo anche il celebre ritornello “…And through it all, she offers me protection”.
Angels che era un omaggio a sua nonna Beth, la cui figura compare anche nel bio-pic Better Man e che Williams amava moltissimo.
Per prevenire eventuali controversie legali, il cantante avrebbe acquistato i diritti della canzone prima ancora della sua pubblicazione. Da anni Robbie Williams nega che Heffernan ne sia co-autore, arrivando perfino a definirlo un bugiardo di grandissima fantasia.
L’impatto di Angels per Robbie Williams
La canzone non è soltanto un successo commerciale: quarta in Inghilterra e sesta in Italia come quarto singolo del primo album solista di Robbie Williams, la canzone fu votata miglior brano britannico degli ultimi 25 anni ai Brit Awards e, quello stesso anno, fu eletta come il pezzo più richiesto dai cittadini britannici da suonare ai propri funerali. Un successo che ha sorpreso lo stesso Robbie Williams che inizialmente era persino indeciso se inserirlo o no nel suo album d’esordio.
E invece oggi Angels è diventata una sorta di marchio di fabbrica, spesso proposta come chiusura trionfale nei suoi concerti.
Prossimi sviluppi
La causa potrebbe aprire un precedente significativo per l’industria musicale europea. Se i giudici dovessero riconoscere a Heffernan il diritto a un risarcimento, molti altri autori potrebbero avanzare richieste simili, rinegoziando vecchi contratti. Secondo alcuni osservatori non è da escludere anche un accordo trans-giudiziale, per evitare una causa e un precedente e chiudere in modo definitivo la questione.
La notizia è tornata di grande attualità proprio in questi giorni, con il passaggio del tour di Robbie Williams a Dublino, e con la notizia che il 9 ottobre il cantante sarà in concerto al Dingwalls di Camden con un concerto celebrativo con cui eseguirà integralmente Life Thru’ a Lens e Britpop, il suo primo e il suo ultimo album.