Rage Against The Machine, Tim Commerford rivela: “Ho il cancro”

Tim Commerford dei Rage Agains The Machine ha rivelato di avere il cancro. La diagnosi è arrivata poco prima del tour, ecco le sue parole

Tim Commerford, il bassista dei Rage Against The Machine, ha raccontato di avere il cancro. L’uomo ha spiegato di essersi esibito insieme alla band, in tour nell’estate scorse, anche dopo aver saputo delle sue condizioni di salute:

“Poco prima di andare in tour con i Rage Against The Machine mi hanno rimosso la prostata, ho il cancro alla prostata. Sono stato qualcuno che è stato molto orgoglioso di essere in forma e di prendersi cura di me stesso. Ma è qualcosa in cui o sei fortunato o non lo sei”

Tim Commerford ha spiegato di aver cercato -e di cercare tuttora- di essere ottimista e speranzoso sul riuscire a sconfiggere la malattia:

“Con tutto quello che mi succede ora, mi chiedo… mi sento così perché ho il cancro? Sto perdendo i capelli perché ho il cancro? Qualunque cosa sia, mi chiedo se sta accadendo perché ho il cancro. Ho cercato di trovare gruppi di sostegno ma è difficile trovare persone e difficile parlarne. La parte sofferente, la sofferenza fisica dopo l’intervento, non ho mai sentito un dolore così forte”

La decisione di parlarne apertamente è nata dopo aver saputo della medesima condizione da parte di Andy Taylor, il chitarrista dei Duran Duran, assente durante la premiazione della band alla Rock and Roll Hall of Fame:

“Li ho visti sul palco e mi sono chiesto, Dov’è Andy Taylor e perché hanno quest’altro ragazzo qui?! Poi hanno detto , ‘Andy Taylor soffre di cancro alla prostata allo stadio 4 e non è in grado di farcela’. La mia vita è un po’ così. Ci sono molte persone che ce l’hanno. Ci sono molte persone che dicono “Dove vai?” Non puoi parlare con un terapista. Puoi davvero parlare solo con qualcuno che lo sta attraversando”

A quel punto, il bassista dei Rage Agains The Machine ha deciso di raccontare la sua storia:

“Spero che ci sia una persona che legga questo e dica, ‘Fanc*lo, ho bisogno di essere controllato’, quando lo scoprono”