Prima della Scala annullata, non si terrà Lucia di Lammermoor il 7 dicembre 2020: si pensa al piano B

Prima della Scala annullata, 7 dicembre 2020: salta Lucia di Lammermoor, si pensa a un piano B in streaming

Salta la prima della scala, il 7 dicembre 2020 e ciò non accadeva dal 1943. La decisione è stata riportata in queste ore, come rivelato da una nota condivisa:

Non sussistono le condizioni per provare e realizzare una produzione aperta al pubblico e del livello e con le caratteristiche richieste per un’inaugurazione di Stagione. Le rappresentazioni di Lucia di Lammermoor previste per il 7 dicembre e per i giorni seguenti sono quindi rinviate. Inoltre è stato richiesto al Sovrintendente e Direttore Artistico Dominique Meyer di approfondire la sua proposta per una soluzione alternativa di alta qualità per la serata del 7 dicembre. Non ritenendo di poter avere pubblico in Teatro si cercherà una formula per raggiungere una platea la più ampia possibile

Queste le parole del comunicato che ha dovuto annunciare la decisione dopo lo stop dettato dal Dpcm, valido fino al 3 dicembre 2020. Con la zona rossa della Lombardia, non sussistono, infatti, possibilità per prendere in considerazione prove e spostamenti da parte dei lavoratori e protagonisti. Inoltre, se anche dovessero esserci allentamenti nelle prossime settimane in seguito a dati migliori, non c’è il tempo per preparare al meglio l’evento. Tutto questo, poi, in previsione di una Prima alla Scala che prevederebbe la presenza di numerose persone ad assistere alla produzione.

La decisione è stata presa dal Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala che, però, pensa a un piano B e alla trasmissione, in streaming, di un’altra opera.

Nei giorni scorsi, il tenore Vittorio Grigolo si era lamentato sul settimanale Chi:

Sono amareggiato, ma non sarò mai vinto. Sono d’accordo che bisogna arginare la pandemia e che dobbiamo seguire le regole, ma credo che chiudendo teatri, cinema e stoppando la cultura in generale non moriremo solo di Covid, ma intellettualmente. Io chiedo che non ci voltino le spalle, che non si dimentichino di noi, anche perché mi domando: che differenza c’è con la tv o con il calcio, per esempio? Perché allora non hanno bloccato anche loro?”. E infine Grigolo aggiunge: “Non hanno fermato gli spettacoli alla Scala neanche dopo la guerra, se la teniamo chiusa ora sarebbe davvero pazzesco!

 

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