Police vs Sting: Summers e Copeland citano in giudizio il frontman per “milioni” di sterline in royalty
Gli ex compagni di band di Sting nei Police, il chitarrista Andy Summers e il batterista Stewart Copeland, hanno avviato un’azione legale presso l’Alta Corte di Londra per ottenere un risarcimento definito “sostanziale” relativo a royalties non corrisposte.
Altro che reunion. A distanza di ormai quasi venti anni dalla loro ultima tournée insieme e nonostante richieste milionarie che li vorrebbero di nuovo insieme, i Police si vedranno di nuovo, ma solo in tribunale e non su un palco, per decidere della suddivisione delle loro royalty che il chitarrista Andy Summers e il batterista Stewart Copeland ritengono sbilanciati a vantaggio di Sting, voce solista e autore di quasi tutti i brani della band.
Police, un caso che farà giurisprudenza
Nella causa compare anche la società editoriale del cantante, la Magnetic Publishing Ltd.
Secondo quanto trapela da più testate, l’oggetto del contendere riguarda soprattutto la ripartizione degli introiti legati ai brani firmati da Sting, con Every Breath You Take in prima linea: si tratta di un evergreen che da solo continua a generare incassi annui stimati nell’ordine delle centinaia di migliaia di sterline. Il problema è che questi introiti sarebbero in percentuale molto più consistenti per Sting che per i suoi compagni della band.
Police, crediti d’autore e sfruttamento economico
Fin dalla pubblicazione di Synchronicity (1983), l’autorialità della hit è attribuita unicamente a Sting (Gordon Matthew Sumner). Summers, che compose il celebre e complicatissimo riff di chitarra che caratterizza l’intro e poi tutta la base melodica della canzone, non figura tuttavia tra gli autori. E questa sarebbe stata una delle circostanze che nel corso degli anni ha alimentato frizioni portando alla prima divisione della band.
La nuova causa punta a ricalibrare — secondo i legali di Summers e Copeland — il flusso di proventi editoriali e discografici che, a loro dire, non rispecchierebbe il contributo creativo e contrattuale dei due musicisti. Se è vero che Sting è autore dei testi e di gran parte della struttura melodica perché Summers e Copeland, che ne creò la struttura ritmica, non partecipano agli incassi del brano?
Tentativi di accordo falliti e ricorso al giudice
Secondo alcune fonti che riportano ai legali dei ricorrenti, la causa arriva dopo almeno una decina di anni di discussioni e lunghissime trattative extragiudiziali che si sono protratte ma senza alcun esito positivo. L’Alta Corte avrebbe indirizzato il fascicolo nella sezione legale di “contratti e accordi commerciali generali”.
Al momento non risultano commenti ufficiali da parte del team di Sting; Copeland e Summers – invece – dal canto loro sono limitati a confermare la rivendicazione che considerando gli arretrati e gli interessi potrebbe valere parecchi milioni di dollari.

Quanto vale Every Breath You Take
Oltre a guidare la classifica USA per otto settimane all’uscita, Every Breath You Take il brano è diventato una miniera d’oro di diritti, complice l’airplay globale, gli utilizzi in film e serie, i campionamenti (celebre quello di I’ll Be Missing You di Puff Daddy e Faith Evans, 1997 che portò a un’altra causa milionaria) e le esecuzioni pubbliche.
Nel tempo sono circolate stime secondo cui solo questa canzone garantirebbe a Sting introiti ricorrenti molto elevati; è intuibile che proprio la catena dei diritti editoriali — inclusi i proventi da performance e sincronizzazioni — sia ora sotto la lente.
Ma la questione non si limita solo a Every Breath You Take ma a tutta una serie di canzoni che oggi Summers e Copeland vogliono riccamente monetizzare.
I Police in breve: successi e tensioni
Nati a Londra nel 1977, i Police hanno pubblicato cinque album in studio e inanellato cinque singoli al numero 1 nel Regno Unito, imponendosi tra le band più iconiche dell’era new wave.
Le tensioni interne sono state parte della loro storia (fino allo scioglimento nel 1986), alternate però a fasi di riavvicinamento, come la reunion mondiale del 2007-08. Sulle questioni economiche, i tre hanno già incrociato le armi in passato su aspetti di gestione e riconoscimenti: il nuovo procedimento segna un inasprimento della contesa.
Cosa succede adesso
La causa potrebbe aprire a scenari diversi: quella di un accordo economico extragiudiziale è la più probabile ma non si può escludere un processo che entri nel merito di contratti editoriali e contabilizzazioni storiche. In ogni caso, il pronunciamento di un giudice — o una transazione — potrebbe incidere non solo sul catalogo dei Police ma anche sul precedente per contenziosi simili, sempre più frequenti nell’industria musicale.
Police, perché questa vicenda è importante
Oltre al peso culturale del catalogo, la disputa tocca un tema cruciale per l’industria: chi detiene davvero il valore economico della creatività quando la paternità formale di un brano non fotografa, per gli altri membri, il reale apporto in studio? La risposta, stavolta, potrebbe non arrivare da un palco, ma da un’aula di tribunale.