Home Notizie Ornella Vanoni, l’ultimo applauso di Milano: musica, ironia e un’eredità senza tempo

Ornella Vanoni, l’ultimo applauso di Milano: musica, ironia e un’eredità senza tempo

L’addio a Ornella Vanoni con la camera ardente allestita al Piccolo Teatro di Milano diventa una celebrazione collettiva del suo talento infinito. Ci si attende un vero bagno di folla per l’ultimo saluto alla grande interprete milanese

23 Novembre 2025 11:27

Milano la abbraccia un’ultima volta. L’addio a Ornella Vanoni – artista iconica, voce inconfondibile, donna dal carisma magnetico – si sta trasformando in un incontro collettivo di memoria e gratitudine da parte di una città intera.

La camera ardente per Ornella Vanoni

Milano nel Piccolo Teatro intitolato a Giorgio Strehler, a due passi dalla casa della cantante in Brera, allestisce non una semplice camera ardente, ma un luogo vivo, attraversato da musica, racconti, sguardi affettuosi e un rispetto profondo che solo le vere leggende riescono a generare. Perché Vanoni non è stata solo una delle grandi signore della canzone italiana: è stata un modo di stare al mondo, una presenza scenica unica, capace di mantenere ironia e verità anche nei momenti più intensi.

Si tratta del secondo grande lutto che attraversa Milano nel giro di poche settimane dopo quello di Giorgio Armani, salutato da non meno di 20mila persone nella sede del suo atelier. Per Ornella Vanoni ci si attende una folla ancora più grande.

Ornella Vanoni e Milano: un legame indissolubile

Milano è sempre stata casa per la cantante. Dai primi passi al Piccolo Teatro con Strehler alle svolte artistiche che l’hanno resa una delle voci più originali del nostro panorama musicale, la città l’ha accompagnata in ogni fase.

Ornella Vanoni apparteneva a Milano almeno quanto Milano apparteneva a lei: con i suoi modi dire, la sua ironia, quella eleganza non compiaciuta ma profondamente naturale. Anche negli ultimi anni, quando raccontava con leggerezza disarmante la vita, i ricordi, e perfino le sue aspetttative sulla morte. Un rapporto identitario, quasi simbiotico.

La camera ardente al Piccolo Teatro

Il Piccolo Teatro è davvero il luogo perfetto: non solo il posto in cui Ornella è diventata interprete e si è scoperta come artist, ma il tempio della sua formazione, dell’arte che ha imparato ad amare e modellare. La camera ardente è attesa dalla visita di migliaia di persone – amici, colleghi, fan, volti noti, istituzioni e cittadini comuni – tutti colpiti dalla forza simbolica di un addio così intimo e pubblico allo stesso tempo.

La fila questa mattina arrivava fino a piazza Castello. Quando la salma è arrivata in teatro, in via Rovello, c’erano in coda non meno di mille persone dalle quali è partito un lungo e caloroso applauso. Erano le 10. Tra i primi a entrare il sindaco di Milano, Beppe Sala. Poco dietro la senatrice Liliana Segre, amica da molti anni di Ornella Vanoni. Moltissimi i fiori: tra i quali un cesto di rose di Mario Lavezzi, che aveva composto con lei molti brani, e Renato Zero.

Ornella Vanoni, camera ardente
Sono le 10: la salma di Ornella Vanoni arriva alla camera ardente – Credits X @Agenzia_Ansa (Soundsblog.it)

Le voci, i ricordi, gli omaggi: da Sala a Lavezzi, da Mannoia a Mahmood

Il sindaco Sala ha parlato di Ornella Vanoni come di un patrimonio della città, mentre colleghi come Fiorella Mannoia, Paola Turci, Mahmood e Nina Zilli hanno ricordato la sua ironia spiazzante, la curiosità giovanile mai sopita, la capacità di essere contemporanea anche a ottant’anni passati. Il tributo più ricorrente, però, è uno solo: Ornella sapeva essere vera. Sempre. Anche quando giocava, anche quando si esibiva, anche quando scherzava sulla morte in tv, come aveva fatto pochi mesi fa.

La camera ardente resterà aperta fino alle 14 di oggi e dalle 10 alle 13 di domani. I funerali si terranno domani, lunedì, alle 14.45, nella chiesa di San Marco a Brera: l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino

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