Clelia Cafiero debutta con l’Orchestra Haydn: Brahms, Poulenc e la Prima di Clyne a Bolzano
Clelia Cafiero dirige l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento il 13 ottobre 2026 con Brahms, Poulenc e la prima italiana di Anna Clyne.
Il 13 ottobre 2026, la direttrice d’orchestra Clelia Cafiero sale per la prima volta sul podio dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, inaugurando un appuntamento atteso della stagione sinfonica 2026/27 che unisce un repertorio di grande sostanza — Brahms, Poulenc, Clyne — a un debutto che la comunità musicale italiana stava aspettando. Due serate, due città, e una prima assoluta italiana che rende il programma ancora più interessante.
Il programma: Brahms, Poulenc e la prima italiana di Anna Clyne
Il concerto si apre con Within Her Arms, composizione della britannica Anna Clyne, di cui l’orchestra Haydn Bolzano e Trento propone la prima esecuzione italiana. Non è un dettaglio da poco: portare in Italia un brano inedito di una compositrice contemporanea di rilievo internazionale posiziona questo appuntamento su un piano diverso rispetto a un concerto sinfonico standard. È una scelta editoriale precisa, che dice qualcosa su come la Fondazione Haydn intende costruire la propria stagione.
A seguire, il Doppio Concerto per violino, violoncello e orchestra op. 102 di Johannes Brahms — uno dei vertici del repertorio tardo-romantico per solisti e orchestra, scritto nel 1887 e spesso considerato il testamento orchestrale del compositore amburghese. Sul palco, Marco Mandolini al violino e Luca Pasqual al violoncello: due nomi ben noti al pubblico della musica classica italiana, chiamati a confrontarsi con una partitura che richiede dialogo continuo tra i due strumenti e con l’orchestra.
La seconda parte del programma è dedicata alla Sinfonietta di Francis Poulenc, lavoro del 1947 che sintetizza il lato più brillante e ironico del compositore francese, lontano anni luce dal peso drammatico del Brahms ma perfettamente complementare nella costruzione di un programma che ragiona per contrasti.
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Clelia Cafiero: chi è la direttrice napoletana che ha conquistato Parigi e Orange
Nata a Napoli, Clelia Cafiero ha costruito la sua formazione tra i conservatori di Napoli e Milano e il Mozarteum di Salisburgo — un percorso che combina radici italiane e apertura europea, pianoforte e direzione d’orchestra. Il grande salto internazionale arriva nel 2023, quando debutta alle Chorégies d’Orange dirigendo Carmen con l’Orchestre National de Lyon: un esordio in uno dei festival lirici più prestigiosi di Francia, in un titolo che non perdona.
Nel 2025 arriva la chiamata dell’Opéra de Paris, altro tassello significativo in una carriera che si sta costruendo con una progressione solida. Ora, il debutto con l’orchestra Haydn di Bolzano rappresenta un momento importante anche sul fronte italiano: Cafiero porta in patria una credibilità maturata sui palchi europei, e lo fa con un programma che non si accontenta del repertorio più comodo.
La sua presenza sul podio della Haydn è anche un segnale più ampio: le direttrici d’orchestra stanno occupando spazi sempre più rilevanti nel panorama sinfonico e operistico internazionale, e il percorso di Cafiero — da Salisburgo a Orange, da Parigi a Bolzano — è uno dei casi italiani più concreti di questa trasformazione.
Due serate, due città: Bolzano e Trento con RAI Radio 3
Il concerto si replica in due tappe: martedì 13 ottobre all’Auditorium di Bolzano e mercoledì 14 ottobre all’Auditorium Santa Chiara di Trento. La formula doppia è quella tipica della Fondazione Haydn, che serve il proprio pubblico su entrambe le città con la stessa produzione.
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La serata bolzanina ha però una caratteristica in più: viene trasmessa in diretta su RAI Radio 3, il che significa che il debutto di Cafiero con l’orchestra Haydn Bolzano e Trento raggiunge un pubblico molto più ampio di quello presente in sala. Per chi non può essere fisicamente all’Auditorium, è l’occasione per seguire in tempo reale un programma che mette insieme la prima italiana di Clyne, il Brahms più cameristico e la leggerezza di Poulenc.
La Fondazione Haydn di Bolzano e Trento è una delle istituzioni musicali più attive del nord-est italiano, con una stagione sinfonica che ogni anno alterna grandi nomi del podio internazionale a debutti come quello di Cafiero. Maggiori informazioni sul programma completo della stagione sono disponibili sul sito della Provincia autonoma di Trento.
Perché questo concerto vale la pena di seguire
Tre elementi rendono questo appuntamento più interessante della media. Primo: la prima italiana di Within Her Arms di Anna Clyne è un fatto raro, e la scelta di inserirla in apertura di programma — anziché nasconderla in una posizione marginale — dice qualcosa sulla volontà di dare spazio alla musica contemporanea senza trattarla come un obbligo istituzionale. Secondo: il Doppio Concerto di Brahms con Mandolini e Pasqual è una delle partiture più esigenti del repertorio solistico, e la qualità dei due interpreti garantisce un confronto all’altezza. Terzo: Cafiero arriva a Bolzano con un curriculum europeo che la rende una presenza credibile e non semplicemente una scommessa.
Per chi segue la musica classica italiana — e per chi è curioso di capire dove si muove il panorama della direzione d’orchestra nel nostro paese — i concerti del 13 e 14 ottobre con l’orchestra Haydn di Bolzano e Trento sono un appuntamento da non lasciarsi scappare, o almeno da non perdere su RAI Radio 3.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.