Oasis, festa di fine tour tra qualche eccesso e superVip: ma senza Liam
Il tradizionale party che ha chiuso il reunion tour degli Oasis è stato contrassegnato da fiumi di alcol, numerosissimi vip a Londra ma senza Liam, ufficialmente a casa per riposare e “preservare la voce”
L’ultima data degli Oasis a Wembley è stata contrassegnata dal consueto bagno di folla, con moltissima gente assiepata fuori dallo stadio forse nella speranza di riuscire a entrare almeno per le ultime canzoni ma anche da un gran numero di vip.
C’era la famiglia Beckham al completo con Richard Ashcroft arrivato all’ultimo istante per godersi l’ultimo show.
Oasis, dopo il concerto la festa
Poi alla Chiltern Firehouse la grande festa di fine concerto. Il locale è stato scelto personalmente da Noel Gallagher come set per brindare alla chiusura del segmento britannico del Live ’25. Presente la band al gran completo con le rispettive famiglie, il management e moltissimi fan supervip: non solo musicisti, ma anche politici, giornalisti, personalità del mondo della TV e dello spettacolo.
A fare capolino in bella evidenza anche Lily Allen, Lily James, Poppy Delevingne, Matt Smith, Lady Victoria Hervey, l’amico David Gardner e molti volti della moda e della musica londinese. Con Noel, anche la compagna Sally Mash che ormai da qualche mese ha preso il posto ufficialmente della ex moglie. Catering molto curato ed esclusivo, free drink per tutti e band dal vivo che ha proposto diverse canzoni degli Oasis fino a notte fonda.

Oasis, Liam unico assente
L’altra metà della leggenda, Liam Gallagher, ha invece preferito un low‑profile casalingo con la compagna Debbie Gwyther. Da mesi il frontman ripete di essere in modalità disciplina totale per preservare la voce: niente strappi, niente orari folli.
Un giornalista si è permesso di scrivere, non si sa sulla base di quale fonte o indiscrezione, che in realtà il cantante aveva folleggiato allo stadio con alcuni brindisi “fuori programma”. Liam non l’ha presa bene: e con il solito modo molto diretto ha risposto con una frase – “BODY IS A TEMPLE” – coerente con l’immagine di un Liam concentrato sulla resa live più che sulla festa del dopo show.
“Ci vediamo l’anno prossimo”: indizi sul 2026 degli Oasis
Il pubblico di Wembley ha accolto con un vero boato le parole pronunciate da Liam, parole che suonano come una promessa: “Ci vediamo l’anno prossimo” ha detto il cantante, dando credibilità ad alcune voci che girano da settimane e che vorrebbero gli Oasis a Knebworth oltre che a Londra e Manchester. Chiusa la parentesi europea il tour globale prosegue verso Sud America, Australia e Asia.

Oasis, chi c’era (e chi fa parlare)
All’afterparty si sono visti anche i “figli d’arte”: Gene e Anaïs Gallagher, a testimoniare il clima disteso dell’entourage. La presenza di Lily Allen, che secondo i rumours degli insaziabili tabloid britannici avrebbe avuto una storia intensa con Liam, ha riacceso inevitabili retrospezioni.
Tra celebrazioni e prudenza, l’immagine che resta è duplice: Noel regista mondano della serata e Liam a protezione di una voce sempre più preziosa in vista di nuove date e, magari, addirittura di materiale inedito. Il tutto in attesa di altre conferme che parlano di un possibile tour europeo magari con una sosta anche in Italia dove il loro ultimo show risale al 2009.