Home Notizie Nino D’Angelo, le parole che hanno commosso i fan : “Così mio figlio mi ha salvato dalla depressione”

Nino D’Angelo, le parole che hanno commosso i fan : “Così mio figlio mi ha salvato dalla depressione”

Stiamo per assistere al racconto intenso di uno dei momenti più difficili della vita e della carriera di Nino D’Angelo.

16 Agosto 2025 21:00

In occasione della 82esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, verrà presentato in anteprima Fuori Concorso il film documentario Nino. 18 Giorni, diretto dal figlio Toni D’Angelo. Un racconto che va oltre la musica e la fama, rivelando i lati più personali e sconosciuti di Nino D’Angelo, uno dei cantanti e attori più amati della scena musicale italiana.

Nino. 18 Giorni è molto più di un semplice documentario sulla carriera di un cantante. È il racconto di un uomo che ha vissuto tra successi, difficoltà e sofferenze, ma che ha saputo restare sempre fedele alla sua arte e alle sue radici. Il film, attraverso il punto di vista intimo del figlio Toni, offre uno spunto di riflessione sulla famiglia, sul dolore e sulla resilienza, senza dimenticare mai il legame indissolubile che unisce l’artista al suo pubblico.

Un racconto intimo di padre e figlio

Il documentario è un viaggio nella vita e nella carriera di Nino D’Angelo, ma anche un’opportunità per esplorare il lato più umano e vulnerabile di un uomo che ha attraversato momenti di grande difficoltà. Il film non si limita a raccontare i successi professionali, ma si addentra anche nelle sfide personali, come quella della depressione che Nino ha vissuto in seguito alla malattia della madre.

Nino D'Angelo, figlio
Nino D’Angelo con il figlio Toni, regista foto: Facebook @Nino D’Angelo – (soundsblog.it)

Un momento particolarmente toccante del film è il racconto della lotta di Nino D’Angelo contro la depressione. Il cantante ha spiegato quanto questa condizione sia stata devastante per lui. “La depressione è una brutta bestia, perdi il senso della vita”, ha detto, parlando con sincerità della sofferenza interiore che ha vissuto, in particolare durante il periodo in cui sua madre si ammalò.

Il punto di svolta, racconta Nino, arrivò quando il figlio Toni uscì dalla sua stanza indossando uno dei suoi vestiti. “Mi chiesi, perché devo far soffrire pure lui?” ha dichiarato, riflettendo su come la sua sofferenza fosse anche una condizione che colpiva chi gli stava vicino.

Il documentario non tralascia anche il racconto delle difficoltà economiche che Nino D’Angelo ha affrontato nei primi anni della sua carriera. “Io ho patito la fame; mi arrabbiavo con mio padre”, ha dichiarato, ricordando i sacrifici fatti per cercare di entrare nel mondo della musica. A quegli inizi difficili si aggiungono episodi di grande determinazione, come quando D’Angelo dovette raccogliere 500 mila lire per registrare il suo primo 45 giri. “Ci fu una colletta tra i miei familiari”, ha raccontato, parlando del grande sacrificio che la sua famiglia fece per permettergli di inseguire il suo sogno.

Uno degli episodi più significativi della sua carriera, infatti, riguarda il suo primo disco, che raccontava la storia di un ragazzo che commette uno scippo, una tipica “sceneggiata” partenopea. Ma non solo il sogno musicale: D’Angelo racconta anche di come la sua famiglia si indebitò per finanziargli il suo primo passo nel mondo della musica, un sacrificio che ha segnato per sempre il suo percorso.

Notizie