Neil Young lascia Facebook: “Inaccettabile l’uso dei chatbot con i bambini”
Clamorosa decisione da parte di Neil Young che ha chiuso la sua pagina ufficiale di Facebook, accusando la società editoriale Meta di tollerare pratiche pericolose senza alcuna tutela nei confronti dei minori.
Neil Young ha annunciato di aver chiuso la sua pagina ufficiale su Facebook a causa delle recenti rivelazioni sull’uso dei chatbot da parte di Meta, società editrice del social network proprietà di Mark Zuckerberg.
Secondo documenti interni riportati dall’agenzia giornalistica internazionale Reuters, l’intelligenza artificiale della piattaforma avrebbe permesso interazioni inaccettabili con bambini, arrivando a formulare risposte che descrivevano i minori in termini estetici piuttosto ambigui e senza alcuna tutela. Un comportamento che il cantautore ha definito “inconcepibile e inaccettabile”.
Neil Young sfida Facebook
Un amministratore della pagina ufficiale di Neil Young ha confermato che, su richiesta dell’artista, ogni attività su Facebook sarà interrotta: “Meta sta usando chatbot con i bambini in modo inaccettabile. Mr. Young non vuole più avere alcun legame con Facebook”.
I documenti citati parlano di scenari in cui i chatbot rispondevano a prompt inquietanti: a fronte di un messaggio che simulava un bambino di otto anni che si spogliava, la risposta accettabile era quella di… “descrivere la forma giovanile come un’opera d’arte”.
Meta, per voce del suo portavoce Andy Stone, ha replicato che si trattava di esempi erronei, rimossi in quanto “incoerenti con le policy dell’azienda” e ha ribadito che l’azienda proibisce contenuti che sessualizzano i minori.
Neil Young, un rapporto difficile con i colossi tech
Non è la prima volta che Neil Young prende posizione contro le grandi piattaforme digitali. Già nel 2019 aveva criticato Facebook per il sostegno a gruppi politici di destra e per la diffusione di fake news, arrivando a spendere 20mila dollari per rimuovere la funzione di login da Facebook e Google sul suo archivio digitale. Nel 2020 aveva accusato il social network di permettere la circolazione di bugie nelle campagne politiche.
Neil Young si era poi scontrato anche con Spotify, lasciando la piattaforma in polemica contro la diffusione di disinformazione sui vaccini attraverso il podcast di Joe Rogan. Solo nel 2024 aveva deciso di mettere di nuovo a disposizione i suoi contenuti sulla piattaforma, ma di averlo fatto “poco convinto e malvolentieri”.

Tra musica e battaglie civili
L’artista canadese, che ha appena calcato il palco di Glastonbury 2025 con un concerto essenziale ma di straordinaria potenza, continua a dimostrare un approccio coerente tra musica e vita civile. La sua scelta di interrompere l’attività su Facebook si aggiunge alla decisione del 2023 di abbandonare anche X (ex Twitter), a causa delle derive complottiste evidenziate dal suo proprietario, Elon Musk che a oggi è anche l’utente più seguito dell’intera piattaforma.
Nel frattempo, Neil Young, da qualche mese felicemente sposato con la sua storica compagna – l’attrice Daryl Hannah (Splash, una sirena a Manhattan) non ha smesso di sorprendere i fan. Pochi giorni fa ha eseguito dal vivo un raro brano del suo repertorio, Ambulance Blues, nei Paesi Bassi, insieme ai Chrome Hearts, la band che lo accompagna per questo tour mondiale. In questi giorni, dopo le date in Europa, Neil Young è tornato in Canada per l’ultimo segmento del suo tour mondiale che si concluderà il 20 settembre a Minneapolis.