Home Notizie È morto Francis Buchholz, lo storico bassista degli Scorpions

È morto Francis Buchholz, lo storico bassista degli Scorpions

Aveva 71 anni ed era malato da tempo Francis Buchholz, storico bassista degli Scorpions dal 1973 al 1992: ha suonato in alcuni dei brani più celebri della band tedesca prima di lasciare il gruppo per dedicarsi completamente alle figlie e all’insegnamento  

23 Gennaio 2026 19:05

Il mondo del rock piange la scomparsa di Francis Buchholz, storico bassista degli Scorpions morto ieri all’età di 71 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. La notizia è stata confermata dalla famiglia attraverso i social network e dal management della band di Hannover, che ha voluto ricordare il musicista con parole di profondo affetto.

Un pilastro della golden age degli Scorpions

Nato ad Hannover il 19 febbraio 1954, Francis Buchholz (nella foto di copertina) entrò negli Scorpions praticamente agli esordi della band quando, nel 1973, i Dawn Road dove suonava da tempo, si fuse con quello che sarebbe diventato il nucleo portante la band tedesca. Per quasi vent’anni il suo basso ha caratterizzato il sound di alcuni dei brani più iconici della storia del rock: da Rock You Like a Hurricane a Still Loving You, fino alla celeberrima Wind of Change, che nel 1989 divenne la colonna sonora non ufficiale della caduta del Muro di Berlino.

Con gli Scorpions ha contribuito alla vendita di oltre 100 milioni di dischi in tutto il mondo suonando in tutti i concerti più epici della band all’epoca della crollo della Germania Est.

Nel 1992, al culmine della carriera con l’album Crazy World, Buchholz prese la clamorosa decisione di lasciare il gruppo poco dopo la nascita delle sue figlie gemelle, scegliendo di abbandonare la vita on the road per dedicarsi completamente alla famiglia.

“Lascio perché voglio godermi la vita con le mie bimbe”

“Ho toccato il cielo e mi sono sentito quasi come Dio sul palco per così tanti anni, ho avuto tutto quello che potevo desiderare ma ora l’unica cosa che conta per me è stare con le mie ragazze” – aveva dichiarato per spiegare la sua clamorosa decisione di lasciare il gruppo.

Il divorzio dagli Scorpions

In realtà nel 2008, in una lunga intervista Buchholz ammise che i motivi erano anche alcuni dissensi all’interno del gruppo: “Dopo i tour in America con Van Halen e Metallica ci furono discussioni sul management, agenti, avvocati agenzie e impresari. A un certo punto qualcuno decise che bisognava cambiare: ma fino a quel momento mi ero occupato di tutto io senza che nessuno degli altri se ne interessasse. Ero appena riuscito a far quadrare un’organizzazione pesantissima e non avevo voglia di cambiare di nuovo tutto per qualche capriccio caratteriale. Quindi lasciai, e me ne tornai a casa da Hella e dalle bimbe”

Scorpions, Francis Buchholz
A sinistra Francis Buchholz, ci ha lasciato il bassista storico degli Scorpions – Credits Scorpions Official (Soundsblog.it)

Il ricordo della famiglia e della band

Dopo qualche tempo di tensione i rapporti con gli Scorpions furono di nuovo fraterni, ma Buchholz non tornò mai più a tempo pieno nella band.

Il messaggio pubblicato dalla famiglia su Facebook commuove per la sua intensità: “È con immensa tristezza che condividiamo la notizia della scomparsa del nostro amato Francis. Se n’è andato serenamente, circondato dall’amore”. La famiglia, le gemelle Louisa e Marietta e il figlio più piccolo Sebastian, ha voluto ringraziare i medici ma soprattutto i fan di tutto il mondo: “Gli avete dato il mondo e lui in cambio vi ha dato la sua musica. Anche se le corde ora tacciono, la sua anima resta in ogni nota che ha suonato”.

Anche Klaus Meine, Rudolf Schenker e Matthias Jabs hanno pubblicato un toccante messaggio: “La musica che ha fatto con la band vivrà per sempre e ricorderemo sempre i tanti bei momenti trascorsi insieme”.

Dopo l’addio agli Scorpions, Buchholz lavorò come consulente nell’industria musicale tedesca, scrisse il libro Bass Magic e nel 2005 tornò ad esibirsi unendosi al tour di Uli Jon Roth. Successivamente suonò con i Temple of Rock di Michael Schenker e con i Phantom È senza mai rinunciare al suo ruolo manageriale e di consulente e di manager di una grande azienda di noleggio luci, strumenti e amplificatori da concerto che decise di aprire con i suoi primi guadagni.

Notizie