È morta Diane Martel, genio dei video clip: aveva diretto Beyoncé, Thicke e Mariah Carey
Quotatissima filmmaker, Diane Martel è stata una delle registe più apprezzate nella produzione di video clip lavorando per tutti i più grandi artisti degli ultimi venti anni, era malata da tempo, aveva 63 anni
Ha lavorato con tutti i più grandi e per almeno una quindicina di anni non c’era artista che non volesse avere una clip nel proprio repertorio prodotta e diretta da lei. Diane Martel, regista e artista di fama mondiale, una delle firme più straordinarie nella produzione dei video musicali, si è spenta in ospedale a New York.
La morte della regista Diane Martel
Diane Martel aveva 63 anni e da tempo combatteva contro un tumore al seno: la regista si è spenta al Memorial Sloan Kettering “circondata da amici e familiari, dopo una battaglia condotta con determinazione e coraggio” come ha riferito la famiglia in una nota.
Cresciuta artisticamente nella New York dei primi anni ’90, appassionatissima di musica rap, hip-hop e di street art, Diane Martel ha cominciato ad avvicinarsi al mondo dei video musicali con strumenti di fortuna, zero budget e tante idee. Ha prodotto per Onyx, Method Man e Gang Starr per poi stringere un lungo sodalizio con Mariah Carey per la quale ha diretto, tra gli altrii, “Dreamlover” e una delle molte versioni di “All I Want for Christmas Is You”.
Una carrellata di superstar per Diane Martel
Nel giro di pochi anni le offerte per lei sono state sempre più importanti e prestigiose: Beyoncé, Alicia Keys, Jennifer Lopez, Britney Spears, Christina Aguilera, The Killers, Franz Ferdinand: sono almeno un centinaio i video firmati da Diane Martel.
Ma il vero capolavoro fu nel 2013 quando Martel firma la direzione di uno dei video più discussi del decennio: “Blurred Lines” di Robin Thicke. Una clip con tante splendide donne seminude, su un tema molto famoso e riconoscibile che le fruttò molti premi: ma anche qualche critica e un feroce dibattito sul sessismo nella cultura pop. La canzone restò al n.1 della Billboard Hot 100 per 12 settimane.
Sessismo e arte
Quando le chiesero un parere Diane Martel rispose con una frase estremamente feroce… “Hanno detto che era una merda, ma a quanto pare era la merda giusta. Mi piace essere provocatoria. È punk, è rock & roll, è hip‑hop. È passione. Non stiamo girando spot farmaceutici”.
Ma anni dopo, quando cominciarono a venire fuori le voci di presunte molestie ai danni di alcune delle modelle del video, tra le quali la splendida Emily Ratajkowski ammise… “Qualcosa è successo” e la regista prese apertamente le distanze da quanto accaduto.
Lo stile di Diane Martel era estremamente fluido e improntato molto sulla fotografia: “A volte parto da uno schizzo, da una idea. Se non ho idee disegno qualcosa, scatto una foto. E se ho solo un muro bianco parto dal muro bianco. Lo farò imbrattare…” aveva dichiarato nel 2015 ritirando un premio.
Insieme al leggendario Julian Temple, caposcuola dei videoclip anni ’80-90 Diane Martel è stata senza dubbio uno dei registi più influenti degli ultimi venti anni…