Morrissey mette in vendita gli Smiths: tra provocazione e mistero
L’ex frontman degli Smiths Morissey ha clamorosamente annunciato la decisione di cedere il marchio, le property di immagine e di tutti i diritti della band: canzoni, raccolte, album, poster persino il brand con il quale sono state confezionate per anni dallo scioglimento della band spille e magliette. È solo una provocazione?
Steven Patrick Morrissey ha sorpreso ancora una volta il mondo della musica con un post pubblicato sul suo blog ufficiale, intitolato emblematicamente “Un’anima in vendita”.
Nel messaggio, il cantante afferma di voler cedere tutto ciò che riguarda gli Smiths: dal nome alle opere grafiche al merchandising, fino ai diritti lirici e musicali dei brani, alle registrazioni e alle pubblicazioni contrattuali. Un pacchetto completo che, se reale, equivarrebbe alla messa all’asta di uno dei marchi più iconici del rock britannico.
Morissey vende gli Smiths
L’annuncio ha scatenato immediate polemiche e incredulità. Alcuni fan parlano di provocazione, altri di un vero e proprio tentativo di liquidare definitivamente il legame con il passato. A rendere il tutto ancora più ambiguo, l’indirizzo e-mail lasciato da Morrissey per eventuali offerte pare essere risultato inesistente.
Nel frattempo nonostante qualche colpo a vuoto per motivi di salute, il cantante continua a esibirsi con una certa continuità. Al momento, dopo alcune splendide date anche in Italia a luglio, è in tour tra Canada e Stati Uniti con la sua band dove prosegue a colpi di tutto esaurito il suo repertorio. Che non è unicamente quello personale, tratto dagli album solisti dopo lo scioglimento dello band, ma include sempre alcune canzoni degli Smiths. Non molte per la verità, mai più di tre o quattro.
Le tensioni storiche e le polemiche
La questione ora comincia a diventare serie. Anche perché la storia degli Smiths è sempre stata segnata da conflitti e recriminazioni. Già negli anni Novanta il batterista Mike Joyce e il bassista Andy Rourke avevano fatto causa a Morrissey e al chitarrista Johnny Marr per le royalties, vincendo una causa che ridisegnò gli equilibri economici della band. Negli ultimi anni, inoltre, Morrissey ha accusato Marr di avergli sottratto diritti e di voler sfruttare il marchio a sua insaputa, accuse respinte dal chitarrista.
Le tensioni personali e artistiche tra i membri hanno reso gli Smiths una band tanto geniale quanto incapace di convivere. Il rischio è che questa nuova mossa di Morrissey non sia altro che l’ennesima tappa di una guerra infinita.
L’eredità degli Smiths e il futuro incerto
Nonostante le polemiche, gli Smiths restano uno dei gruppi più influenti degli anni Ottanta. Brani come This Charming Man, How Soon Is Now?, Panic e Please, Please, Please Let Me Get What I Want hanno segnato un’epoca e continuano a ispirare generazioni di artisti. L’idea che un simile patrimonio possa finire sul mercato come un qualsiasi bene commerciale suscita inevitabilmente scalpore.
In attesa di capire se l’annuncio di Morrissey sia reale o soltanto una provocazione, resta la sensazione che la saga degli Smiths sia destinata a rimanere infinita, tra musica immortale, rancori personali e un marchio che continua a far discutere a quarant’anni di distanza.