I Metallica fanno rimuovere Enter Sandman in un video del Pentagono: utilizzo non autorizzato
I Metallica obbligano il Dipartimento della Difesa USA a ritirare un video promozionale per l’uso non autorizzato di ‘Enter Sandman’. Un vero e proprio incidente diplomatico con la band metal che ha fatto della difesa delle sue canzoni una vera e propria missione, non senza polemiche
È bastata qualche ora online perché il video promozionale del Dipartimento della Difesa USA venisse notato, segnalato e rimosso. Il motivo? L’uso non autorizzato di “Enter Sandman” dei Metallica come colonna sonora di un filmato istituzionale pubblicato sui social ufficiali del Pentagono.
Un errore clamoroso che ha portato la band a intervenire direttamente, costringendo le autorità militari americane a rimuovere il contenuto.
Enter Sandman dei Metallica nel video del Pentagono
Il video, che mostrava il segretario alla Difesa Pete Hegseth durante una presentazione sulle capacità tecnologiche dei droni militari, aveva scelto uno dei brani più iconici del metal mondiale per caricare emotivamente la sequenza. Ma la scelta si è rivelata un boomerang: nessuna licenza era stata richiesta o concessa, e i Metallica non hanno tardato a farsi sentire.
Dopo una valanga di segnalazioni da parte degli utenti, in gran parte fan della band, è stata la stessa piattaforma X (ex Twitter) a contattare il Dipartimento della Difesa, evidenziando la violazione. E il Pentagono ha confermato l’accaduto: “Il video è stato rimosso, corretto e ricaricato con un contenuto musicale diverso” ha dichiarato un portavoce. Ma dietro questa comunicazione asciutta c’è un caso ben più sostanzioso.
Cease e Desist
Rolling Stone ha riportato che i rappresentanti legali della band californiana hanno inviato una comunicazione formale di “cease and desist”, ovvero una diffida a cessare immediatamente l’uso del brano. Il punto centrale è che, a differenza di quanto accade per eventi come i comizi politici, dove è possibile usufruire di licenze collettive, i video istituzionali pubblicati online richiedono licenze di sincronizzazione specifiche, che il Pentagono non ha mai richiesto.
I Metallica in passato avevano ingaggiato vere e proprie battaglie legali con esponenti politici che in qualche caso usavano come colonna sonora delle proprie campagne elettorali la loro musica: in particolare oltre alla stessa Enter Sandman anche Nothing Else Matters.

Non è la prima volta che il gruppo fondato da James Hetfield e Lars Ulrich si espone apertamente nella tutela del proprio catalogo. Lo hanno fatto con Napster nei primi anni 2000, scatenando l’ira di mezzo mondo web. Il sito, che distribuiva gratuitamente musica peer to peer aggirando qualsiasi norma su royalty e copyright, chiuse dopo una lunga vertenza legale. E iniziò l’epopea della distribuzione digitale e delle piattaforme global.
In questo caso, la vicenda assume anche un sapore politico: l’accostamento di “Enter Sandman” a una campagna promozionale militare ha fatto storcere il naso a molti, anche per via delle posizioni storicamente critiche della band nei confronti della politica estera statunitense.
Contro il Pentagono, ma anche contro Dave Mustaine
Nel frattempo, proprio “Enter Sandman” è tornato al centro di una polemica parallela: Dave Mustaine, ex chitarrista della band e leader dei Megadeth, ha riacceso le polemiche sulle origini del celebre riff iniziale, accusando i Metallica di averlo copiato da un brano del gruppo Excel del quale il musicista faceva parte e che in qualche modo lui avrebbe proposto alla sua vecchia band proprio quando stava preparando il suo album d’esordio. Mustaine fu allontanato dai Metallica dopo una violentissima discussione, soprattutto a causa dei suoi eccessi in termini di alcol e di droga. E fu sostituito da Kirk Hammett.
Una questione antica, mai sopita, che casualmente torna alla ribalta proprio mentre il brano finisce al centro dell’attenzione per l’uso governativo non autorizzato.
Nuova era live per la band: i Metallica tornano in Europa
Controversie a parte, i Metallica sono immersi nella preparazione della prossima tranche del loro “M72 World Tour”. Dopo la recente partecipazione al tributo per l’addio dei Black Sabbath a Birmingham, dove hanno eseguito due classici della band di Ozzy Osbourne, la band ha annunciato una nuova serie di concerti europei per il 2026. Tra le date spiccano quelle di Londra, Glasgow, Cardiff e, per l’Italia, un unico evento a Bologna il 3 giugno, con Gojira e Knocked Loose come band di supporto.