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Mario Biondi celebra i 20 anni di “This Is What You Are”

Una nuova versione di This Is What You Are con Mario Biondi che porta a casa un premio ai Tim Music Awards e annuncia un tour nei teatri: il brano-simbolo del crooner catanese diventa un classico di lungo corso.

14 Settembre 2025 09:30

È uscita venerdì la release del ventennale di  “This Is What You Are” che Mario Biondi ripropone al grande pubblico insieme a un dream team internazionale: Dennis Chambers alla batteria, John Patitucci al basso, Antonio Faraò al pianoforte, Till Brönner alla tromba, Chase Baird ai sax, con gli storici Massimo Greco (tastiere) e Marco Fadda (percussioni).

Mario Biondi ai TIM Music Award

Dal vivo nella folla dell’Arena di Verona per i TIM Music Award il brano dimostra ancora tutta la sua attualità e freschezza, un impatto immediato anche con quei giovanissimi che venti anni fa non erano nemmeno nati…  “Riproporre questo brano con la maturità di adesso è emozionante – racconta Biondi – è stato come dare una mano di cera a una vecchia auto molto bella, di quelle che non perdono mai il loro fascino”.

Il singolo inaugura un ciclo celebrativo che tocca anche il palco dell’Arena di Verona con uno speciale riconoscimento SIAE ai Tim Music Awards, e prepara la strada a un tour teatrale nel 2026.

Mario Biondi e la genesi di un classico

La storia del brano comincia nel gennaio 2004, quando Biondi compare – sotto lo pseudonimo Wes-a-Bee – sul mercato giapponese. Poco dopo il disco rimbalza a Londra: il leggendario Norman Jay lo programma sulle frequenze BBC Radio 1 e 6 Music e lo inserisce nella compilation “Good Times 5”. In Italia nessuno sa chi sia Mario Biondi, conosciuto in un circuito molto underground di appassionati.

Da lì il passaparola internazionale, fino alla nuova incisione del 2006 con gli High Five Quintet inclusa nell’album “Handful of Soul”, che apre definitivamente a Biondi – e bisogna dire finalmente – le porte del pubblico globale. Il brano diventa un successo e in Italia viene persino sfruttata dal cinema, come title track dei cinepanettoni… “Non avrei scommesso su quel pezzo – ammette oggi Biondi – per anni mi sono sentito dire che il soul-jazz lo devono fare solo gli americani: vederlo adottato dal mondo è un orgoglio”.

TIM Music Award, Arena di Verona stracolma
TIM Music Award, Arena di Verona stracolma – Credits TIM Music Award Ufficiale (Soundsblog.it)

Il “felice tormento” di una hit

Da vent’anni “This Is What You Are” è il biglietto da visita che la gente canticchia per strada e la gente che lo riconosce gliela canta… “tu sei quello di “sha la la, la la la la”.

Biondi lo definisce un ‘felice tormento’, perché alla popolarità del ritornello si accompagna una scia inesauribile di storie: “In questi anni ho raccolto aneddoti di ogni tipo, anche molto espliciti, su amori e vite nate con quella canzone… sono un sostenitore della vita e mi fa piacere essere legato a ricordi così”.

Verso il 2026: tour e nuovi progetti

Nel 2026 Biondi porta il ventennale del suo brano più celebre nei teatri italiani (da Bologna il 5 maggio a Milano l’8 e 9, quindi Torino 11, Firenze 13, Bari 16, Roma 17–18, Napoli 19, Catania 21), per poi proseguire all’aperto in estate e culminare in un evento autunnale dedicato anche ai 20 anni di “Handful of Soul”.

Nel cassetto, confessa, ci sono già “due o tre dischi pronti” e un progetto in italiano. “Sanremo? Chi lo sa. È sempre un bel posto dove presentare un brano”, sorride.

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