Madonna, guarigione e confessioni: dal ricovero in fin di vita alla battaglia per l’affidamento di Rocco
Dopo diverso tempo Madonna è tornata a parlare senza filtri di alcuni dei passaggi più duri della sua vita recente: la grave infezione batterica che nel 2023 la portò in terapia intensiva, e il dolore della battaglia legale per l’affidamento del figlio Rocco dopo il divorzio da Guy Ritchie: “È vero, ho anche pensato al suicidio” ha ammesso la popstar in una intervista con Jay Shetty
Madonna a viso aperto, e senza sconti. Nel corso di una lunga intervista rilasciata al podcast On Purpose with Jay Shetty, la popstar 67enne ha ricostruito alcuni giorni drammatici sospesi tra la paura e la voglia di ripartire.
Madonna e il buio oltre il dramma
“Un minuto ero viva e ballavo, quello dopo ero in terapia intensiva – racconta Madonna – mi sono svegliata dopo giorni d’incoscienza e non potevo parlare perché ero intubata, era l’unico modo per respirare. Quando mi hanno tolto il ventilatore e ho ricominciato a respirare da sola, i medici mi hanno spiegato cosa avevo avuto: e mi hanno detto che ero stata molto fortunata”.
La cantante ha ammesso di essersi vista a lungo come una “superdonna”, convinta di poter tornare presto alle prove e di essere quasi inattaccabile: “In realtà non c’è voluto molto a capire che non avevo la forza nemmeno di alzarmi dal letto. La svolta è stata accettare la mia fragilità. Anche il mio maestro di Kabbalah, Eitan Yardeni, mi ripeteva spesso che prima accettavo quello che mi stava accadendo e prima nei sarei uscita. L’ho fatto, ma non è stato facile…”
Madonna, il miracolo del ritorno
A distanza di due anni Madonna non cambia idea circa la sua guarigione: “Ha avuto un che di miracoloso per i tempi e i modi in cui sono stata male e per come ne sono venuta fuori. Non pensavo sarei riuscita a riprendere la mia vita: figuriamoci pensare a un tour… I medici sono stati straordinari e io forse finalmente ho davvero capito qualcosa di importante su di me. A volte devi aggrapparti agli altri, e non puoi sempre e solo fare riferimento unicamente a te stesso e alle risorse che hai”.
Madonna ha riaperto anche il capitolo più spinoso da un punto di vista personale, quando nel 2016 il figlio Rocco – allora sedicenne – scelse di vivere a Londra con il padre mentre lei era in tour con il Rebel Heart: “Ci sono stati momenti in cui ho pensato di non farcela. Entravo in camerino e scoppiavo a piangere prima di salire sul palco. Mi sembrava la fine del mondo”, ha confessato Madonna parlando di “pensieri oscuri” nati dalla paura di perdere il rapporto con il figlio. Oggi quel legame è stato ricucito: “Ammetto di avere pensato al peggio, anche a qualcosa di irreparabile. Ma oggi abbiamo recuperato e siamo molto vicini, siamo davvero amici. All’epoca non vedevo la luce, ma la mia vita spirituale mi ha tenuta in piedi e a poco a poco le cose sono tornate ordinatamente dove dovevano essere”.

“La chiave è accettarsi”
Il racconto compone l’istantanea di un’artista che, dopo quattro decenni di rivoluzioni pop, ha deciso di mettere al centro la vulnerabilità: e dunque l’età che avanza il corpo che cede al peso degli anni, la mente che vacilla, la fede che nonostante tutto è ancora una risposta.
“Ammetto che il tipo di vita che ho scelto non aiuta – ha concluso Madonna – non puoi pensare di vivere tutto sotto i riflettori. Il dolore se sei al centro dell’attenzione non fa meno male, nessuno ti presenta uno sconto perché sei una popstar. Oggi riconosco i miei limiti, in un certo qual modo li accetto. E questo non significa arrendersi, ma scegliere consapevolmente come tornare in scena”.