Lola Young fa causa al producer di “Messy”: crediti contesi, salute e futuro dell’autrice della hit dell’anno
Anno complicato per Lola Young a dispetto dell’enorme successo che sta ottenendo, dopo avere sospeso il suo tour a causa di un malore improvviso la cantante britannica ha avviato un’azione legale a Londra contro Carter Lang per rivendicazioni sui crediti di quattro brani, inclusa la hit del momento “Messy” compresa.
Lola Young ha depositato a Londra un’azione presso la sezione del tribunale dedicata a diritti e proprietà intellettuali contro Carter Lang, uno dei producer accreditati su “Messy”, per una disputa sui crediti e royalties di quattro canzoni.
Lola Young, causa a Carter Lang
Si tratta di un episodio piuttosto clamoroso se si considera l’enorme successo che il brano sta ottenendo e il fatto che proprio Lang era considerato uno dei produttori intoccabili di Lola Young.
Nelle carte – presentate per conto dell’artista e della sua casa editrice, la Sony Music Publishing – la cantante contesta le pretese dell’autore e produttore statunitense, che avrebbe rivendicato co‑scritture emerse a distanza di mesi dalle sessioni.
“È con immensa delusione che, soprattutto alla luce dei fatti recenti, non abbiamo avuto scelta se non quella di rispondere alle richieste sui crediti avanzate da Carter Lang avviando un procedimento – hanno dichiarato i legali di Young – le sue rivendicazioni sono fortemente respinte e non permetteremo che la reputazione e l’integrità di Lola vengano messe in discussione, tanto più a così lunga distanza dalle sessioni e dagli accordi all’epoca sottoscritti”.
Finirà tutto in tribunale
Il fronte di Carter Lang – producer e songwriter che vanta un discreto curriculum con diversi brani per SZA, Post Malone, Justin Bieber, Reneé Rapp e Rosé – non ha ancora replicato pubblicamente. Resta dunque al momento un vuoto su quali siano i quattro brani su cui rivendica il co‑writing: circostanza che alimenta l’incertezza e rende il caso un banco di prova per il clearing dei diritti in un mercato in cui clip virali e remix accelerano la vita commerciale dei pezzi.
Ma dalle indiscrezioni trapelate dalla Sony una delle canzoni in questione sarebbe proprio Messy, hit di valore mondiale.
L’impatto su “Messy” e sul percorso di Lola Young
Il tempismo rende la vicenda ancora più delicata: “Messy” ha trascorso quattro settimane al numero 1 della classifica UK ed è tra i brani più ascoltati del 2025. Il singolo – nato come inno alla autodeterminazione in momenti di forte fragilità – ha imposto Lola Young fuori dalla nicchia, con un team produttivo di prim’ordine in cui Lang figura fra i quattro producer.
Proprio questo mosaico di contributi, tra demo, sessioni successive e versioni radio, è il terreno tipico in cui i confini tra produzione e scrittura possono farsi porosi. Una situazione certamente non nuova per l’industria, ma qui la rilevanza commerciale del pezzo rende ogni punto percentuale una posta in gioco significativa.

Salute, tournée e comunicazione con i fan
La causa arriva all’indomani della cancellazione degli show di Lola Young “per il prossimo futuro”. Dopo il collasso sul palco al festival All Things Go di New York, la cantante ha scritto su Instagram… “Vado via per un po’… mi addolora dire che devo cancellare tutto per il prossimo futuro. Mi dispiace per chi aveva comprato il biglietto. Spero mi darete una seconda possibilità quando sarò tornata più forte”.
Il messaggio, che ha seguito ore di preoccupazione e un primo update “Sto meglio adesso” ha scritto la cantante che tuttavia ha annullato tutti i suoi impegni live per i prossimi mesi, incluso quello previsto a Milano, unica data italiana del suo tour.
Lola Young, la disputa su royalties e credits
Al netto delle posizioni contrapposte, il procedimento di Lola Young mette a fuoco una questione sistemica: la trasparenza sui crediti in filiere creative sempre più frammentate. Una questione di soldi, ma anche di reputazione: “Lola è sempre stata autentica nel suo processo di scrittura e riconosce i contributi quando appropriato”, hanno ribadito i suoi legali, lasciando intendere che esistano accordi pregressi già in essere.
Se – come spesso accade – il contenzioso si chiudesse con una transazione o con una ridefinizione dei crediti, il caso “Messy” resterebbe comunque come precedente: un promemoria su quanto sia essenziale mettere a terra, per iscritto, i ruoli in studio prima che un brano diventi virale. In attesa della replica di Lang e dei prossimi passi del tribunale, il paradosso è evidente: una delle canzoni che rendono un autore e il suo interprete decisamente ricco, rischia di diventare un elemento di discussione senza precedenti.