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Lohengrin a Trieste, Gabriela Scherer inaugura la stagione del Verdi

Il soprano Gabriela Scherer interpreta Elsa nel Lohengrin di Wagner che apre la stagione 2026-2027 del Teatro Verdi di Trieste il 13 novembre.

6 Novembre 2026 11:47

Mancano pochi giorni all’apertura ufficiale della stagione lirica e di balletto 2026-2027 del Teatro Verdi di Trieste, e il titolo scelto per inaugurare il cartellone dice già molto delle ambizioni della Fondazione: il Lohengrin di Richard Wagner, con il debutto in scena fissato per il 13 novembre 2026. Al centro della produzione, nei panni di Elsa von Brabant, c’è il soprano Gabriela Scherer, uno dei nomi più attesi di questo allestimento. Il Lohengrin opera Trieste rappresenta quindi il biglietto da visita con cui il Verdi presenta se stesso al pubblico per l’intera stagione, che si estenderà fino al 20 giugno 2027.

Una nuova produzione firmata Arnaud Bernard

Non si tratta di un allestimento ripreso da un’altra istituzione, ma di una nuova produzione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste: un dettaglio che pesa, sia sul piano economico sia su quello artistico. La regia e le scene sono affidate ad Arnaud Bernard, regista e scenografo francese con una lunga esperienza nel repertorio tedesco e italiano. Bernard è noto per letture visivamente elaborate, spesso costruite su un dialogo serrato tra simbolismo medievale e suggestioni contemporanee — una prospettiva che si adatta bene alla natura ambigua e fiabesca del Lohengrin, opera in tre atti composta da Wagner nel 1848 e rappresentata per la prima volta a Weimar nel 1850.

Sul podio siede Enrico Calesso, nella veste di Maestro Concertatore e Direttore. Calesso è direttore artistico del Teatro Verdi e conosce bene l’orchestra e il coro della casa: una scelta che garantisce continuità interpretativa e una lettura radicata nel suono specifico di questo teatro. Wagner richiede masse orchestrali e corali di grande coesione, e la scelta di un direttore di casa per l’apertura di stagione non è casuale.

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Gabriela Scherer è Elsa: il ruolo e la sua complessità

Il Lohengrin ruota attorno a due figure speculari e complementari: il cavaliere del cigno, eroe senza nome che chiede di non essere interrogato sulla propria identità, e Elsa von Brabant, la donna che alla fine non riesce a resistere alla domanda proibita. È un ruolo che richiede al soprano una gamma emotiva molto ampia: lirismo puro nelle arie di invocazione, tensione drammatica crescente nei duetti, e una capacità di sostenere linee vocali lunghe e impegnative senza mai perdere la morbidezza del fraseggio.

Gabriela Scherer è il soprano scelto dalla Fondazione per questo compito. La sua presenza in un’inaugurazione di stagione di questo peso conferma un posizionamento nel repertorio wagneriano e nel grande melodramma tedesco. Elsa è uno dei ruoli più delicati del catalogo wagneriano: non ha la densità eroica di Brünnhilde né la perversità di Kundry, ma porta con sé una fragilità che, se non sostenuta da una tecnica solida, rischia di risultare monocorde. La scelta di Scherer per questa nuova produzione triestina indica una precisa direzione interpretativa.

Nel ruolo del protagonista, Lohengrin, si alternano due tenori: Dmitry Korchak e David Danholt. La doppia copertura su un ruolo così impegnativo — tra le parti tenorili più ardue del repertorio romantico tedesco, con la celebre Gralserzählung come momento culminante — è una scelta produttiva prudente e al tempo stesso un’indicazione della complessità logistica di questo allestimento.

Il Verdi di Trieste e il repertorio wagneriano

Aprire una stagione con Wagner non è una decisione neutra. Il repertorio wagneriano impone costi di produzione elevati, cast specializzati e un pubblico che si aspetta un certo livello di coerenza filologica e scenografica. Per il Teatro Verdi di Trieste, scegliere il Lohengrin come titolo inaugurale della stagione 2026-2027 significa posizionarsi con chiarezza nel panorama dei teatri lirici italiani: non solo il repertorio italiano ottocentesco, ma anche la grande tradizione germanica.

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Trieste ha una storia lunga con l’opera tedesca, in parte legata alla sua posizione geografica e alla sua tradizione culturale mitteleuropea. Il Lohengrin in questo contesto non è un titolo esotico ma quasi di casa, e questo rende ancora più significativa la scelta di realizzarne una nuova produzione invece di importare un allestimento già esistente.

Per informazioni su biglietti, date e cast completo è possibile consultare il sito ufficiale del Teatro Verdi di Trieste.

Una stagione che guarda lontano

La stagione che si apre il 13 novembre con il Lohengrin opera Trieste si chiuderà il 20 giugno 2027: sette mesi di cartellone che il Verdi costruisce intorno a un’inaugurazione di peso. La scelta di una nuova produzione wagneriana, con un cast internazionale e una regia originale firmata da Bernard, stabilisce un’asticella alta per tutto ciò che seguirà.

Per il pubblico triestino e per chi segue la programmazione lirica italiana, il Lohengrin con Gabriela Scherer nella parte di Elsa e Enrico Calesso sul podio è uno degli appuntamenti operistici più rilevanti di questo autunno. La data del 13 novembre è quella da segnare.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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