Liam Payne, lo show pochi mesi prima della sua morte arriva su Netflix
La morte improvvisa di Liam Payne ha sconvolto il mondo della musica. Netflix ha deciso di mandare in onda lo show in cui è protagonista.
Liam Payne torna ad emozionare i suoi fan, anche se non c’è più. Dopo la sua tragica scomparsa avvenuta lo scorso 16 ottobre, il pubblico potrà nuovamente incontrarlo sul piccolo schermo grazie a Netflix, che ha confermato l’uscita di “Building the Band”, un reality musicale che lo vede protagonista in un ruolo del tutto inedito.
In questo modo si apre un nuovo capitolo nel racconto della vita e della carriera del volto dei One Direction. Una vita spezzata improvvisamente dopo un volo dal balcone di un hotel di Buenos Aires, per cause misteriose. Registrato pochi mesi prima della sua morte, questo programma rappresenta una testimonianza preziosa del suo impegno artistico e del suo amore per la musica, che ora sarà fruibile a partire dal 9 luglio.
Il gigante dello streaming, dopo il lutto, si è preso del tempo per valutare il modo più rispettoso per procedere con la pubblicazione dello show, confrontandosi con i familiari dell’artista. Alla fine, con il loro consenso, ha deciso di rendere omaggio a Liam offrendo ai suoi fan l’opportunità di rivederlo in una veste nuova e significativa, lontano dai riflettori tradizionali del pop ma vicino a un progetto che celebra il talento emergente e la passione per la musica.
Liam James Payne torna in uno show
Liam James Payne nato il 29 agosto 1993 a Wolverhampton ha iniziato la sua carriera nel 2008 partecipando a The X Factor, ma è stato solo nel 2010, alla sua seconda audizione, che è stato selezionato per entrare nella boyband formata durante il programma insieme a Niall Horan, Harry Styles, Louis Tomlinson e Zayn Malik. Con gli One Direction ha riscosso enorme successo a livello mondiale, pubblicando cinque album e vincendo numerosi premi internazionali.

liampayne-soundsblog
Durante l’infanzia ha affrontato diversi problemi di salute, tra cui una disfunzione renale, e ha mostrato grande interesse per lo sport e per il canto fin da giovane. Dopo l’esperienza con la band, dal 2016 ha intrapreso la carriera da solista firmando con Capitol Records e pubblicando diversi singoli di successo come Strip That Down, Get Low, For You (con Rita Ora) e Bedroom Floor. Il suo album di debutto LP1 è uscito nel dicembre 2019.
Negli anni successivi ha partecipato a progetti musicali collaborando con vari artisti, tra cui Alesso e Dixie D’Amelio, e ha lanciato una serie di concerti virtuali chiamati The LP Show. Nel 2023, dopo aver annunciato un tour in America Latina, ha dovuto cancellarlo a causa di problemi renali. Nel 2024 è tornato con il singolo Teardrops, scritto con JC Chasez degli NSYNC. La sua carriera com’è purtroppo noto si è interrotta tragicamente nell’ottobre 2024. Ma ecco che a distanza di 9 mesi Netflix fa una sorpresa.
“Building the Band” è un esperimento originale nel panorama dei reality musicali. Il programma mette alla prova aspiranti cantanti chiamati a formare, attraverso un meccanismo innovativo e imprevedibile, la band perfetta. Un viaggio fatto di intuizioni, chimica artistica e scelte dettate dall’istinto più che dall’apparenza, che vedrà i partecipanti alle prese con sfide di affiatamento e di stile, sotto l’occhio attento di una giuria d’eccezione.
Nel ruolo di conduttore spicca AJ McLean, storico membro dei Backstreet Boys, mentre il gruppo di giudici è composto da nomi di spicco come Nicole Scherzinger, ex leader delle Pussycat Dolls, e Kelly Rowland, celebre per la sua esperienza con le Destiny’s Child. L’idea centrale del format è di creare band basandosi esclusivamente sul suono e l’intesa musicale: i cantanti si esibiscono separati, senza vedersi, e solo in un secondo momento devono affrontare il confronto visivo e scenico, con tutte le dinamiche che questo comporta. Un pò come “The Voice”.
Un teaser rilasciato da Netflix anticipa l’atmosfera del programma senza mostrare i volti della giuria, probabilmente per evitare polemiche e mantenere il focus sui partecipanti e sulla musica. L’accoglienza da parte dei fan è stata molto emozionante e ricca di sentimenti contrastanti: un misto di gioia e nostalgia nel rivedere Liam impegnato in un progetto in cui credeva profondamente. Sui social, molti hanno espresso gratitudine a Netflix per aver portato avanti l’iniziativa, sottolineando quanto fosse importante per l’artista questo lavoro. Per loro, e per tutti gli appassionati di musica, “Building the Band” diventa così anche un modo per mantenere viva la memoria di un talento troppo presto scomparso, ma ancora capace di ispirare e coinvolgere.