Laura Pausini rompe il silenzio e svela tutto: “Un circo e una proposta vergognosa”. Nel mirino anche Grignani
Laura Pausini non le manda a dire: la cantante di Faenza a ruota libera sulla musica di oggi e sulla vicenda Grignani
Laura Pausini non ha bisogno di alzare la voce per essere ascoltata. Da oltre trent’anni regina della musica italiana e ambasciatrice del pop tricolore nel mondo, la cantautrice di Faenza è tornata a raccontarsi in una intervista esclusiva rilasciata a Sette, il settimanale del Corriere della Sera.
Tra ricordi personali e progetti futuri, la Pausini ha aperto uno squarcio sincero sul presente della musica, non risparmiando però critiche a un sistema che, a suo dire, sta perdendo di vista l’essenza stessa delle emozioni.
Un nuovo album con due anime
Il 2025 è stato un anno cruciale per la carriera della cantante. E non è finita qui. C’è infatti in cantiere un nuovo album che vedrà la luce sia in italiano che in spagnolo, con due tracklist diverse. “È la prima volta che accade; è per questo che sono in studio da mesi, una ricerca lunga e ancora in corso… ho fatto 84 provini“, ha confessato la cantante.
Nell’intervista Laura ha poi riflettuto sulla musica di oggi, cogliendo con amarezza le trasformazioni dell’industria musicale. Secondo lei, le canzoni stanno oggi perdendo profondità. “Abbiamo paura che i ragazzi della nuova generazione perdano il contatto fisico e non riconoscano più le emozioni; ma siamo noi a insegnare loro a non andare a fondo nelle cose. Anche nelle canzoni è così. La musica è diventata un circo. Siccome tutto va veloce, anche la musica dev’essere più immediata”.

A sorprendere è stat anche una rivelazione inaspettata. Pausini ha infatti ammesso di aver ricevuto in questo periodo una proposta di collaborazione che lei ha definito “vergognosa”. Si trattava di un brano scritto per lei con l’intelligenza artificiale, pensato per lei come se fosse il risultato di un prompt generico.
Pur non avendo nulla contro l’uso delll’IA, la cantante non ha potuto non soffermarsi su un aspetto senza dubbio fondamentale: “Detto che non conosciamo il reale impatto che produrrà sulle nostre menti, non mi scandalizza l’uso dell’AI nella musica o nell’arte, ma vorrei che venisse dichiarato“. Richiesta più che legittima che, d’altronde, era già stata avanzata da altri artisti prima di lei e che intende tutelare il lavoro creativo, oggi in parte depontenziato dall’IA.
Non poteva poi mancare un messaggio sulla recente polemica con Gianluca Grignani, nata nei mesi dopo che la Pausini aveva annunciato una nuova versione del pezzo storico La mia storia tra le dita. Grignani aveva accusato la collega di non averlo citato, dando così vita a uno scambio acceso a distanza.
“Grignani sa che amo la sua musica e che da anni avrei voluto fare questa canzone… Ne abbiamo parlato anche a dicembre al mio concerto”, ha dichiarato la cantante. “E poi il mio editori, che è anche il suo, già lo scorso febbraio lo aveva informato di tutto quello che avrei pubblicato”.
E ha aggiunto: “Sono rimasta un po’ sorpresa. In privato ho scritto loro tutto quello che pensavo. Il mio omaggio è fatto con il cuore. Il mio modo di vivere e lavorare si basa sempre sul rispetto. Forse però stavolta io non l’ho sentito nei miei confronti”.