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Laraaji debutta a Venezia con ‘Alignment’: la prima mondiale alla Biennale Musica

Laraaji porta alla 70ª Biennale Musica di Venezia il debutto mondiale di Alignment, performance solitaria che fonde musica curativa e meditazione sonora contemporanea.

27 Ottobre 2026 08:42

Quando il 10 ottobre 2026 alle 18 si sono aperte le porte dell’Arsenale – Isolotto di Venezia, la 70ª edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea aveva già trovato uno dei suoi momenti più densi: il debutto mondiale di Alignment, la performance solitaria di Laraaji. L’appuntamento — cuore pulsante del rapporto tra Laraaji, Alignment e la Biennale Musica di Venezia — ha portato in Italia per la prima volta assoluta questo lavoro del pioniere americano dell’ambient e del New Age, un artista la cui traiettoria è difficilmente riducibile a qualsiasi etichetta di genere.

Da New York all’Arsenale: la storia di un percorso fuori dagli schemi

Per capire il peso specifico di questa première, bisogna tornare indietro agli anni Settanta. Laraaji inizia come street performer, improvvisando per le strade con un’Autoharp modificata e costruita artigianalmente. Non è un dettaglio biografico secondario: quella pratica dell’improvvisazione in spazi aperti, rivolta a chiunque passasse, è il fondamento su cui si regge ancora oggi tutta la sua poetica. La musica come atto condiviso, come presenza nel presente, prima ancora che come prodotto.

La svolta discografica arriva quando Brian Eno lo invita a registrare per la sua serie Ambient: il risultato è Ambient 3: Day of Radiance, terzo capitolo di una delle serie più influenti nella storia della musica elettronica e sperimentale. Eno aveva intuito qualcosa che i circuiti mainstream faticavano a inquadrare: Laraaji non componeva musica su qualcosa, la musica era essa stessa un campo di forze, uno spazio in cui entrare. Voce, pianoforte, zither e altri strumenti si intrecciano con la sua pratica meditativa, producendo un suono che non separa mai l’estetica dall’etica dell’ascolto.

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Il debutto mondiale di Alignment alla Biennale Musica 2026

La 70ª edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea si svolge a Venezia dal 10 al 24 ottobre 2026, e la scelta di aprire con Alignment all’Arsenale – Isolotto racconta qualcosa delle intenzioni curatoriali di questa edizione. L’Isolotto è uno spazio che impone una sua acustica, una sua fisicità: non è una sala da concerto tradizionale, e questa non-convenzionalità si sposa con la natura del lavoro di Laraaji.

Alignment è una prima mondiale: non è stato eseguito altrove prima del 10 ottobre 2026. Questo dato, in un contesto come la Biennale Musica — che da settant’anni è uno dei laboratori più seri per la musica contemporanea a livello internazionale — ha un peso preciso. Non si tratta di portare a Venezia un lavoro già rodato, ma di affidare alla città e al suo festival la responsabilità di ospitare l’atto inaugurale di questo pezzo.

Laraaji si definisce da sempre come un artista la cui musica è informata dalla pratica meditativa: voce, pianoforte, zither e altri strumenti non sono scelti per ragioni puramente timbriche, ma perché permettono un certo tipo di relazione con il suono e con il silenzio. È una postura che attraversa tutta la sua carriera, dalla Autoharp modificata degli anni Settanta fino al lavoro attuale.

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Perché Alignment alla Biennale Musica è un appuntamento che conta

Il contesto veneziano amplifica alcune domande che la musica di Laraaji porta con sé da decenni. La Biennale Musica è storicamente uno spazio in cui la musica contemporanea viene messa alla prova in dialogo con le arti visive, l’architettura, il teatro: non è un festival chiuso su se stesso, e questo crea condizioni particolari per una performance come Alignment.

Vale la pena sottolineare che il profilo di Laraaji nel 2026 non è quello di un artista di nicchia riscoperto per ragioni nostalgiche. La sua influenza sulla musica ambient, sul wellness music e su interi filoni della sperimentazione contemporanea è documentata e attiva. Artisti di generazioni diverse — dall’elettronica al post-rock, dalla musica per installazioni al pop più avanzato — riconoscono in lui un riferimento che non ha smesso di produrre e di esibirsi.

  • Titolo della performance: Alignment
  • Tipo: prima mondiale
  • Data: sabato 10 ottobre 2026, ore 18
  • Venue: Arsenale – Isolotto, Venezia
  • Festival: 70ª edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea (Biennale Musica), 10–24 ottobre 2026

Maggiori informazioni sulla programmazione completa del festival sono disponibili sul sito ufficiale della Biennale di Venezia.

Quello che Alignment porta all’Arsenale è la somma di una carriera costruita fuori dai circuiti consueti, partita da un marciapiede di New York con uno strumento modificato a mano e arrivata — passando per la collaborazione con Brian Eno e per decenni di ricerca sull’intersezione tra suono e meditazione — a una prima mondiale in uno dei festival di musica contemporanea più longevi d’Europa. Difficile immaginare cornice più coerente con il senso di questo lavoro.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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