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Kintsugi: testo completo e significato del singolo di Elisa

Testo completo e significato del brano di Elisa Toffoli che dà il titolo al nuovo album in uscita il 27 novembre

6 Novembre 2026 12:58

Elisa, ormai lo sappiamo già, ha scelto “Kintsugi” per aprire un nuovo capitolo della sua carriera. Il singolo, che dà il titolo all’album in uscita il 27 novembre, introduce un progetto discografico dal carattere profondamente personale. Un lavoro che, secondo quanto anticipato dalla cantautrice, porterà in primo piano una scrittura più intima e autobiografica, concentrata sulle esperienze e sulle trasformazioni che segnano il percorso individuale.

In questo contesto, “Kintsugi” affronta il tema della fragilità senza cercare facili consolazioni. Al centro della canzone convivono dolore, amore e consapevolezza, in una riflessione sulla possibilità di riconoscere le proprie ferite e attribuire loro un significato diverso. Non si tratta di cancellare il passato, ma di imparare a convivere con ciò che ha lasciato.

“Kintsugi” di Elisa: il significato della canzone

Scritto da Elisa e prodotto da Dardust, il brano prende il nome dal kintsugi, l’antica pratica giapponese che consiste nel ricomporre ceramiche danneggiate attraverso l’impiego di lacca e polvere d’oro. Una tecnica che, anziché occultare le fratture, le rende visibili, trasformandole in un elemento distintivo dell’oggetto.

È proprio su questa immagine che Elisa costruisce il significato del singolo. Le cicatrici diventano testimonianze di vita, tracce di esperienze che contribuiscono a definire l’identità di una persona. Il dolore non viene negato né idealizzato, ma riconosciuto come parte di un processo di maturazione.

kintsugi testo e significato

La metafora orientale si traduce così in una riflessione sulla vulnerabilità e sull’accettazione di sé. Le crepe non rappresentano necessariamente una perdita irreparabile: possono raccontare una storia, restituire profondità a ciò che sembrava compromesso e aprire la strada a un nuovo equilibrio.

Con “Kintsugi”, Elisa mette al centro la forza che nasce dalla consapevolezza delle proprie fragilità, scegliendo un’immagine essenziale per raccontare la complessità dei rapporti umani e delle esperienze personali.

Testo Kintsugi

Dio mio
rimando tutto quello che mi riguarda
sto facendo di tutto abbassando la guardia
tutto è fermo
tutto è in stallo
non so chi tra l’anima e il cervello

Vorrei essere come il cielo
e decidere che basta
colorarmi di rosso per andare ad una festa
e smettere di pensare, di pensare
stivaloni segnali del destino come fosse un tombino
allora sto sola con me

Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore

Non me ne sono accorta
ma ho fatto ancora l’alba
stavo solo cercando di premere pausa
non sai quanto ci rivedo nei Kintsugi
chissà se siamo fatti così
ora riesco ad evitarli
gli attacchi di panico
e allontano i pensieri
intrusivi al semaforo
forse dentro le abbiamo le cicatrici curate con l’oro
forse posso anche chiamarlo perdono
io da sola con me

Timidamente guardi se si vede qualcosa sul tuo viso
ma quanto costa un secondo in paradiso

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
li tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore
il mio amore…

Tu, tu mi apri il cuore
sei un fiore tardivo come me
e ti sei fatto aspettare tra gli abissi di un fondale
lì tra tutto il tuo dolore
e mi chiedi, e mi chiedi
quanto è vero il mio amore per te
il mio amore

Che non si dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica
che non si dimentica
che non si dimentica, dimentica, dimentica.

Elisa, dal nuovo album ai 30 anni di carriera a Campovolo

L’uscita del nuovo disco precede un altro appuntamento importante per la cantautrice. Nel 2027 Elisa celebrerà trent’anni di carriera, un anniversario che segna il percorso iniziato nel 1997 e consolidato attraverso una produzione musicale capace di attraversare linguaggi e stagioni differenti.

La ricorrenza culminerà sabato 11 settembre 2027 alla RCF Arena di Campovolo, a Reggio Emilia, dove Elisa sarà protagonista di Soundtrack ’97-’27. Un concerto pensato per ripercorrere tre decenni di musica, dai primi successi alle pagine più recenti del suo repertorio.

Un appuntamento che arriverà dopo un progetto discografico rivolto all’interiorità, creando un ideale collegamento tra memoria personale e storia artistica.

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