Justin Bieber torna con ‘Swag’: un album intimo e controverso che divide la critica
Personaggio controverso e molto divisivo, Justin Bieber torna a sorpresa e a distanza di quattro anni dal suo ultomo album con “Swag”, un’opera personale tra confessioni familiari, fede e instabilità emotiva. Accoglienza critica contrastante.
“Ho messo al centro tutte le mie fragilità, senza alcun filtro. Questo è di gran lunga l’album più onesto e personale che abbia mai realizzato, qualcosa che mi definisce come nient’altro…”
A presentarlo con una breve nota di copertina è lo stesso Justin Bieber che dopo quattro anni di silenzio discografico è tornato con “Swag“, un album pubblicato a sorpresa e accompagnato da una valanga di reazioni contrastanti.
Il ritorno di Justin Bieber
Lontano dai fasti patinati di successi come Sorry o Peaches, il nuovo lavoro segna un cambio di rotta deciso e personale. Lontano dal pop da classifica, vicino alle confessioni da diario intimo.
La critica, fin dai primi ascolti, si è mostrata spaccata. Se da un lato si apprezza la direzione più spoglia e organica, vicina all’R&B alternativo che Bieber ha sempre ammesso di voler coltivare, dall’altro si evidenzia un senso di disorientamento, di sovraccarico tematico e una certa goffaggine nell’esprimere testi che vorrebbero essere profondi, ma che tradiscono una eccessiva autoreferenzialità e una certa immaturità.
Collaborazioni, spoken word e nostalgia R&B
“Swag” si apre con All I Can Take, un brano permea gran parte delle 21 tracce dell’album – davvero tante. Justin Bieber collabora con nomi come Sexxy Red, Gunna e Cash Cobain, in un mix di generi che cerca di amalgamare introspezione, spiritualità e sensualità.
Tra le peculiarità del disco ci sono i numerosi intermezzi parlati e recitati in cui Bieber racconta cose di sé, parla di fede, di autodeterminazione ne di consapevolezze. In particolare, Therapy Session e Standing on Business hanno attirato l’attenzione dei media: la prima per i suoi toni autocommiserativi, la seconda per includere un audio virale in cui Bieber, esasperato dai paparazzi, afferma: “Sono un padre e un marito, ma non ve ne frega nulla….” espressione che diventa quasi un tormentone.
Una famiglia al centro del racconto
Il tema della paternità permea l’intero lavoro. In Dadz Love, ad esempio, Bieber celebra la nascita del figlio, anche se con modalità che la critica ha definito “noiosamente ripetitive”. Il riferimento alla moglie Hailey è costante, sia in testi dichiaratamente romantici che in brani più ambigui. In Go Baby, ad esempio, si cita la cover virale del telefono con porta-gloss di Hailey, mentre in Daisies si leggono versi che sembrano accennare a tensioni nella coppia: “Petali che cadono, mi ami o no….”

Justin Bieber, tra fede, crisi e rinascita
Al di là della musica, “Swag” è anche il riflesso di un periodo turbolento nella vita del cantante che ha attraversato non poche crisi personali e non solo artistiche per arrivare alla soglia dei 30 anni. Bieber, passaporto canadese, 31 anni compiuti a marzo, pubblica così il suo settimo album in studio ma sembra anni luce lontano dal 2013 quando, giovanissimo, per tre anni di fila Forbes lo indicava tra le dieci persone più influenti del pianeta, il primo nordamericano dopo Barack Obama, una trentina di posizioni sopra Springsteen…
Il suo matrimonio del 2018 con la modella Hailey Baldwin contrariamente a qualsiasi previsione che vedevano i più ottimisti, persino i suoi amici e collaboratori più intimi, pensare che sarebbe durato non oltre i 12 mesi. A fine agosto festeggerà invece il primo compleanno di suo figlio, Jack Blues.
Un disco che è un manifesto
I post social degli ultimi mesi e le rivelazioni personali sembrano confluire qui, in un lavoro che ha lo spirito di un’autoterapia più che di un prodotto discografico. Una catarsi pubblica, che apre domande più che offrire risposte.
“Swag“, al netto dei giudizi estetici, è un album che segna una tappa cruciale per Bieber: quella in cui prova a mettere ordine tra i frammenti di una vita vissuta troppo in fretta e sempre sotto i riflettori.