Jovanotti rimette davvero il mondo in moto: L’Arca di Loré, il tour globale 2026 e il grande ritorno al Circo Massimo
Il futuro di Lorenzo-Jovanotti è un nuovo album nato a New York, un viaggio planetario in bici e un’estate tutta al Sud: Jovanotti presenta L’Arca di Loré per poi chiudere tutto con Jova al Massimo, una data importante a Roma, a settembre
Jovanotti ha tracciato un nuovo percorso che gli consentirà di fare una delle cose che ama di più, viaggiare. E i nuovi progetti lo vedono perennemente in movimento, attento a non ripassare mai dallo stesso punto.
Jovanotti, un anno in viaggio
Il 2026 segna un nuovo inizio: un album registrato a New York, uno dei suoi punti culturali di riferimento, un tour globale ribattezzato L’Arca di Loré e un ritorno in Italia che culminerà il 12 settembre 2026 al Circo Massimo, in uno show già proclamato come Jova al Massimo. L’annuncio è arrivato a Roma, al Teatro Cometa, a pochi metri dal luogo dove tutto si chiuderà: un dettaglio che racconta bene il senso del progetto, un cerchio che si apre e si chiude nella città dove Lorenzo è nato artisticamente.
L’Arca di Loré è un giro del mondo che sa di festa, avventura e comunità. Non un tour tradizionale, ma una sorta di carovana musicale che unisce le sue escursioni in bici, altra grande passione nonostante il drammatico incidente di due anni fa, incontri e geografie lontane. Un’idea che si inserisce nel percorso già tracciato dal recente PalaJova, primo tour italiano alimentato completamente da energia rinnovabile, e che qui diventa ancora più radicale: musica come linguaggio universale, viaggio come gesto politico, corpo in movimento come antidoto al cinismo.
Le tappe globali dell’Arca
Il percorso internazionale tocca alcune delle scene più vive del pianeta. A Brisbane un palco sul fiume, ad Adelaide il crocevia di culture del Pacifico, a Kinshasa la capitale planetaria della danza, poi l’anfiteatro di Pula, i parchi urbani tecnologici di Monaco, la Vienna sperimentale di Eisenstadt, la Barcellona del Cruïlla e l’iconico Montreux Jazz Festival, fino alle dimensioni raccolte ma visionarie del Vaduzsoundz.
È una mappa che rispecchia il presente di Jovanotti tra contaminazioni continue elettronica, groove latino, improvvisazione, comunità. Palchi dove chi suona rischia, sbaglia, cambia idea. Palchi dove la festa ha ancora un senso collettivo.

Niuiorcherubini: un album nato in sei giorni e inciso su nastro
La carovana si muoverà su una nuova colonna sonora: Niuiorcherubini, in uscita digitale giovedì 20 novembre. Il disco è stato registrato in presa diretta a Brooklyn, sei giorni di sessioni senza editing, senza sovraincisioni, tutto su nastro e baseaanalogico. Lorenzo ha lavorato con Federico Nardelli e con il maestro Oscar Hernandez, riferimento assoluto della scena salsa newyorkese.
Dentro il disco i collaboratori di sempre che lo hanno affiancato anche nel corso del suo tour più recente, un clamoroso successo. E dunque Adriano Viterbini alle chitarre, Christian Rigano e Franco Santarnecchi alle tastiere e ovviamente Saturnino al basso, con lui ormai da 35 anni fin dal tour di Una Tribù che balla oltre alla sezione fiati con Gianluca Petrella, Camilla Rolando e Sophia Tomelleri.
Jova Summer Party 2026
Gran parte del disco sarà portato in tour tra agosto e settembre. Qualcosa di diverso, forse anche di ridimensionato rispetto al Beach Party che era una maratona di solo un giorno. Il tour prevede almeno per il momento sette date, tutte al sud con una scelta chiara: quella riportare la festa nelle periferie, tra spazi industriali e aree che di solito restano fuori dal grande circuito dei live.
Ogni tappa sarà un piccolo festival: apertura di stand e palchi collaterali nel pomeriggio, ovviamente musica, villaggi creativi, laboratori, aree gioco, installazioni, food village dedicati alle specialità regionali. Sul palco, oltre alla band, dj, ospiti internazionali e artisti locali selezionati tappa per tappa.

Il Jovagiro: il Cantagiro degli anni ’60 diventa sostenibile
Tra una tappa e l’altra, Jovanotti viaggerà in bicicletta. È il Jovagiro, versione contemporanea del leggendario Cantagiro, ma a emissioni zero. Un gesto simbolico e personale insieme: attraversare l’Italia lenta, fermarsi nei paesi, suonare per strada, vivere la musica come movimento reale, non metaforico.
La sostenibilità torna centrale dopo l’esperienza del PalaJova: energia green per gli show, gestione dei rifiuti potenziata, progetti di economia circolare, accordi con Trenitalia per incentivare gli spostamenti del pubblico.
Le date del tour di Jovanotti
7 agosto – Olbia, Arena Sound Park
12 agosto – Montesilvano, Music Arena
17 agosto – Barletta, Music Arena
22 agosto – Catanzaro, Calabria Music Arena
29 agosto – Palermo, Ippodromo La Favorita
5 settembre – Napoli, Ippodromo di Agnano
12 settembre – Roma, Circo Massimo