I 10 album più belli del 2021 secondo Time

Quali sono i 10 album più belli del 2021? A rispondere a questa difficile domanda ci ha provato Time. Ecco la top ten dei dischi

Mancano pochi giorni alla fine del 2021 ed è tempo di bilanci, di classifiche e di un recap di quanto accaduto negli ultimi 12 mesi. Oggi vi riportiamo l’opinione del Time sui 10 migliori album del 2021. A seguire potete leggere, dalla posizione 10 alla 1, i titoli dei dischi maggiormente apprezzati e la motivazione per essere in questa top 10. Un modo in più per poter conoscere e ascoltare dischi che, magari, ci sono sfuggiti…

Heaux Tales, Jazmine Sullivan

Jazmine Sullivan si impegna completamente per il suo piacere – e il nostro – con Heaux Tales, il suo quarto album in studio, un inno ai trionfi e alle sofferenze e ai problemi del sess0 e dell’amore. Inframmezzato da interludi parlati da un coro di donne diverse, l’album è un’ode al desiderio femminile, guidato dalla voce sensuale e potente di Sullivan.

Il rapper di Brooklyn Sage Elsesser, che si fa chiamare Navy Blue, rappa con una pazienza fredda, i suoi testi si riversano in insiemi di parole amorfe. Su campioni soul polverosi, abili voci di pianoforte e sassofoni, il rap di Elsesser parla di famiglia, conflitto e salvezza, che impiegano una raffica di omonimi e rime interne che ti faranno trovare nuovi giochi di prestigio ad ogni ascolto.

The Hands of Time, Weedie Braimah

Traccia un legame tra le tradizioni della batteria dell’Africa occidentale e i nuovi ceppi della musica nera americana, tra cui hip-hop, funk, jazz e fusion, in questo album sorprendentemente vario ma coeso. Mentre luminari più famosi come Trombone Shorty e Christian Scott aTunde Adjuah ​​si prodigano per gli assoli, il potente lavoro di Braimah rimane in prima linea.

Donda, Kanye West

Sarebbe facile lasciare che le polemiche polarizzanti di Kanye West mettano in ombra i brividi esilaranti del suo decimo album in studio, ma farlo significherebbe perdersi un’opera gloriosa, anche se leggermente disordinata. L’album, uscito dopo una serie di party di ascolto molto pubblicizzate, vede Ye meditare sulla sua fede e madre (dalla quale l’album prende il nome), il suo imminente divorzio e la sua famiglia su 27 tracce tentacolari e ambiziose. Sebbene gli odiatori ne abbiano deriso la lunghezza e il rilascio controverso, la sua gioia risiede nel suo enorme elenco di talenti ospiti, da Weeknd a Jay Electronica, e nell’impressionante capacità di West di requisire questa ricchezza in un’esperienza sonora sia spirituale che sublime.

The Marfa Tapes, Miranda Lambert, Jack Ingram and Jon Randall

Mentre la maggior parte della musica country che esce da Nashville in questi giorni ha una lucentezza ben chiara, questo disco di Lambert, Ingram e Randall è stato registrato nel deserto di Marfa, in Texas, dove puoi sentire le lattine di birra che si aprono e gli aerei che volano sopra. Ma ciò che manca all’album in termini di produzione viene più che compensato da tre armonie mozzafiato, un tenero lavoro di chitarra e un ineffabile senso di gioia comune. Insieme, il trio trova l’estasi nelle piccole cose, come i pomodori coltivati ​​in casa, e la liberazione dopo una drammatica e brutale sofferenza d’amore.

Still Over It, Summer Walker

La musica di Walker è alimentata dal melodramma romantico. Il suo eccellente secondo album in studio non fa eccezione. Ispirato dalla presunta infedeltà di un ex partner, London on da Track, non solo il padre di sua figlia ma anche produttore di molte delle canzoni dell’album, Walker usa Still Over It sia come dialogo che come catarsi. Il risultato è un album di rottura pieno di sentimento e inebriante destinato a diventare un classico dell’R&B contemporaneo.

Blue Weekend, Wolf Alice

Elegante, petulante, abrasivo, inquietante: il terzo album della rock band inglese copre molto terreno emotivo e musicale, e lo fa in modo fluido e impeccabile. La cantante solista Ellie Rowsell ha un suono straordinario, sia che si armonizzi dolcemente con se stessa in tributi alla California sia che urli con l’energia selvaggia di Courtney Love. E’ al quarto posto dei 10 album più belli del 2021 secondo Time.

to hell with it, PinkPantheress

L’artista ventenne attinge da campioni house e garage della vecchia scuola, fortificati con dosi di breakbeat, per costruire i suoi brani dance sognanti ed emotivi, sostenuti dalla sua voce setosa e angelica. Le 10 canzoni durano poco meno di 19 minuti, ma questa brevità mette in evidenza la sua abile capacità di trasmettere un’atmosfera in due minuti o meno. Terzo gradino negli album più belli.

Vince Staples, Vince Staples

E’ il quarto album in studio del rapper Vince Staples e si appoggia completamente agli elementi che gli hanno procurato un seguito di culto nella scena indie rap: ritmi downtempo, melodie dal sound scuro, impassibile umorismo sulle tristi realtà della strada. Prodotto interamente dal suo amico e produttore hip-hop del momento Kenny Beats, questo LP di 10 tracce accuratamente curato offre lo sguardo più intimo su chi sia l’imperscrutabile Staples, sia come uomo che come artista.

Promises, Pharoah Sanders, Floating Points & The London Symphony Orchestra

Ecco il trionfatore degli album più belli del 2021 secondo Time. Ascoltare Promises è come guidare attraverso un paesaggio costiero in continua evoluzione, mentre scogliere a picco, fiumi che scorrono e campi ondulati di viola e rossi emergono dalla foschia. Organizzato attorno a un riff etereo ricorrente, l’improbabile duo collaborativo formato da Sanders (un sassofonista free-jazz dell’Arkansan di 81 anni) e Floating Points (un produttore elettronico britannico di 35 anni) costruisce una topografia di fantasticheria e caos, con alcuni l’aiuto della magistrale London Symphony Orchestra. È una fusione straordinaria di influenze jazz, classiche e ambient.