Home Notizie Gene Simmons: 76 anni tra leggende rock, aneddoti e nuove sfide dopo i Kiss

Gene Simmons: 76 anni tra leggende rock, aneddoti e nuove sfide dopo i Kiss

Oggi, 25 agosto 2025 Gene Simmons compie 76 anni e lo fa tornando sul palco per conto proprio e con una sua band di musicisti giovanissimi anche dopo la decisione dei suoi Kiss di lasciare le scene definitivamente. Ecco chi è davvero “The Demon”.

25 Agosto 2025 15:30

“Non male per un ragazzo ebreo cresciuto in un quartiere di perdenti”. Gene Simmons, bassista e fondatore dei Kiss, il vampiro o come lui stesso preferiva essere soprannominato The Demon, aveva risposto così a un giornalista che gli chiedeva conto del suo tour da solista, 66 date in tre mesi con una band di musicisti che potevano essere suoi nipoti.

Gene Simmons, esibizionista per scelta

“Ma chi te lo fa fare? Se ricco sfondato, non hai bisogno di esibirti…” aveva chiesto il cronista: “Sono ricco sfondato, è vero, possiedo un gran numero di macchine che non ho nemmeno mai guidato, depositate in garage che non mi ricordo nemmeno dove sono. Il mio commercialista mi ha detto che ho più case di quante potrei mai avere bisogno se cambiassi casa ogni settimana. Ma io sono e resto un performer. Voglio esibirmi perché sono un esibizionista nel senso più estremo del termine. Amo gli alberghi, i tour bus, i party: e suonare”.

Gene Simmons, di nome e di fatto

Oggi il ragazzo ebreo, nato ad Haifa in Israele da due rifugiati ungheresi scappati allo sterminio nazista per miracolo, compie 76 anni. E Gene Simmons, che di cognome alla nascita faceva Witz, e da ragazzo avrebbe scelto come cognome all’anagrafe quello della madre – Klein – si è tolto la soddisfazione di diventare così famoso dall’essere diventato per sempre il demone dei Kiss…. “al punto che la settimana scorsa ho firmato un assegno come Gene Simmons, come fosse un autografo – ha detto – e la mia banca lo ha regolarmente pagato”.

Gene Simmons è molto più di un musicista: è un simbolo dell’immaginario rock, tra fuoco, linguacce e merchandising senza limiti. La sua figura ha contribuito a trasformare i Kiss in una delle band più famose del mondo.

Gli anni con i Kiss

Dalla fondazione nel 1973, i Kiss hanno segnato la storia della musica hard rock con album come Destroyer e Dinasty tra concerti spettacolari, eccessi e una identità visiva inimitabile. Quando alla metà degli anni ’80 la band decise di esibirsi senza trucco di scena – proponendo un disco ‘in borghese’ – i fan protestarono a tal punto che il gruppo tornò immediatamente a immedesimarsi nei propri alter ego. Del quale Gene Simmons ha responsabilità e paternità ben precise.

Oggi tra fumetti, action figure, videogame e una rete di prodotti che hanno reso la band una macchina da business, Gene Simmons è una immagine che vale decine di milioni di dollari indipendentemente dal fatto che faccia musica o meno.

Il 2023 ha segnato la fine dei tour con una data finale al Madison Square Garden di New York. Ma Gene Simmons non ha mai pensato alla parola “fine”: “Il giorno dopo l’ultimo show ho prenotato una vacanza di quindici giorni e dopo una settimana mi ero già annoiato. Ho chiesto una tournée da solo, per suonare e non perdere l’abitudine. E sono in giro da quasi un anno: con proposte per almeno altri due. Va benissimo così….”

Gene Simmons e la vita privata: amori e famiglia

Gene Simmons è noto anche per la sua lunga vita sentimentale, spesso sotto i riflettori. Negli anni ’70 e ’80 fu legato a Cher e a Diana Ross, due icone assolute della musica e dello spettacolo. Storie finite non benissimo… “anche se con Cher siamo rimasti amici” – dice.

Dal 1983 intraprese una relazione con l’attrice e modella Shannon Tweed, con cui si è sposato solo nel 2011, dopo quasi trent’anni di vita insieme. Con lei ha due figli, Nick e Sophie, spesso apparsi nel reality Gene Simmons Family Jewels, che mostrava il lato più domestico del rocker.

Gene Simmons
Gene Simmons con The Hatchet, uno dei suoi bassi preferiti – Credits Instagram @genesimmons (Soundsblog.it.)

Curiosità e aneddoti

Tra i tratti che hanno reso celebre Gene Simmons c’è la sua lingua lunghissima, diventata un marchio di fabbrica dei concerti Kiss. Lui stesso l’ha trasformata in un vero e proprio simbolo di marketing, tanto da registrarla come immagine protetta.

In più occasioni ha dichiarato di non aver mai fatto uso di droghe o alcol, considerandosi un “rocker sobrio” in un mondo dominato dagli eccessi. Nella borraccia che spesso tiene accanto all’asta del suo microfono c’è acqua: “Che mi piace con una spruzzata di ginger…”

Simmons è poliglotta: la sua carriera universitaria era destinata a renderlo insegnante. Parla inglese, ebraico, ungherese (lingua dei suoi genitori) ma anche lo spagnolo e l’italiano, che ha studiato da ragazzo durante un lungo viaggio nel nostro paese.

Oggi, dopo i Kiss

Archiviati i tour con la band, Gene Simmons ha continuato a esibirsi con la sua Gene Simmons Band, portando in giro brani storici e reinterpretazioni. Parallelamente è impegnato in progetti imprenditoriali come la catena di ristoranti Rock & Brews, fondata proprio insieme a Paul Stanley, e in partnership tecnologiche che guardano all’uso degli avatar digitali per mantenere viva l’esperienza Kiss anche dopo l’addio al palco.

Suo il progetto di creare uno spettacolo virtuale – un po’ come Abba Voyage – per rendere immortali e senza tempo gli show della band.

Ma Simmons è molto impegnato anche nel sociale: sostiene organizzazioni come ChildFund International e ha co-fondato The Children Matter, iniziativa di aiuti umanitari: “Ci credereste? Il demone è buono” disse da David Letterman, sconcertato della quantità di soldi racconti dal musicista per l’infanzia abbandonata e del fatto che nessuno ne avesse mai parlato… “Facciamo rock, siamo drogati e puttanieri. Chi è disposto a credere che siamo delle persone per bene? Ok, magari un po’ puttaniere lo sono stato”.

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