Francesco Guccini e Fabri Fibra faccia a faccia: l’incontro segreto che nessuno si aspettava. Il motivo
Francesco Guccini e Fabri Fibra faccia a faccia: i due artisti, molto differenti tra loro, si sono visti in un incontro top secret. Il motivo.
Francesco Guccini e Fabri Fibra parlano a generazioni diverse, ma soprattutto usano un linguaggio non affine per mettere in musica i loro pensieri. Sono due artisti che hanno poco in comune, ma che nonostante tutto sono riusciti ad avere un faccia a faccia inaspettato. I due si sono incontrati per confrontarsi, anche se il motivo è un altro. Fabri Fibra nelle scorse settimane ha debuttato con il suo nuovo album Mentre Los Angeles brucia, uscito dopo due anni dal precedente. Un’opera che è stata anticipata dai singoli Che gusto c’è con Tredici Pietro, e Stupidi con Papa V e Nerissima Serpe: brani che hanno ottenuto l’immediato consenso del pubblico.
Il neo lavoro è però caratterizzato da un intro decisamente singolare che il rapper ha accettato di fare con entusiasmo nonostante avesse altro in mente. In una recente intervista ha spiegato come mai in fase di realizzazione ha accettato la proposta di Zef, suo produttore, di aprire il disco utilizzando una canzone decisamente lontana dal suo stile e dal suo linguaggio musicale: si tratta di un brano che è parte della storia della musica italiana e che ha ottenuto il successo grazie soprattutto al suo testo diretto e singolare.
Il pezzo che ha conquistato Fabri Fibra è L’avvelenata di Francesco Guccini. Canzone che ha segnato un’intera generazione e che il rapper ha trovato contemporanea e attuale: “È un pezzo che riadatta parole di un’altra epoca musicale su un beat con sonorità trap. La fusione è potente, l’arrangiamento è bello e la traccia funzionava già in studio. Quelle parole di Guccini sono attualissime per la mia situazione di adesso.” I due artisti si sono oggi incontrati e confrontati, insieme hanno rilasciato alcune dichiarazioni per Il Venerdì de La Repubblica.
Fabri Fibra: “Non immaginavo questa collaborazione”
“Sentivo che era qualcosa di speciale, non mi aspettava che potesse succedere” ha ammesso il rapper. A distanza di settimane dall’uscita del disco, Fibra e Guccini si sono incontrati e nonostante le loro diversità hanno avuto un confronto vivace e produttivo sia umanamente che artisticamente. Fibra ha raggiunto il suo collega a Pavana a casa di Guccini.

L’incontro ha destato curiosità ed è apparso anomalo, eppure nonostante il gap generazionale e un linguaggio decisamente non conforme, i due artisti hanno capito di avere molte cose in comune. Inoltre nutrono una palese stima l’uno verso l’altro e sono consapevoli del potenziale artistico che riescono a generare.
L’Avvelenata, significato della canzone di Guccini
L’Avvelenata è tra i brani di maggiore successo di Guccini. Scritta dal cantautore quasi 50 anni fa è ancora attuale e adeguata al momento storico. Guccini ha ammesso di aver realizzato canzoni più belle, ma L‘Avvelenata è nata come risposta a chi sosteneva che si era venduto solo per arricchirsi:
“L’avvelenata invece è un momento mio di incazzatura, perché nei primi anni 70 segue una recensione malevola di Bertoncelli per Stanze della vita quotidiana, che per alcuni pare che sia un disco bellissimo, io non lo sopporto, abbiamo cominciato a settembre a Roma e l’abbiamo finito in aprile a Milano, non lo sopportavo più”. Insomma un brano non voluto e non amato particolarmente che ha confermato il talento di Guccini.