Home Notizie Fleetwood Mac, i versi perduti di Peter Green all’asta | I manoscritti di Man of the World venduti per 25mila sterline

Fleetwood Mac, i versi perduti di Peter Green all’asta | I manoscritti di Man of the World venduti per 25mila sterline

Un pezzo rarissimo nella storia dei Fleetwood Mac, il manoscritto originale di Man of the World scritto da Peter Green, è stato venduto a un collezionista mediorientale per quasi 25mila sterline.

23 Agosto 2025 21:30

Le parole scritte a mano di Man of the World, uno dei brani più intensi della prima era dei Fleetwood Mac, hanno trovato un nuovo proprietario. Il manoscritto, battuto all’asta da Ewbank’s a Woking (Surrey), è stato acquistato da un collezionista del Medio Oriente per 24.700 sterline, molto più del doppio di quelle che erano le stime iniziali.

Si tratta di un cimelio raro, un documento che testimonia il momento creativo guidato da Peter Green, fondatore e anima originaria della band quando ancora era un gruppo inglese devoto al Blues. E dunque prima del trasferimento negli USA e dell’ingresso nel gruppo di Lindsay Buckingham e della sua fidanzata di allora Stevie NIcks.

I Fleetwood Mac, Peter Green e il peso della storia

Il foglio, scritto con una penna a sfera blu e corretto con alcune note in inchiostro nero, mostra le revisioni e le modifiche di Green, che aggiunse persino una riga al verso finale. Man of the World fu pubblicato nel 1969, raggiungendo il secondo posto nella classifica britannica e imponendosi come uno dei brani più iconici del gruppo. Rimase in classifica per 14 settimane, confermando l’enorme impatto del singolo.

In quel periodo i Fleetwood Mac, con Green alla guida, arrivarono a superare nelle vendite persino Beatles e Rolling Stones, segnando un’epoca nella scena rock britannica.

Un brano tra successo e fragilità

La canzone rifletteva già allora le fragilità psicologiche di Green, che lasciò la band nel 1970 a causa di gravi problemi legati alla sua salute mentale e a un massiccio uso di sostanze psicotrope. Lo stesso Green dichiarò di aver scritto Man of the World “nel momento più triste e involuto di sempre”.

Una malinconia quella del brano anticipava i conflitti interiori che lo avrebbero dilaniato per il resto della sua vita. Mick Fleetwood, suo amico e confidente, ha più volte sottolineato come proprio questo pezzo fosse la chiave per comprendere il suo stato d’animo e la successiva decisione di abbandonare il gruppo.

Una volta lasciata la band Green non si riprese mai completamente: la sua continua sofferenza psichica, tra attacchi di agorafobia, allucinazioni e schizofrenia, culminò con diversi ricoveri, alcuni dei quali drammatici. Riuscì comunque a scrivere e incidere: sette dischi solisti, e altri otto con i Peter Green Splinter Group. Green, morì nel sonno, stroncato da un attacco cardiaco nel 2020: aveva 73 anni.

Mike Green, Fleetwood Mac
Una foto recente di Peter Green, scomparso nel 2020 a 73 anni – Credits Ewbank’s Auction (Soundblog.it)

L’asta e le grandi cifre del memorabilia musicale

Andrew Ewbank, partner e banditore della casa d’aste che ha curato la successione del documento storico, ha definito l’articolo “unico”. La vendita si inserisce in una tendenza consolidata: il mercato delle memorabilia musicali è in continua crescita. Negli

ultimi anni, i testi originali di canzoni iconiche hanno raggiunto cifre da capogiro: basti pensare a Like a Rolling Stone di Bob Dylan, venduta nel 2014 per oltre due milioni di dollari, o a quello di Hey Jude dei Beatles, un foglio autografo scritto da Paul McCartney in persona, battuto per 910mila dollari nel 2020.

In questo contesto, la cifra raggiunta dal manoscritto dei Fleetwood Mac conferma il valore storico e culturale di un brano simbolo del rock britannico.

Greeny, una chitarra leggendaria

Il nome di Peter Green è legato anche a una delle chitarre più celebri al mondo: la mitica Gibson Les Paul Standard del 1959, soprannominata “Greeny”. Lo strumento lo accompagnò nei suoi anni prima con John Mayall & The Bluesbreakers, poi con i Fleetwood Mac. Green la vendette a Gary Moore negli anni ’70 che nel 2006 la lascoò a Kirk Hammett dei Metallica, che oggi ne è custode e che di tanto in tanto la suona ancora in tour con la sua band.

Nessuna notizia invece sul futuro dei Fleetwood Mac che dopo la morte di Christine McVie non sono più saliti su un palco. I fan sognano ancora una pace definitiva tra i componenti della band, e il rientro di Lindsay Buckingham, estromesso dal gruppo per volere della sua ex compagna Stevie Nicks, proprio alla vigilia dell’ultimo tour mondiale.

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