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Sanremo resta a Sanremo: trovato l’accordo tra Comune e Rai

Dopo mesi di incertezze e trattative, la kermesse più amata d’Italia conferma la sua casa storica: il Teatro Ariston: storia di una trattativa non facile che a un certo punto sembrava anche poter portare a uno strappo definitivo

4 Settembre 2025 06:30

Accordo fatto. Il Festival di Sanremo non si muove da Sanremo. Dopo settimane di braccio di ferro, il Comune e la RAI hanno trovato l’accordo che mette fine a mesi di incertezza e ipotesi di trasloco della manifestazione. Una trattativa tutt’altro che semplice, segnata da momenti di tensione e minacce di rottura, si è conclusa con una fumata bianca che restituisce serenità alla città dei fiori.

Sanremo e RAI, la  soddisfazione delle istituzioni

“Dopo due giorni di intenso lavoro, abbiamo raggiunto un accordo che garantisce al Festival di restare nella sua casa naturale” ha dichiarato il sindaco di Sanremo Alessandro Mager. Le parole del primo cittadino confermano la volontà dell’amministrazione di difendere un patrimonio non solo culturale, ma anche identitario che è legato da sempre in modo indissolubile alla città dei fiori.

Anche dalla RAI arrivano segnali di entusiasmo e di soddisfazione. Williams Di Liberatore, direttore dell’Intrattenimento Prime Time della rete di stato, ha parlato di “compromesso positivo che permette di guardare al futuro con rinnovata energia”.

Carlo Conti, Sanremo 2026
Carlo Conti prepara già l’edizione 2026 del Festival di Sanremo foto: Instagram @festivaldisanremofanpage – (Soundsblog.it)

I dettagli economici dell’accordo Sanremo-RAI

La questione era ovviamente di natura economica. Il nuovo accordo prevede che la RAI versi al Comune 6.5 milioni di euro all’anno, a cui si aggiungeranno l’1% degli introiti pubblicitari destinato al Comune che notoriamente valgono una fortuna. Ma la discussione che aveva portato quasi alla rottura riguardava la titolarità del format: il Comune avrebbe voluto esplorare altre strade, non escludendo l’ipotesi di togliere alla RAI l’esclusiva, magari valutando manifestazioni parallele – Sanremo Giovani, Sanremo Rock. Alla fine tutto resta com’è: alla Rai il controllo creativo dell’evento, mentre al Comune resta la proprietà del marchio “Festival della canzone italiana”.

Un futuro triennale (con opzione)

L’intesa è stata siglata per tre anni, con possibilità di proroga per ulteriori due edizioni. La macchina organizzativa può dunque rimettersi in moto: l’edizione 2026 si terrà dal 24 al 28 febbraio, posticipata di qualche settimana per evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e con le Paralimpiadi: e dunque tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi, le canzoni risuoneranno all’Ariston, riconfermato ovviamente come sede dell’evento.

Verso Sanremo 2026

Alla guida della prossima edizione ci sarà nuovamente Carlo Conti, confermato come direttore artistico dopo gli ottimi risultati della scorsa edizione La Rai punta a un Festival capace di rinnovarsi senza perdere il suo fascino tradizionale, e il Comune di Sanremo ha già fatto sapere che lavorerà fianco a fianco con Viale Mazzini per assicurare una manifestazione all’altezza delle aspettative.

L’accordo, arrivato all’ultimo minuto utile, salva dunque il legame storico tra la città e il suo evento più celebre. Sanremo resta a Sanremo: un sospiro di sollievo per gli appassionati e una certezza che, almeno per i prossimi anni, il Festival continuerà a parlare dal cuore della Riviera dei Fiori.

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