Home Notizie Fabio Concato “Ho un tumore” | Stop forzato ai concerti, la solidarietà del suo pubblico

Fabio Concato “Ho un tumore” | Stop forzato ai concerti, la solidarietà del suo pubblico

Il cantautore milanese Fabio Concato annuncia pubblicamente con un post sui social di essere in cura per una malattia e sospende i concerti, ma promette di tornare e si dice tranquillo, fiducioso e ottimista

15 Agosto 2025 09:30

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno per i tanti fan di Fabio Concato. Con un messaggio semplice ma carico di emozione, il cantautore milanese – che in realtà all’anagrafe si chiama secolo Fabio Bruno Ernani Piccaluga – ha annunciato di essere in cura per un tumore e di essere per questo costretto a interrompere la sua tournée estiva.

A 72 anni, con una carriera che attraversa più di quattro decenni di musica italiana, Concato ha scelto la via della trasparenza, raccontando pubblicamente un momento difficile e personale.

Il messaggio di Fabio Concato

“Cari amici, sono stato costretto a interrompere i concerti a fine giugno a causa di un tumore. Mi sto curando con molta fiducia e sono tranquillo” ha scritto sui suoi canali social Concato. Parole asciutte, prive di enfasi e senza alcuna spettacolarizzazione né vittimismo, che raccontano meglio di qualsiasi comunicato ufficiale il carattere dell’artista: diretto, autentico, legato a un rapporto di fiducia con il suo pubblico.

La malattia

Già a metà luglio lo staff aveva annunciato la cancellazione di tutte le date di luglio e agosto per “motivi di salute e accertamenti medici”, senza entrare ulteriormente nei dettagli. Ora è arrivata la conferma di una condizione che richiederà tempo e cure, ma che Concato affronta con spirito positivo. Il cantautore ha ringraziato i fan per i tanti messaggi di affetto e vicinanza, promettendo aggiornamenti non appena sarà possibile.

Fabio Concato, una vita per la musica

Nato a Milano il 31 maggio 1953, figlio del chitarrista jazz Luigi “Gigi” Concato dal quale ha ereditato anche il nome d’arte e di una poetessa e giornalista, Fabio cresce immerso nella musica e nella cultura. Gli esordi sono nel cabaret milanese, al Derby Club accanto a grandissimi talenti come Jannacci, Cochi e Renato Pozzetto, insieme al gruppo I Mormoranti. L’esordio discografico arriva nel 1977 con Storie di sempre, ma è nel 1982 che conquista il grande pubblico con Domenica bestiale, brano che diventerà uno suoi marchi di fabbrica per eccellenza, seguito da altri successi intramontabili come Fiore di maggio, Ti ricordo ancora, Tienimi dentro te, Sexy tango, Rosalina e Guido piano.

Fabio Concato
Fabio Concato, 72 anni, una malattia lo costringe a sospendere il suo tour – Credits Instagram @fabioconcatoofficial (Soundsblog.it)

Da Domenica bestiale in poi

Il legame di Concato con le sue canzoni è forte, quasi fisico. In un’intervista aveva raccontato recentemente di aver provato a escludere Domenica bestiale da un concerto, ricevendo reazioni sorprese e deluse dal pubblico che l0 avevano richiamato a gran voce sul palco per obbligarlo a eseguirla come bis fuori programma: “Hanno sicuramente ragione loro, è la canzone più canzone che abbia scritto – aveva ammesso – ancora oggi quando mi capita di sentirla per radio penso che non potesse uscire meglio di così”.

Fabio Concato, riconoscimenti e impegno

Negli anni, l’artista ha saputo rinnovarsi senza mai rinnegare le proprie radici, collaborando con colleghi come Anna Oxa, Samuele Bersani e Michele Zarrillo. Durante la pandemia, ha pubblicato L’umarell, un brano in dialetto milanese dedicato alla sua città, cui è profondamente legato, devolvendo in beneficenza i proventi e ricevendo per questo l’Ambrogino d’oro.

Solo tre anni fa raccontava di avere ancora voglia di fare musica dal vivo, pur riconoscendo l’impegno fisico che comporta: “Ho quasi 70 anni e lavoro come un trentenne. Finché mi diverto, lo faccio. Quando sarò stanco, me ne starò a casa”.

La speranza di rivederlo sul palco

Il suo messaggio e il tono sereno con cui ha condiviso la notizia lasciano aperta la porta alla speranza di rivederlo sul palco. Il modo in cui i fan lo hanno appoggiato con decine e decine di messaggi è una testimonianza di quanto i rapporti tra l’artista milanese e il suo pubblico siano ancora estremamente saldi e affettuosi.

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