Fabio Concato: età, moglie e figli, dove vive, i problemi di salute. Tutto sul cantante
Tutto su Fabio Concato e la sua vita privata, perché il cantante ha annullato i concerti
Fabio Concato è uno di quegli artisti che sembrano attraversare il tempo con discrezione, ma lasciando un segno profondo.
Non è mai stato un personaggio da copertina, di quelli che cercano il clamore a ogni costo. Eppure, basta nominare canzoni come Domenica bestiale o Fiore di maggio per evocare subito una scia di emozioni, immagini, ricordi.
Fabio Concato è questo: un cantautore capace di raccontare la vita quotidiana con un’eleganza disarmante, con parole semplici ma piene di significato, capaci di colpire nel profondo senza mai alzare la voce.
Fabio Concato tutto su di lui e la sua vita privata
Nato a Milano nel 1953, figlio d’arte – il padre era musicista jazz – Concato cresce in un ambiente dove la musica è pane quotidiano. Inizia la sua carriera negli anni Settanta, ma è negli anni Ottanta che il suo stile inizia davvero a imporsi. Quello stile fatto di ironia sottile, malinconia gentile e una voce che non ha mai cercato di impressionare, ma solo di essere credibile, vera, umana. Ed è forse proprio per questo che il suo pubblico è rimasto affezionato nel tempo, anche nei momenti in cui la scena musicale sembrava guardare da un’altra parte.
Infatti, Fabio Concato ha sempre camminato per la sua strada, senza mai inseguire le mode. È rimasto fedele a un certo tipo di scrittura, dove conta il contenuto più del suono, la verità più dell’effetto. Canzoni come Rosalina, Guido piano, Tienimi dentro te sono piccoli racconti in musica, fotografie sonore della realtà, spesso autobiografici, ma mai autoreferenziali. Parlano di lui, certo, ma parlano anche di noi.

Per quanto riguarda la vita privata, Fabio Concato è sempre stato estremamente riservato. Non ama i riflettori fuori dal palco, e anzi ha fatto della discrezione una scelta di vita. Sposato da anni, ha una figlia – Carlotta – alla quale ha dedicato una delle sue canzoni più celebri. Non ha mai frequentato le cronache rosa, non ha mai trasformato la sua vita personale in uno spettacolo. E questa, in un mondo dove tutto viene esposto, è già una dichiarazione d’intenti molto chiara.
Senza ombra di dubbio, oggi Concato rappresenta una delle voci più autentiche e riconoscibili del cantautorato italiano. Non ha mai smesso di scrivere, di esibirsi, di portare in giro il suo repertorio. Ogni concerto è un viaggio nella memoria, ma anche un presente che vibra ancora. Non c’è nostalgia nel suo modo di stare sul palco, ma semmai un senso di continuità, come se il tempo non lo avesse mai davvero scalfito.
Sposato dal 1980 con Elisabetta Panarese. La coppia ha avuto due figlie: Carlotta (a cui il cantautore ha dedicato «Fiore di maggio») e Giulia (per cui Concato ha scritto il brano che porta il suo nome). Dell’artista si sa che ha spesso avuto problemi con attacchi di panico, una condizione che purtroppo affligge parecchie persone. Proprio in queste ore ha annunciato l’annullamento dei concerti di luglio ed agosto anche se non è chiara la motivazione comunque legata alla salute.
Fabio Concato è questo: un artista che non ha mai avuto bisogno di urlare per farsi ascoltare. E che ancora oggi, con una chitarra e una manciata di parole ben scelte, riesce a toccare il cuore come pochi altri.