Home Notizie Eurovision 2026, Sal Da Vinci è settimo nella prima semifinale: la scaletta, le quote e la sfida in Austria

Eurovision 2026, Sal Da Vinci è settimo nella prima semifinale: la scaletta, le quote e la sfida in Austria

L’EBU, organizzatrice della finale dell’Eurovision Song Contest ha reso noto il running order ufficiale delle due semifinali di Vienna. Sal Da Vinci si esibirà il 12 maggio tra la Georgia e la Finlandia, i grandi favoriti della vigilia. Italia al 3% nelle quote secondo i bookmaker, Finlandia al 28%

7 Aprile 2026 12:43

L’EBU e l’ORF, il servizio pubblico austriaco che ospita l’edizione 2026, hanno reso pubblica la scaletta ufficiale delle due semifinali dell’Eurovision Song Contest di Vienna.

Il settantesimo anniversario della manifestazione musicale più attesa di Europa si terrà alla Wiener Stadthalle dall’11 al 16 maggio, con 35 Paesi presenti e 30 in gara nelle semifinali per conquistare uno dei venti posti disponibili in finale.

Eurovision, l’incognita della guerra

Sulla finale dell’Eurovision pesano tuttavia alcune questioni politiche che nelle ultime ore si sono fatte sempre più urgenti e divisive. Intanto la questione della guerra, non solo quella tra Russia e Ucraina ma anche quella che sta coinvolgendo in queste ultime ore Stati Uniti, Iran e Israele soprattutto per il ruolo attivo di Tel Aviv, contestato vivacemente da alcuni paesi e da diversi artisti che hanno minacciato di non essere presenti a Vienna proprio per manifestare il proprio dissenso. La presenza dell’Italia, invece, non sarebbe in alcun modo in discussione.

Dopo Lucio Corsi, che lo scorso anno partecipò a causa della rinuncia di Olly, vincitore di Sanremo e primo avente diritto, sarà Sal Da Vinci con Per sempre sì a esibirsi nella prima semifinale di martedì con il numero sette. La serata si aprirà† con la Moldavia di Satoshi e la sua Viva, Moldova!, seguita da Svezia, Croazia, Grecia, Portogallo e Georgia prima che il palco passi all’Italia. Dopo Sal Da Vinci toccherà alla Finlandia, quindi a Montenegro, Estonia, Israele, Germania e via via tutti gli altri per chiudere con la band serba dei Lavin.

Sal Da Vinci con il trofeo di Sanremo – Credits RAI (Soundsblog.it)

Quando canta Sal Da Vinci all’Eurovision

La posizione di Sal Da Vinci non è quella statisticamente più favorevole. Le analisi degli ultimi quindici anni indicano che chi si esibisce nell’ultima posizione si qualifica nell’86,67% dei casi, e che i Paesi nella seconda metà della scaletta passano il turno con più frequenza rispetto a quelli della prima: 52,67% contro 47,33%.

Il settimo posto colloca l’Italia nella prima metà della serata, il che non è una precondizione negativa ma nemmeno il posizionamento ideale per chi punta alla finale. Calcoli di pura base statistica: anche perché come noto l’Italia si esibirà solo per far conoscere alla platea il proprio brano, visto che il nostro paese è qualificato di diritto in quanto membro del Big Four, il comitato dei paesi che fondarono la EBU – Italia, Francia, Germania, Regno Unito – e il Paese ospitante.

La necessità di ascoltare tutti i brani in gara in finale almeno due volte rende necessaria l’esecuzione di Da Vinci anche in semifinale, fuori concorso. In realtà però l’esecuzione è molto importante non solo per costruire un primo rapporto con il pubblico europeo prima della gara vera, ma anche per testare la resa live del brano e per scalare le quote dei bookmaker.

Le quote: Finlandia dominante, Italia outsider

Il quadro delle quote di previsione alla vigilia della prima semifinale racconta già una storia molto precisa. La Finlandia è da ormai due settimane il paese più accreditato alla vittoria finale con Linda Lampenius e Pete Parkkonen dati al 28%, un dato che la posiziona come favorita netta e molto distaccata dal resto del campo.

Non è un caso che i due si esibiscano subito dopo Sal Da Vinci: il confronto diretto con il pubblico televisivo europeo, serata dopo serata, diventa uno dei fattori determinanti in una competizione in cui la visibilità si costruisce live.

L’Italia secondo i bookmaker

L’Italia è data dai bookmaker al 3%, una quota da outsider che riflette sia il tipo di brano di Da Vinci‚ una melodia napoletana classica, una scelta coraggiosa in un contesto dominato da sonorità nordeuropee e pop elettronico, ma anche per via della novità rappresentata dal cantante sul palcoscenico eurovisivo internazionale.

Non è certo la prima volta che l’Italia si presenta con un artista dalla forte identità nazionale in un formato che premia spesso ibridazione, contaminazione e trasversalità.

Chi studia il modello di voto dell’Eurovision divide in tre mappature il pubblico continentale: pubblico specializzato, solitamente scettico, pubblico generalista, più curioso, e newcomer, giovanissimi o pubblico che per la prima volta si trova a vedere la competizione, che di solito premia il brano più immediato e di facile ascolto e memoria.

C’è anche San Marino

Senhit, la cantante italiana che rappresenterà San Marino con la partecipazione straordinaria di Boy George, si esibirà nella stessa prima semifinale del 12 maggio in posizione numero 17 con il brano Superstar. Dunque una doppia presenza italiana per quanto sotto due bandiere diverse cosa che aumenta il peso della serata per il pubblico di casa.

Eurovision, Senhit
All’Eurovision, Senhit rappresenterà San Marino con Boy George ospite della sua Superstar – Credits EBU (Soundsblog.it)

La coppia italiana alla conduzione: Lamborghini e Corsi

Per la versione italiana delle semifinali e della finale, la Rai ha confermato una coppia inedita. Gabriele Corsi è alla sua sesta edizione come telecronista dell’evento e con il tempo è diventato un vero e proprio punto di riferimento riconoscibile dell’Eurovision italiano, capace di unire competenza eurovisiva e ironia senza scivolare nella parodia. Elettra Lamborghini sarà invece al suo debutto assoluto nel ruolo, e la scelta è tanto curiosa quanto coerente.

Elettra è un personaggio televisivo che il pubblico dell’Eurovision conosce e che porta una riconoscibilità pop immediata accanto alla competenza navigata di Corsi. Ma è anche un’artista reduce da Sanremo, oltre tutto con un buon risultato della sua Voilà dal punto di vista di ascolti e di streaming, oltre che volto Rai vista la sua presenza a Canzonissima ogni sabato sera.

Le semifinali del 12 e 14 maggio andranno in onda su Rai 2 e RaiPlay. La finale del 16 maggio sarà invece in prima serata su Rai 1, per l’undicesimo anno consecutivo. La conduzione internazionale dell’evento sarà affidata a Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, due colossi della rete di stato austriaco. Diretta anche su Rai Radio 2 con Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna per interviste e approfondimenti.

Sal Da Vinci: la voce napoletana nel cuore dell’Europa

Sal Da Vinci è uno degli artisti napoletani più amati del panorama musicale italiano, con una carriera che affonda le radici nella tradizione canora partenopea e che lo ha portato a una notorietà nazionale costruita nel tempo, lontana dalle logiche del mainstream immediato.

La vittoria a Sanremo 2026 con Per sempre sì, una canzone d’amore molto personale e diretta che l’artista ha dedicato alla moglie, ha portato al successo un brano melodicamente ricco, costruito attorno a una voce educata alla grande tradizione napoletana, una scelta perfetta per Sanremo ma che raramente si incontra con questo tipo di proposta in Eurovision.

L’artista napoletano ha già avviato il percorso di avvicinamento partecipando ai tradizionali pre-party europei. Il 19 aprile sarà al London Eurovision Party, uno degli appuntamenti più seguiti del circuito di presentazione pre-competizione: “Portare l’Italia all’Eurovision è per me un grande onore e una responsabilità che accolgo con entusiasmo e profondo rispetto – ha dichiarato Da Vinci – la nostra tradizione musicale ha una storia straordinaria costruita su melodie, parole e sentimenti che da sempre riescono ad attraversare i confini e a parlare al cuore delle persone.”

L’Italia ha risposto sì a Per Sempre Sì, ora bisogna vedere come risponderà l’Europa di fronte a un pubblico che lo scorso anno – un record – ha sfiorato i 200 milioni di telespettatori calcolando solo le dirette televisive.

Notizie