Enrico Ruggeri:” Se una regione deve fermare tutto per 1 positivo su 400, penso che qualcuno sta impazzendo”

Enrico Ruggeri si sfoga su Twitter e condivide una sua riflessione sulla situazione del Covid-19 e delle relative chiusure e limitazioni

Enrico Ruggeri ha preso parola e si è sfogato, via Twitter, condividendo una sua riflessione su un tema -ahimè- davvero noto in tutto il mondo: il Covid-19.

Mentre da marzo, web, giornali e televisione si concentra sul tema senza mai lesinare previsioni e virologi di turno ospiti per prevedere quello che sarà di noi, tutti i giorni arriva puntuale il bollettino con il numero dei nuovi positivi, dei decessi legati al Coronavirus, dei guariti e, fortunatamente, anche delle prime centinaia di persone vaccinate. I colori rosso-arancione-giallo ormai sono collegati, alla memoria di tutti, con le aree di appartenenza per capire quali attività possono aprire, con quali orari, e quali limitazioni di movimento riguarderà la nostra vita.

Proprio partendo da questo argomento che monopolizza il nostro quotidiano, Enrico Ruggeri ha condiviso una sua riflessione uno sfogo via Twitter, sulle chiusure future, sulle attività che rischiano di non riprendere ancora e sull’incertezza di giorni d’oggi:

Giro con la mascherina, mi disinfetto, faccio un tampone alla settimana e lo faccio fare a tutti quelli che lavorano per me. Ma se mi dicono che una regione deve fermare tutto (socialità, economia, contatti) se c’è UN POSITIVO OGNI 400 PERSONE penso che qualcuno sta impazzendo

ruggeri

Le parole hanno provocato un’inevitabile spaccatura (ulteriore…) sui social e sui diversi pensieri che legano la pandemia del Coronavirus nel mondo intero. Tra i primi commenti, possiamo leggere molti commenti di chi condivide (“Impazzendo è un modo educato per non dire che ci stanno f0ttendo per bene !”) e chi invece punta alla cautela (“Io non penso. Anche un positivo di troppo puo’ causare gravissimi danni.”).

E, come ricordato da Il Fatto Quotidiano, già in passato, il cantautore aveva sottolineato la necessità di trovare un equilibrio tra le vite di tutti e quello che sta accadendo:

Capisco che c’è un’emergenza, rispetto i protocolli, però mi preme ricordare non possiamo rinunciare a vivere per paura di morire. È contro natura