Buckingham Palace non avrebbe voluto l’esibizione di Elton John con “Candle in the wind” al funerale di Lady Diana

Elton John al funerale di Lady Diana: retroscena parlano di un dubbio sulla performance di Candle in the wind” da parte di Buckingham Palace

Era il 6 settembre 1997 quando si svolse il funerale di Lady Diana, morta pochi giorni prima, il 31 agosto, in un terribile incidente stradale. Dopo oltre vent’anni, sono stati resi pubblici i documenti del governo che mostrano cosa è successo dietro le quinte della famosa esibizione di Elton John di “Candle in the Wind” al funerale della Principessa. In base a quanto emerso dagli Archivi Nazionali del Regno Unito, ottenuti da Sky News e riportati da People, l’esibizione di Elton John con “Candle in the wind” non avrebbe convinto Buckingham Palace. E sarebbe stato il decano di Westminster ad aver inviato una nota personale a un membro anziano della famiglia reale esortando la performance ad essere eseguita.

Era stato Bernie Taupin ad aver riscritto la canzone, che parlava di Marilyn Monroe, con nuove parole dedicate alla principessa Diana. Invece di “Goodbye Norma Jean” – il nome legale di Monroe – i testi sono stati cambiati in “Goodbye England’s rose”, in un cenno alla defunta principessa. Secondo i documenti del governo, sembra che ci fossero preoccupazioni sul fatto che il nuovo testo della canzone fosse “troppo sentimentale”.

Ma il Decano avrebbe insistito:

Questo è un punto cruciale nel servizio e vorremmo incoraggiare l’audacia. È dove accade l’imprevisto e qualcosa del mondo moderno rappresentato dalla principessa. Suggerisco rispettosamente che qualsiasi cosa classica o corale (anche un classico popolare come qualcosa di Lloyd Webber) sia inappropriata. Meglio sarebbe la canzone racchiusa di Elton John (conosciuta a milioni, la sua musica è stata apprezzata dalla principessa), che sarebbe potente ed efficace. Ha scritto nuove parole per la melodia che viene ampiamente suonata e cantata in tutta la nazione in memoria di Diana. È tutto il tempo alla radio. Il suo uso qui sarebbe fantasioso e generoso per i milioni che si sentono personalmente in lutto: è la cultura popolare al suo meglio. Se si pensasse che le parole fossero troppo sentimentali (anche se questo non è affatto un male dato l’emozione nazionale), non avrebbero bisogno di essere stampate, ma solo cantate”

Per l’occasione, l’Abbazia di Westminster mise anche un sassofonista in standby per suonare la canzone nel caso in cui il palazzo avesse rifiutato l’esibizione di John.

Elton John, alla fine, cantò “Candle in the wind” e quel brano -insieme a quell’esibizione- commosse per mesi il mondo intero. E ancora oggi è fissa nella memoria degli spettatori.