Dua Lipa chiude il poker al Madison Square Garden con Lenny Kravitz
Quarta e ultima notte al MSG per il tour “Radical Optimism” sul palco a sorpresa sale anche Lenny Kravitz per un duetto da brividi. Nei giorni precedenti omaggi ad Alicia Keys e Blondie, con incursione di Nile Rodgers.
La presenza per quattro serate di fila di Dua Lipa al Madison Square Garden era considerata una delle serate per eccellenza della stagione live di New York. E le attese sono state pienamente rispettate da un quarto spettacolo ad altissimo livello impreziosito da una geande sorpresa non annunciata.
Dua Lipa e Lenny Kravitz
Il colpo di scena si è concretizzato quando Dua Lipa ha chiamato sul palco Lenny Kravitz per hanno eseguire “It Ain’t Over ’Til It’s Over”, scambiandosi le strofe mentre Kravitz imbracciava la chitarra.
“Quando penso agli artisti di New York e alla musica che mi ha formato, c’è una canzone in particolare che mi viene in mente e che ho piacere di proporvi per questa nostra ultima notte a New York” ha detto la cantante di origine albanese mentre Lenny Kravitz, in occhiali scuri e stivali faceva il suo ingresso sul palco. Pubblico in piedi. Brano straordinario che si è concluso con un finale quasi a-cappella tra applausi scroscianti a scena aperta e un lungo inchino di Lenny verso la popstar: un sigillo elegante su una residenza magari breve ma densissima.
Gli omaggi alle icone di New York
Coerente con la tradizione del tour di celebrare le leggende locali nella parte “cover” della scaletta, proprio come aveva fatto anche in Italia quando aveva intonato A far l’amore comincia tu, con un sorprendente omaggio a Raffaella Carrà, Dua Lipa aveva sorpreso il pubblico intonano diverse canzoni dedicate a New York nel corso delle prime tre serate: “No One” di Alicia Keys, “One Way or Another” dei Blondie.
Sabato, un clamoroso colpo di teatro con l’ingresso del grande Nile Rodgers sul palco per un ballo collettivo su “Le Freak” degli Chic. “A New York sono stremata da una scelta che era impossibile”, ha scherzato Dua, spiegando una volta di più la logica dietro la mini-residency: intrecciare i propri hit con la storia musicale della città che ospitava lo show.

Quattro notti al Garden, una dichiarazione d’intenti
Le quattro date newyorkesi della tournée “Radical Optimism” hanno messo in mostra il doppio registro di Lipa: macchina pop di precisione quasi perfetta ma anche cura affettuosa del patrimonio pop della metropoli. Il duetto con Kravitz, dopo gli omaggi ad Alicia Keys e Blondie e la passerella con Rodgers, ha raccontato una popstar al picco della forma che non teme dialoghi intergenerazionali e, anzi, li cerca per accentare il proprio repertorio.
Il tour prosegue
Archiviato il capitolo MSG, “Radical Optimism” riparte venerdì da Miami, prima di proseguire con diverse altre date in Nord America per poi trasferirsi in Brasile, Argentina, Cile e Messico dove in teoria la lunghissima serie di show dovrebbe concludersi il 5 dicembre: ma le richieste sono talmente tante che non è escluso che il tour possa proseguire anche nel 2026 con una ulteriore ripresa.