Drake, archiviata la causa per diffamazione contro Kendrick Lamar
Era una delle sentenze più attese della settimana quella sulla causa per diffamazione intentata da di Drake contro la casa editrice UMG per “Not Like Us”: i versi di Lamar sono opinioni e dunque non diffamatorie nel contesto di una rap battle.
La giudice federale Jeannette Vargas ha archiviato la causa di Drake contro Universal Music Group: i testi di “Not Like Us” di Kendrick Lamar sono “non-actionable opinion” e dunque opinioni non perseguibili da un punto di vista penale.
Drake vs Kendrick Lamar
Secondo la sentenza della giudice i versi contestati esprimono “opinioni non impugnabili”, non fatti verificabili, e dunque non possono costituire una causa per diffamazione. Decisivo il contesto: si tratta di un diss track nel pieno di una “guerra di parole”, dove il linguaggio è iperbolico, incendiario e non assimilabile a una cronaca fattuale.
UMG aveva definito la causa “un affronto alla libertà creativa degli artisti”, esprimendo soddisfazione per l’esito e rimarcando l’intenzione di continuare a lavorare con Drake. Dall’altra parte, un portavoce del rapper canadese ha annunciato l’intenzione di presentare appello, confidando che la Corte d’Appello riesamini la decisione.
Il contesto: la rap battle e l’impatto di “Not Like Us”
Pubblicato a maggio 2024, Not Like Us è stato il colpo decisivo nella faida tra Kendrick Lamar e Drake, diventando un vero e proprio fenomeno culturale: cinque Grammy (tra cui Record of the Year e Song of the Year) e un’esecuzione clou allo show dell’intervallo del Super Bowl 2025. Nella sua ordinanza (38 pagine), la giudice sottolinea che un ascoltatore “ragionevole”, nel contesto di una battle seguita da media e pubblico come una saga a puntate, non si aspetta “informazioni accurate e verificabili bensì epiteti, retorica infuocata e iperbole”.
La corte rileva anche i “callback” intertestuali: in Taylor Made Freestyle Drake aveva provocatoriamente sollecitato Lamar ad attaccarlo su temi delicati (“Talk about him likin’ young girls”), elemento che rafforza la lettura dei versi di Not Like Us come risposta performativa e non come affermazione di fatto.

Cosa succede adesso
Con la causa archiviata, UMG esce rafforzata sul fronte della tutela dell’espressione artistica in un genere dove l’esagerazione retorica è codice condiviso. La partita legale, però, potrebbe non essere finita: l’annunciato appello di Drake aprirà un nuovo capitolo, ma la soglia per ribaltare una decisione basata sulla natura “opinionale” dei testi rap resta alta.
Nel frattempo, Not Like Us continua a vivere nella cultura pop come emblema della vittoria di Lamar nella disputa e come caso-scuola su come i tribunali inquadrano i diss track: intrattenimento competitivo, non resoconto di fatti.