Depeche Mode, il live-film “M” arriva al cinema | Trailer e data di uscita
Debutta il trailer di “M” anticipazione del nuovo film concerto dei Depeche Mode diretto da Fernando Frías de la Parra che illustra i tre show sold out della band inglese al Foro Sol di Città del Messico dello scorsao anno
Dopo l’accoglienza trionfale al recente Tribeca Festival, i Depeche Mode svelano il primo trailer di “M”, nuovo film-concerto concepito e diretto dal regista messicano Fernando Frías de la Parra.
I Depeche Mode volano al cinema
L’uscita è fissata per il 28 ottobre, con proiezioni evento in oltre 2.500 sale e più di 60 Paesi, Italia compresa. Un vero e proprio lancio su scala globale che rimarca la statura planetaria del duo Dave Gahan–Martin Gore nell’era di “Memento Mori”, il primo album-tour ciclo senza l’amico e co-fondatore Andy Fletcher scomparso tre anni fa.
“M” raccoglie immagini dalle tre serate sold out al Foro Sol di Città del Messico ma non è un semplice best-of live. L’idea registica sposta l’attenzione dalla testimonianza dei fan alla pura esperienza di palco e al messaggio del disco: un viaggio visivo “nel cuore del rapporto della cultura messicana con la morte”, filtrato dalle performance della band.
“È inutile sottolineare quanto la scomparsa di Andy ci abbia portato a molte riflessione. Il disco parla di questo, il live lo sottolinea, il Messico era il posto perfetto per sintetizzare questo legame tra musica, cultura e persone” spiega Dave Gahan, confermando l’intento di Frías di raccontare “Memento mori” senza didascalie.
I Depeche Mode e la morte
l regista, già premiato per “Ya no estoy aquí”, evita gli stereotipi da cartolina del Día de los Muertos e compone un affresco che intreccia autori, poeti, artisti e antropologi, materiali d’archivio e “tecnologie obsolete” come metafora del tempo che passa e della lunga traiettoria del gruppo.
Anche la scaletta è trattata con libertà: l’ordine dei brani è stato rimontato per cercare una cadenza narrativa, privilegiando ritmo e significati rispetto alla cronologia del set.
Sul piano musicale, la macchina da presa indugia sull’energia scenica di Dave Gahan, con le sue piroette sul palco che diventano un vero e proprio stacchetto di regia, e sulla presenza magnetica di Gore, con riprese ravvicinate consentite dagli stessi musicisti.
“Siamo stati molto chiaro con la troupe che girava, avevano piena libertà. Mi sono limitato a dire loro che se avessero intralciate lo avrei fatto presente. E non è mai accaduto” ha detto Dave Gahan
Prima il 28 ottobre
Il risultato è un ritratto in movimento che prova a restituire ciò che Depeche Mode rappresentano in Messico: “una religione”, capace di attraversare generazioni e classi sociali, dagli storici dark degli anni Ottanta ai party di famiglia in cui “Enjoy The Silence” è un rito condiviso
“M” prosegue la linea dei documenti visuali dei Depeche Mode inaugurata dallo splendido “Spirits in the Forest” di Anton Corbijn (2019), ma sceglie una prospettiva più performativa e culturale. Per i fan italiani e non solo la data da cerchiare è il 28 ottobre, martedì: un unico appuntamento in sala per vedere – e sentire – come una band possa trasformare un concerto in liturgia collettiva.
Le prevendite per l’evento, cinema e Imax, si sono aperte ieri.