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Coldplay a Wembley: un ritorno epico con dieci serate da record | Chris Martin omaggia gli Oasis

I Coldplay inaugurano la loro residency da record a Wembley, dieci concerti, con tributi, sorprese e un impegno concreto per sostenere la musica dal vivo.

24 Agosto 2025 15:30

È finalmente iniziato l’ultimo segmento del tour da record con il quale i Coldplay chiuderanno i quasi tre anni di repliche del loro World Tour di Music of the Spheres.

Una storica residency di dieci date consecutive allo Wembley Stadium, un primato che li proietta nella leggenda del pop internazionale.

I Codlplay chiudono a Wmbley

Chris Martin e compagni hanno trasformato lo stadio londinese in un caleidoscopio di luci, colori ed emozioni, davanti a decine di migliaia di fan provenienti da tutto il mondo.

Davvero impressionanti le immagini dall’alto di uno stadio gremito all’inverosimile e coloratissimo con gli effetti caleidoscopici dei braccialetti luminosi che la band ha brevettato ormai quindici anni fa, all’epoca del tour di Mylo Xyloto e che sono diventati un vero e proprio marchio di fabbrica della band inglese.

Dieci volte allo Wembley Stadium

È stata la prima di dieci serate che stabiliscono un nuovo record, superando quello precedentemente detenuto da Taylor Swift e dai Take That. Nessun altro artista ha mai ottenuto per ben dieci serate lo stadio nazionale del calcio per eccellenza. E per band, che da tre anni porta avanti il mastodontico Music Of The Spheres World Tour, si tratta della conclusione migliore in assoluto.

Chris Martin ha voluto dedicare il concerto proprio a Londra, città che il cantante ha definito ‘casa’, ringraziando il pubblico per il sostegno e lasciando intendere che per qualche anno potrebbero anche decidere di lavorare sottotraccia, evitando i tour. Cosa che li terrebbe lontani dalla scena più importante per eccellenza.

Tributi e momenti iconici

Il live non è stato solo una sequenza di successi planetari, ma un racconto collettivo. Tra i momenti più sorprendenti, l’omaggio agli Oasis con un accenno di Roll With It inserito nell’introduzione di Paradise, un gesto che ha fatto sorridere i fan e ha richiamato l’eco della recente residency dei fratelli Gallagher qualche giorno fa nello stesso stadio.

I Coldplay si sono sempre definiti grandissimi fan degli Oasis; nel 2017 quando la band di Manchester da anni ormai si era separata senza alcuna intenzione di tornare dal vivo, Chris Martin, sempre a Wembley e poi anche a Mancester, disse sul palco…. “Facciamo avere loro tutto il nostro amore e il nostro desiderio di rivederli sul palco” accennando un passaggio di Don’t Look Back in Anger.

I Coldplay e la famigerata Kiss Cam

A sottolineare la dimensione universale dello show, Martin ha anche invitato sul palco la cantante palestinese-cilena Elyanna per una intensa versione di We Pray, un momento molto emozionante e commovente che ha raccolto gli applausi a scena aperta dal pubblico.

Non sono mancati momenti di leggerezza e complicità con il pubblico, come il l’ormai attesissimo ritorno della famigerata “kiss cam”, diventata virale nelle scorse settimane: “Siete fidanzati vero? Possiamo stare tranquilli?” ha scherzato Chris Martin quando la telecamera ha indugiato su una coppietta, scherzando sul gravissimo incidente diplomatico avvenuto a Boston qualche settimana fa.

Martin ha anche applaudito a lungo un’emozionante proposta di matrimonio avvenuta in diretta, accolta dall’entusiasmo collettivo dei presenti.

Coldplay
I Coldplay chiudono il terzo anno del tour mondiale di Music of the Spheres – Credits Instagram @coldplay (Soundsblog.it)

Una scaletta tra classici e nuove hit

La scaletta ha mescolato i brani più amati dei Coldplay in una struttura solidissima– da Yellow a Clocks, da Viva La Vida a Fix You – con le nuove tracce dell’album Moon Music proposti con una certa generosità.

Non sono mancati pezzi sorprendenti come Sparks chje da tempo non veniva eseguita in quetso tour, e Don’t Panic, raramente riproposto dal vivo, accanto alla recente Feelslikeimfallinginlove e al nuovo singolo All My Love.

Un repertorio che ha saputo bilanciare nostalgia e innovazione, confermando la capacità dei Coldplay di rinnovarsi senza perdere la propria identità.

Codlplay, l’impegno per i piccoli club

Oltre allo spettacolo, la residency londinese dei Coldplay ha avuto anche una forte valenza simbolica. Il 10% dei proventi di ogni serate sarà infatti devoluto al Music Venue Trust, organizzazione che sostiene i locali indipendenti britannici messi in crisi dalla pandemia, dalla Brexit e da un mercato sempre più competitivo.

“Vogliamo che i giovani abbiano più opportunità di quante ne abbiamo avute noi”, ha spiegato Chris Martin, scelta che ribadisce la volontà della band di restituire qualcosa alla comunità musicale che li ha visti nascere.

Una celebrazione globale

Le prime immagini e i racconti della serata hanno già fatto il giro del mondo sui social confermando i Coldplay come una delle band simbolo della nostra epoca. Dieci serate a Wembley non sono solo un traguardo statistico, ma la testimonianza della loro capacità di trasformare un concerto in un rito collettivo, in cui migliaia di voci diventano un unico coro. Un appuntamento che resterà inciso nella memoria dei fan e che segna un nuovo capitolo nella storia del rock e del pop internazionale.

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