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Caso Faneto: accuse, indagine e polemiche sul concerto allo You Club

Bufera sul rapper milanese Faneto dopo la denuncia dell’ex compagna per presunti maltrattamenti, minacce e stalking. Le esibizioni in Veneto e Lombardia finiscono sotto i riflettori, mentre l’etichetta del rapper si dissocia “da ogni tipo di violenza” e annuncia donazioni

14 Ottobre 2025 18:30

Una denuncia per lesioni e maltrattamenti, un’accusa netta e precisa di stalking e minacce. Protagonista della vicenda, portata all’evidenza della cronaca dopo una denuncia presentata il 15 maggio scorso alla Polizia Locale di Cremona dalla sua ex fidanzata, il rapper milanese Faneto.

Faneto, accuse gravissime

La questione riguarda una violenta lite che sarebbe scoppiata tra i due ormai ex fidanzati in un b&b milanese, una discussione così accesa da richiamare l’attenzione di alcuni vicini e poi anche di agenti della poilizia locale. La procura di Milano ha aperto un fascicolo nell’ambito del cosiddetto ‘codice rosso’, il protocollo che evidenzia casi di possibile maltrattamento e violenza domestica con rischi estremi a carico di donne e soggetti deboli.

Faneto, indagini in corso

L’ex partner, ventenne, ha poi pubblicato sui social immagini di lividi, video di pianti e screenshot di messaggi minatori, scrivendo in un post… “Le storie le ho messe perché nessuna donna può passare quello che ho passato io”.

Secondo le ricostruzioni dei messaggi la giovane avrebbe ricevuto frasi estremamente minacciose come “Morirai”, mentre in un video girato barricata in bagno si sentirebbe insultare in modo molto violento dall’altra parte della porta.

Al momento non risultano condanne e il procedimento è in corso: vige dunque la presunzione d’innocenza. Alcune fonti citano inoltre un intervento delle Volanti a Milano per presunti spintoni reciproci, poi segnalati al pm competente che sta conducendo l’indagine

Il concerto di Faneto a Vicenza e le reazioni in città

La vicenda ha avuto un’eco particolare a Vicenza, dove Faneto si è esibito sabato scorso allo You Club di via del Commercio. I video della serata mostrano un pubblico giovane e partecipato. Nelle ore successive, però, sono piovute critiche sui social: c’è chi ha contestato la scelta del locale di confermare l’evento “nonostante le accuse emerse nelle ultime ore” ma tra i messaggi ci sono anche frasi critiche nei confronti dei fan “per aver trattato l’artista come un dio”.

Lo You Club ha preso le distanze da ogni forma di violenza, spiegando di aver appreso del caso solo poco prima del live, quando annullare non era più possibile l’evento.

A intervenire anche Carla Spessato, presidente dell’associazione vicentina “Come un incantesimo”, promotrice in passato del progetto Viva Vittoria contro la violenza sulle donne: ha chiesto che il tema approdi alla Consulta comunale per le politiche di genere.

Faneto
Il rapper milanese Faneto al centro di una indagine giudiziaria per lesioni e minacce – Credits Official Fan Page (Soundsblog.it)

La posizione dell’etichetta e il dibattito sul linguaggio

Trenches Records, realtà discografica legata al rapper, ha diffuso un messaggio di dissociazione “da ogni tipo di violenza sulle donne” e ha annunciato che “il ricavo delle edizioni di Faneto sarà devoluto ad associazioni impegnate contro la violenza di genere”.

Intanto sui social si è riacceso il dibattito sul linguaggio di certa musica urbana: c’è chi invita a “scindere l’uomo dall’artista” e chi replica che “normalizzare i versi violenti” contribuisca a favorire la cultura della sopraffazione.

Cosa succede adesso

Sul piano giudiziario, si attendono gli sviluppi dell’inchiesta e le eventuali decisioni cautelari o processuali.

Sul piano cittadino, la Consulta vicentina potrebbe discutere linee guida destinata a club e promoter di eventi, così da conciliare libertà artistica, sensibilità sociale e responsabilità nella programmazione.

Al centro resta la tutela delle persone coinvolte e il rispetto della presunzione d’innocenza, in un contesto dove campagne di sensibilizzazione e percorsi di ascolto possono fare la differenza.

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