Brunori Sas, Santa Sofia, 28 agosto 2022: la scaletta del concerto

Brunori Sas in concerto a Santa Sofia domenica 28 agosto 2022. Informazioni sui biglietti disponibili e la scaletta delle canzoni

Brunori Sas si esibirà domenica 28 agosto 2022 in concerto a Santa Sofia (Forlì-Cesena) con una nuova tappa del suo tour. Il cantautore interpreterà i suoi più grandi successi e i pezzi presenti nel suo ultimo disco, Cip!.  Il disco ha fatto il suo esordio al primo posto nella classifica Fimi degli album più venduti. Nella chart di fine 2020, il suo progetto è risultato essere il 26esimo più venduto dell’anno. Un grande successo, calcolando anche il periodo storico, legato ai primi mesi della pandemia da Covid-19. Qui sotto potete leggere tutte le informazioni sui biglietti ancora disponibili e la scaletta delle canzoni.

Brunori Sas, Santa Sofia, 28 agosto 2022, Biglietti

Sono ancora disponibili biglietti per il concerto di Brunori Sas a Santa Sofia. Il prezzo -per il posto unico- è di 34,50 euro. Clicca qui per tutte le informazioni e per l’acquisto.

Brunori Sas, Santa Sofia, 28 agosto 2022, Scaletta concerto

Ecco, di seguito, la scaletta con tutte le canzoni -in ordine di esecuzione- del concerto di Brunori Sas a Santa Sofia (Forlì-Cesena) in programma domenica 28 agosto 2022.

Al di là dell’amore
Benedetto sei tu
Lamezia Milano
La canzone che hai scritto tu
Il mondo si divide
Mio fratello Alessandro
Capita così
L’uomo nero
Sabato bestiale
Bello appare il mondo
Il costume da torero
Come stai
Fuori dal mondo
Colpo di pistola
Kurt Cobain
Per due che come noi
Guardia ’82
Lei, lui, Firenze
Anche senza di noi
Canzone contro la paura
Quelli che arriveranno
La verità
Arrivederci tristezza

Brunori Sas, Cheap! è il disco uscito a gennaio 2022

A gennaio 2022, Brunori Sas ha pubblicato il suo disco, “Cheap!”.

“Cheap! è una raccolta di cinque canzoni casalinghe, scritte e registrate in una settimana lo scorso dicembre, con strumentazione scarna e approccio da “buona la prima. Si tratta quindi essenzialmente di un divertissement, nato dalla voglia di realizzare qualcosa di leggero (visti i tempi gravi), sia nel “cosa” che nel “come”. Un cotto e mangiato che affronta tematiche attuali, ma con un approccio che esce dalla dinamica “sacrale”, lunga e a tratti pallosa che connota la realizzazione dei dischi ufficiali”.

Qui sotto il significato la nascita dei brani:

YOKO ONO

Una reference cinematografica con geotag in Toscana e uno spinoso interrogativo secolare scandiscono il primo battito d’ali di Cheap!: «Pole la donna permettisi di pareggiare con l’omo?». In Yoko Ono – brano dominato da intrecci di chitarre, con basso molto secco e batteria dal rullante elettronico – Brunori scomoda Bertolucci e l’esilarante dibattito cultural-femminista del film Berlinguer ti voglio bene per volare con piglio leggero, molto terreno, sul tema della parità di genere e sorridere (ma mai fuori misura) di una mentalità che, nonostante le conquiste, fatica tutt’oggi a cambiare. La donna, la donna, la donna o l’omo? I Beatles o Yoko Ono?

ODE AL CANTAUTORE

Lanciare un j’accuse e condirlo con una buona dose di sana cialtroneria: Brunori ne dà abile prova nella seconda traccia di Cheap!, pungente divertissement tutto rime e assonanze con al centro l’attitude contemporaneo del cantautore, chiamato (come lui?) a fare i conti con le vorticose dinamiche di un mercato che vive di cliché…e di cachet. Qui il clavicembalo è portante e conferisce al brano un’atmosfera ad un tempo solenne e squisitamente kitsch, la chitarra segue melodicamente la voce e un cambio di ritmica ci fa respirare nel finale tutta la veracità dello stornello, giusto in tempo per far largo ai “nuovi eroi” assetati di platini e ori.

IL GIALLO ADDOSSO

Con le più belle pennellate del disincanto, Brunori tratteggia storie di integrazione non sempre facile e di bambini dal futuro grigio, appeso al filo della partenza, che si allineano in un’immaginaria cartina geografica dove la provincia di Cosenza non è poi così lontana da Pechino o da Seoul. Un sound più sporco per Il giallo addosso, dove alla chitarra ritmica si aggiunge per tutto il brano quella elettrica e la batteria elettronica si esalta nel suo incedere cadenzato. E se, dopotutto, un capro espiatorio su cui scaricare la responsabilità di questi strani giorni dobbiamo trovarlo, non resta che intonare “accidenti ai cinesi e a tutto il giallo che c’hanno addosso”.

ITALIANO – LATINO

“Italiano-Latino, Latino-Italiano”, come il dizionario che molti di noi avranno sfogliato almeno una volta nella vita: molti, non tutti evidentemente. Ecco allora che l’irriverente leggerezza del finto spagnolo e l’irresistibile sapore di slide hawaiane, che riempiono il pezzo sopperendo all’assenza della sezione ritmica, diventano le potentissime armi con cui Brunori traccia in 2 minuti e 19 secondi lo strampalato identikit del maschio latino 3.0, tutto muscoli e reggaeton, irriducibile campione di canto dal balcone per esorcizzare i tempi bui.

FIGLI DELLA BORGHESIA

È un campionario di immagini, un concentrato di suggestioni dal fascino sbiadito a consegnarci le chiavi della quinta e ultima traccia di Cheap!. Si accede così al regno sonoro di Figli della borghesia, 100% governato da un piano elettrico con molto chorus che sembra uscito dagli anni ‘90. La perla emozionale del nuovo progetto sboccia nei circa due minuti di cantato carico di pathos per far luce su una fetta di umanità inadeguata alla contemporaneità, aggrappata ai ricordi di tempi d’oro ormai andati, risucchiata dal peso di un mondo dalle infinite e confuse possibilità in cui fatica a trovare la giusta direzione.